Turismo, al via Bit 2025: debutta a Fiera Milano-Rho con oltre mille espositori da 64 Paesi
(Adnkronos) - Manca ormai pochissimo al taglio del nastro dell’edizione 2025 di Bit - Borsa Internazionale del Turismo, la più importante manifestazione in Italia per l’innovazione nel settore Travel, organizzata da Fiera Milano, che quest’anno debutta a Fiera Milano - Rho, da domenica 9 a martedì 11 febbraio. La nuova location consentirà un layout più lineare e una maggiore fluidità di visita, in particolare nella giornata aperta al pubblico dei viaggiatori di domenica 9 febbraio, oltre a una più efficace logistica con treni, autostrade e parcheggi. Bit 2025 è una delle manifestazioni fieristiche più importanti per Fiera Milano, anche perché rappresenta uno dei settori strategici in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. In qualità di Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Fiera Milano metterà a disposizione i propri spazi per ospitare alcune delle competizioni più attese. L’integrazione tra sport, cultura e turismo rappresenta una leva strategica per lo sviluppo del settore, e Bit sarà un appuntamento fondamentale per gli operatori interessati a cogliere le opportunità legate a un evento di portata globale. Il turismo, infatti, sarà un asset fondamentale per il successo dell’evento, con una crescente domanda di servizi innovativi e sostenibili. In dettaglio, BIT 2025 occuperà i padiglioni 9 e 11 e si articolerà nelle consolidate aree Leisure, dedicata alle destinazioni italiane ed estere, la Digital Area BeTech, riservata alle tecnologie, e Hospitality Area, dedicata ad alberghi e catene. Completano l’offerta diverse aree focus: tra queste, il Villaggio Thermalia by Federterme, un vero e proprio viaggio multisensoriale in una nuova concezione del benessere come filosofia di vita, l’Astoi Village che metterà in vetrina il turismo organizzato e l’area We Live the Bit che porrà in evidenza le iniziative organizzate da Welcome Travel Group nell’ambito della sua partnership con Bit 2025. Un’occasione unica sia per gli operatori, sia per i viaggiatori per scoprire le eccellenze del turismo da tutto il mondo: grazie alla partecipazione di oltre 1.000 espositori provenienti da 64 Paesi, oltre all’Italia, Bit 2025 sarà una delle edizioni più coinvolgenti e più internazionali degli ultimi anni. Particolarmente significativa la rappresentanza delle le Regioni italiane e una presenza diretta di Enit Spa - ministero del Turismo a guidare la promozione del Belpaese. Presenti anche altre realtà del territorio tra le quali Abbiategrasso, Altamura, Carovigno, Cefalù, Città d’Arte del Veneto, Genova, Grotte di Castellana, Isole Eolie, Lago di Como, Lampedusa, Magenta, Matera, Monreale, Napoli, Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Polignano a Mare, o Varese. A conferma dell’appeal sempre più globale della manifestazione, presenti espositori esteri dai cinque continenti. Solo per citare alcune destinazioni: Algeria, Anguilla, America Centrale, Arabia Saudita, Argentina (Santa Fe), Azzorre, Barbados, Bosnia Erzegovina (Sarajevo), Cambogia, Cina, Corea del Sud, Cuba, Egitto, Georgia, Giappone, Giordania, Gran Canaria, Grecia, Ibiza, Israele, Lanzarote, Madagascar, Marocco, Moldavia, Polonia, Romania, Repubblica Dominicana, Seychelles, Slovenia, Svizzera, Tagikistan, Tenerife, Thailandia, Tunisia, Uruguay, USA e Vietnam. Tra i Tour Operator si segnalano Alpitour, Caldana Europe, Dimensione Turismo, Gattinoni, Gioco Viaggi - Crociere, Giver, Go Global Travel, Going, I Grandi Viaggi, Il Girasole Viaggi, Imperatore Travel, Mamberto, Meridiano, Rusconi Viaggi, Veratour, Viaggi del Mappamondo, Welcome Travel Group; nella ricettività Blu Hotels, Hoteltourist, Leonardo Hotels, Nicolaus; le aziende del Digital A-Zeta, Blastness, Blinkup, HeyLight by Compass, Holafly, Rate Hawk, Revolut, Sybilla, Slope, Titanka!, Viral Passport; operatori crocieristici e compagnie di navigazione come Costa Crociere, Frittelli Maritime Group, Grimaldi, Msc, Norwegian Cruise Lines; infine, tra i vettori, Air France, All Nippon Airways, British Airways, Delta, Eva Airways, Iberia, Icelandair, Ita Airways, Klm, Singapore Airlines, Tap, Sea Aeroporti di Milano, Trenitalia, Trenord o United Airlines. Il catalogo espositori completo può essere consultato sul sito Bit. Il programma Hosted Buyer ospiterà inoltre centinaia di buyer invitati da 49 Paesi. Di questi, il 45% proviene dall’Europa, Italia compresa; il 27% dalle Americhe; il 18% da Asia (inclusi Paesi Cis) e Oceania; il 10% da Medio Oriente e Africa. Tra i Paesi più rappresentati Arabia Saudita, Argentina, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Paesi dell’Est Europa, Paesi del Golfo, Spagna, Usa. Di grande rilievo anche le partnership con le associazioni, che includono Astoi - Confindustria Viaggi, Etoa - European Tour Operators Association, Federterme, Fto - Federazione Turismo Organizzato. A completare gli affondi nel turismo di domani lungo il percorso espositivo, il ricco palinsesto di oltre 40 incontri in formato talk di Bringing Innovation Into Travel. Da sempre infatti Bit è l’appuntamento che anticipa le tendenze dell’anno. E Bit 2025 approfondirà alcuni dei temi più caldi, come overtourism e sostenibilità, intelligenza artificiale, turismo delle emozioni e nomadismo digitale o il ritorno di un rinnovato luxury. Sono solo alcune delle sfide che il Travel dovrà affrontare nei prossimi anni e che saranno discusse negli incontri. Infine, martedì 11 febbraio l’area-evento Bit4Job, in collaborazione con Lavoro Turismo e Welcome Travel Group, rappresenterà un momento di incontro tra domanda e offerta professionale nel settore, dando a studenti e professionisti la possibilità di incontrare le più importanti aziende del turismo per dare il via, o imprimere una svolta, alla propria carriera. Tra le aziende presenti: Alpitour, Costa Crociere, IC Bellagio, Gattinoni, Insurance Travel, Neos, Stars Be Original, TopTarget, VOIhotels, Welcome Travel Group. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Continua 'corsa' hair stylist Mariano Balato, nuove aperture nel 2025
(Adnkronos) - Metodo, alta qualità del prodotto per i consumatori, e opportunità di crescita per i propri collaboratori. Sono le tre direttrici seguite quotidianamente da Mariano Balato, hair stylist di successo che in poco più di 10 anni, partito da un salone di parrucchiere a Napoli, è oggi alla guida del brand omonimo con decine di negozi di parrucchiere in Italia e all'estero, e 170 collaboratori tra parrucchieri, estetiste e management. Una 'corsa', quella del ragazzo del Rione Sanità di Napoli, iniziata però da giovanissimo, visto che è 'figlio e nipote d'arte', e che continuerà nel 2025 con nuove aperture e nuovi progetti, come racconta ad Adnkronos/Labitalia. "Provengo da una famiglia di artigiani: mia nonna era la classica 'capera' come venivano chiamate a Napoli le donne che tagliavano i capelli a casa, a domicilio, per arrangiarsi. E mio padre invece di scegliere la strada del posto fisso ha aperto fin da giovane una piccola bottega di parrucchiere". Un percorso seguito da Mariano, che però a un certo dà una svolta. "Io sulle sue orme - spiega - ho sempre lavorato ma anche studiato, prima liceo scientifico e poi economia e commercio, 'aprendomi' la mente. Dopo aver iniziato a lavorare con mio padre, ho deciso insieme a lui di chiudere quel negozio e di aprirne un altro, perchè avevo studiato un metodo. Dopo due anni di applicazione e percezione del metodo da parte dei clienti, al terzo anno il negozio è 'decollato' e ancora prima dell'avvento dei social arrivavano al negozio clienti da Roma, da altre città della Campania, dalla Calabria. Tutto col passaparola, prima dell'avvento dei social", sottolinea. E' nato così il 'metodo Balato'. "Nel 2011 -sottolinea Balato- per la prima volta nel nostro lavoro si è creato un metodo, si è iniziato a fare i capelli al di là dell'interpretazione del singolo, ma piuttosto secondo un approccio standardizzato. E poi l'avvento di Instagram c'è stata un ulteriore spinta, con la comunicazione del nostro lavoro che ci ha fatto superare i 150 clienti al giorno, numeri importantissimi per un negozio di parrucchiere". Numeri che hanno spinto Balato a mettersi nuovamente in gioco. "Da lì ho riorganizzato la mia attività, e oltre al 'metodo', ho creato una linea di prodotti -racconta- per far sì che lo standard fosse sempre più alto e l'applicazione del metodo sempre più centrato. Poi nel 2016-2017 mi sono concentrato sulla vendita dei prodotti fino ad arrivarne a vendere 500 al giorno. Prima dell'avvento dei social come TikTok nessuno riusciva a raggiungere quelle cifre", sottolinea. Nel 2020 altra svolta, la diffusione dei saloni. "Nel 2020 -sottolinea- abbiamo progettato insieme un'apertura a Salerno, una seconda apertura a Napoli a via Toledo, e una terza sempre a Napoli al Vomero. Avevamo progettato tutto ma poi all'improvviso è scoppiato il Covid. C'è stato quindi un bell'anno di 'resistenza', il 2020, e poi lasciataci alle spalle la pandemia abbiamo aumentato la rete di diffusione aprendo anche a Roma, a Milano, a Caserta, un altro a a Salerno. Poi abbiamo aperto a Ibiza, all'interno dell'Hard Rock Hotel e quest'anno bissiamo sempre a Ibiza tra 15 giorni, e ne apriremo un altro a Napoli a Fuorigrotta tra una settimana. E poi altre due aperture tra Nord Italia e Campania nel 2025", annuncia ancora Balato. Aperture che vanno di pari passo con i posti di lavoro, che rendono particolarmente orgoglioso Balato. "Tra parrucchieri, estetisti e management abbiamo oggi 170 dipendenti, di cui 25 con famiglia. Io ci tengo molto -spiega- a sottolineare questo aspetto, ed è quello che mi spinge ad agire sempre con la massima serietà. Perchè ogni passo che noi facciamo è fatto con la responsabilità di questi bambini che stanno 'crescendo' all'interno delle famiglie che fanno parte del nostro Gruppo. Per questo ci tengo a specificare non tanto il numero dei dipendenti, ma delle famiglie che noi abbiamo all'interno del Gruppo. Questo perchè ogni scelta eventualmente sbagliata, come in un domino, avrebbero conseguenze anche per questi ragazzi", sottolinea E per Balato centrale è il rapporto con i collaboratori. "Dopo il metodo, che è la base, dopo la standardizzazione del prodotto, l'aspetto centrale della nostra crescita -spiega- è il rapporto umano. Io 'coltivo' il rapporto con le persone intorno a me, con i miei collaboratori, che col tempo diventano miei soci. Le nuove aperture dei saloni -sottolinea- infatti vengono realizzate da me in società con i direttori dei saloni stessi. Direttori che sono altro che miei collaboratori che dopo un percorso fatto nel'azienda si vedono riconoscere una quota della stessa e questo aumenta indubbiamente il senso di responsabilità e di appartenenza al Gruppo e al brand", sottolinea. All'interno del Gruppo la scelta è quindi quella della partecipazione. "E' per noi il segreto del successo, perchè il direttore sa che non è un semplice 'stipendiato' ma che percepisce anche una percentuale sull'utile, e questo lo spinge a fare sempre meglio. E poi da soci possono investire con me anche in altre attività senza doversi occupare della direzione operativa", sottolinea ancora. Naturalmente, sottolinea Balato, alla base dei risultati ottenuti "c'è la qualità altissima verso il consumatore finale. Il complimento che ci fa più piacere? Aver raggiunto in modo preciso la coincidenza che si deve creare tra l'aspettativa e il risultato finale. Noi abbiamo il 70% dei clienti che ci raggiungono da fuori città rispetto al salone di riferimento. Più si è distanti rispetto al salone più l'aspettativa è alta", sottolinea. E ai giovani che si vogliono avvicinare a questo mestiere il consiglio è uno: passione. "Al giovane dico innanzitutto di fare ciò che gli piace, perchè oggi viviamo in un mondo con tante distrazioni. Secondo ingrediente: circondarsi di persone 'giuste', capaci dare l'esempio. E impegnarsi tanto: nel nostro lavoro se costruisci tanto dai 20 ai 30 poi il gioco è fatto", conclude. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple Arcade, 7 nuovi titoli tra cui Final Fantasy e PGA Tour Pro Golf
(Adnkronos) - Apple Arcade arricchisce la sua offerta di videogiochi per il nuovo anno con l'introduzione di sette nuovi titoli e aggiornamenti significativi per giochi già affermati. Tra le nuove uscite spiccano titoli di vari generi, adatti a un pubblico ampio e con preferenze di gioco diverse. Skate City: New York, sviluppato da Snowman and Agens, immerge i giocatori nel mondo dello skateboarding, portando l'esperienza di gioco in alcuni dei luoghi più iconici per gli appassionati di questo sport. Gears & Goo, disponibile per Apple Vision Pro, offre un'esperienza di strategia in cui i giocatori possono costruire basi e difenderle utilizzando torrette, sfruttando appieno le capacità di interazione offerte dallo spatial computing. Koei Tecmo, con Three Kingdoms HEROES, aggiunge un nuovo capitolo alla sua celebre serie Romance of the Three Kingdoms, ampliando ulteriormente il genere strategico. L'offerta si arricchisce anche con l'arrivo di titoli precedentemente acclamati sull'App Store, ora riproposti in versioni esclusive per Apple Arcade. FINAL FANTASY+ di SQUARE ENIX offre una reinterpretazione in 2D del classico gioco di ruolo, mentre Trials of Mana+ porta su dispositivi mobili l'acclamato videogioco di ruolo d'azione per console. Gli amanti dell'avventura potranno esplorare il selvaggio West in Rodeo Stampede+, mentre Tagliamo L'Erba+ offre un'esperienza rilassante di simulazione. A partire dal 6 febbraio, Apple Arcade amplierà ulteriormente la sua offerta con l'aggiunta di PGA TOUR Pro Golf, il primo gioco con licenza ufficiale PGA TOUR, arricchendo la selezione di titoli sportivi già presenti nel catalogo. Insieme a PGA TOUR Pro Golf, saranno disponibili anche l'adventure game a piattaforme Doodle Jump 2+ e il simulatore di fattoria My Dear Farm+. Inoltre, alcuni titoli popolari si aggiornano con contenuti speciali dedicati ai fan della NFL su NFL Retro Bowl '25 in attesa del Super Bowl, e con nuovi aggiornamenti ed eventi a tempo limitato per festeggiare San Valentino su Angry Birds Reloaded, Cooking Mama: Cuisine!, Goat Simulator+ e altri ancora. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Google Maps compie 20 anni: i luoghi italiani più recensiti
(Adnkronos) - Nata nel 2005, Google Maps ha rivoluzionato il modo di spostarsi ed esplorare il mondo per oltre due miliardi di persone. I numeri che ne testimoniano il successo sono straordinari: nel 2024, sono stati forniti indicazioni per un totale di 1 trilione di chilometri, una distanza che supera di mille volte quella tra la Terra e il Sole. La piattaforma include 250 milioni di attività commerciali e luoghi, un numero così vasto che, visitandone uno all'ora, 24 ore su 24, sarebbero necessari oltre 28.500 anni per esplorarli tutti. Ogni anno, 500 milioni di utenti contribuiscono attivamente al miglioramento di Google Maps attraverso recensioni, foto, valutazioni e segnalazioni sul traffico. L'impegno degli utenti è tale da raggiungere un'altezza di 50 km se si impilassero tutti i fogli di carta necessari per contenere tali informazioni. L'aggiornamento di Google Maps è un processo continuo, con 100 milioni di modifiche apportate ogni giorno, equivalenti a 10.000 aggiornamenti al secondo. In occasione del suo ventesimo anniversario, Google Maps celebra il suo legame con l'Italia svelando i parchi e i musei più apprezzati dagli utenti. I parchi più recensiti sono Villa Borghese (Roma), Parco Sempione (Milano), Prato della Valle (Padova), Parco Nazionale delle Cinque Terre, Parco di Monza, Parco Nazionale del Vesuvio (Napoli), Parco Giardino Sigurtà (Valeggio sul Mincio), Cascate del Varone (Tenno), Giardini Indro Montanelli (Milano), Villa Doria Pamphili (Roma). I musei più recensiti, invece, sono: Foro Romano (Roma), Galleria degli Uffizi (Firenze), Casa di Giulietta (Verona), Parco Archeologico di Pompei, Museo Egizio (Torino), Reggia di Caserta, Galleria dell'Accademia di Firenze, Museo Cappella Sansevero (Napoli), Museo Ferrari (Maranello), Palazzo Ducale (Venezia). La selezione dei luoghi più recensiti è stata effettuata considerando le strutture con meno di 10 sedi per categoria, il maggior numero di recensioni e una valutazione superiore a 4 stelle su Google Maps. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'ecosistema Gemelli-Medicina Cattolica, "4 pilastri: persona, cura, dedizione e solidarietà"
(Adnkronos) - "Persona, cura, dedizione e solidarietà. Sono quattro pilastri che alimentano la fiducia che il paziente e gli studenti nutrono nei confronti dell’ecosistema Gemelli, perché è una grande famiglia: vivono l’Università e il Policlinico, lavorano sinergicamente per offrire cure di frontiera accessibili a tutti, in ambienti pieni di innovazione e tecnologia”. Così la rettrice dell'Università Cattolica Elena Beccalli a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo di Roma. Durante la cerimonia anche i saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci e del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Prima della cerimonia inaugurale nella Chiesa centrale della Sede si è tenuta la concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Baldassare Reina, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma. La rettrice ha annunciato il Piano Africa della Cattolica. "La solidarietà diviene il presupposto principale per l’ideazione e l’attuazione del Piano Africa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si tratta- ha spiegato nel discorso inaugurale - di una struttura d’azione, in coerenza con l’indirizzo di apertura proprio di una Università che vuole essere la migliore per il mondo, con l’intento di porre il continente africano al cuore delle progettualità sanitarie, assistenziali, educative, di ricerca e di terza missione. In uno spirito di reciprocità con l’Africa, l’Ateneo intende diventare polo educativo dalla triplice finalità: formare medici in Africa, offrire ai giovani africani di seconda generazione opportunità di studio, integrare le esperienze di volontariato dei nostri studenti nei percorsi accademici". "Come è ormai noto, la nostra aspirazione è diventare l’Università europea con la più rilevante presenza in Africa, attraverso partnership con atenei e istituzioni locali, nella prospettiva di un lavoro con l’Africa, per la formazione integrale delle persone e la promozione della fratellanza e della pacifica convivenza sociale. Siamo infatti fortemente convinti dell’efficacia di quello che ho definito l’education power, cioè la capacità di aiutare un paese attraverso piani educativi incisivi e rispettosi. L’educazione è uno strumento che meglio, e più, di altri consente di lavorare con i paesi africani piuttosto che per i paesi africani", ha aggiunto la rettrice. Il Piano Africa "intende dunque consolidare studi e progetti attraverso collaborazioni, accordi e alleanze con università e realtà che vi operano, da quelle cattoliche a quelle internazionalmente riconosciute come Unesco e Fao, e auspicabilmente in stretta connessione con iniziative come il Piano Mattei per l’Africa. Da questo punto di vista, il campus romano dell’Università Cattolica può dare un contributo determinante, perché le sue attività già rendono visibile il nesso tra educazione, crescita e solidarietà. Abbiamo in Ateneo complessivamente attivi 123 progetti in 40 paesi, di cui 14 con la sola Facoltà di Medicina e chirurgia", ha concluso.
Il preside della facoltà di Medicina e chirurgia Antonio Gasbarrini nel suo intervento ha sottolineato che "un aspetto cruciale del nostro operato risiede nella collaborazione costante con le istituzioni sanitarie, in particolare con la Regione Lazio, nostro principale committente in ambito sanitario pubblico, e con il ministero della Salute, che stabilisce le regole e crea le opportunità per garantire una sanità pubblica nazionale equa e accessibile". Il preside di Medicina ha individuato un ambito originale in cui assicurare l’impegno della Facoltà a sostegno delle politiche regionali e ministeriali. «Oltre al nostro ruolo nelle patologie elettive, infatti, stiamo sviluppando con entrambe le istituzioni, regionale e nazionale, politiche al servizio della cruciale rete dell’emergenza/urgenza, quella rete che rappresenta la colonna portante delle politiche sanitarie», «fondamentale per salvare vite, ridurre le complicanze e garantire la presa in carico integrata del paziente, dal primo intervento alla riabilitazione». Al tema Africa sono state dedicate le due prolusioni e la testimonianza conclusiva. "Non sono un accademico, non posso di certo fare ‘lezioni’, posso provare a condividere quanto vivo sul campo ogni giorno, come medico, come prete e come direttore di Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione che da 75 anni è impegnata in Africa, nei paesi più poveri, per prendersi cura della salute dei più fragili". ha esordito il direttore don Dante Carraro. «Nel nostro nome è racchiuso lo stile che guida il nostro intervento: non “per” ma “con” l’Africa. Camminiamo a fianco delle popolazioni locali, all’interno del sistema sanitario cercando di esserne lievito, intervenendo in partnership con le autorità locali e partendo dai bisogni reali. Non caliamo interventi dall’alto, ma costruiamo insieme delle risposte che possano essere sostenibili e possano garantire futuro. Ci stanno a cuore, soprattutto, le mamme e i bambini, fragili tra i fragili, specie nel momento del parto e nei primi mesi di vita. Infine, crediamo che una leva fondamentale di cambiamento sia l’investimento in formazione, dei giovani italiani e anche africani, per questo collaboriamo con 39 università italiane e con tanti partner di ricerca nel mondo, così da poter dare solidità al nostro intervento, perché siamo convinti che una medicina per i poveri, non debba essere una medicina povera".
Il professor Carlo Torti, ordinario di Malattie infettive alla facoltà di Medicina e chirurgia, parlando di Malattie infettive globali: sfide condivise tra Paesi industrializzati e l'Africa nella lotta per la salute universale, ha messo in evidenza un "paradosso preoccupante: mentre, in massima parte, i decessi per malattie infettive avvengono nelle aree più povere, nei Paesi industrializzati registriamo un aumento di casi di malattie prevenibili mediante le vaccinazioni, causate da una copertura vaccinale insufficiente». E ha concluso che «la scienza deve evolvere da una logica di pubblicazione ('publish or perish') a un focus sull'innovazione ('innovate or perish'), riconoscendo che viviamo in un mondo interconnesso e che le nostre azioni devono riflettere una responsabilità collettiva di contrasto a malattie globali, quali quelle infettive, a vantaggio della salute universale". Francesca Schiavello, giovane specialista in Medicina interna, che ha raccontato la sua esperienza di volontariato con il Cuamm in Tanzania, ha detto che "lavorare in Africa non significa affatto praticare una medicina di 'seconda mano'". Certo, "i mezzi a disposizione sono molto limitati. Ma, lavorare in un contesto a basse risorse, è una grande scuola di vita per noi medici. In un contesto dove mancano gli esami di laboratorio, le radiografie, le Tc, si è spinti necessariamente a compensare con gli occhi, con le mani, con le orecchie, con l’ascolto, con la semeiotica". Una lezione di vita ma anche di una sanità dal volto umano. ---universita/politiche-universitariewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Canto contro depressione post parto, al via fase 2 di 'Music and Motherhood'
(Adnkronos) - È possibile sostenere il benessere emotivo delle neomamme, contrastando la depressione post partum (Dpp), con il canto di gruppo: lo ha dimostrato lo studio 'Music and Motherhood', promosso e coordinato dall’Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS Europa) e coordinato in Italia dall’Iss, di cui è appena partita la seconda edizione, che si propone di allargare ulteriormente l’esperienza. Secondo i risultati raccolti nella prima fase, pubblicati sulla rivista Frontiers in Medicine - riporta una nota dell'Iss - il canto di gruppo si è rivelato uno strumento sostenibile e adeguato, che ha permesso di migliorare in modo significativo la sintomatologia depressiva e la qualità della vita delle neomamme partecipanti, aiutare le donne partecipanti a condividere e a migliorare il proprio stato emotivo, fornendo uno strumento di interazione con il bambino, demedicalizzare il processo di cura e coinvolgere anche donne straniere con padronanza linguistica non sufficiente per essere avviate alla psicoterapia in italiano. Il progetto nella sua seconda fase si propone di promuovere su più larga scala, a livello nazionale, l'offerta di questo specifico intervento di canto di gruppo per neomamme che manifestano sintomi di depressione post partum. Il protocollo di studio richiama il precedente mirando a rendere disponibili informazioni sia sulla fattibilità dell’intervento, sia sull’impatto percepito sulla salute mentale e il benessere delle mamme partecipanti. L’Iss - si legge - sta attualmente sviluppando un pacchetto formativo ad hoc per l’intervento in italiano. È inoltre in fase di elaborazione una guida pratica sull’attuazione dell'intervento, adattata al contesto italiano, che si rivolge a organizzazioni, decisori e professionisti del Servizio sanitario nazionale e del settore artistico e culturale interessati a esplorare le potenzialità e le caratteristiche di "Music and Motherhood" (per informazioni e adesioni è possibile scrivere a ilaria.lega@iss.it). "Il canto - sottolinea Ilaria Lega, Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Iss - ha aiutato le neomamme ad esprimere i propri sentimenti, a trovare strategie per migliorare il proprio stato d’animo e l'interazione con il bambino. E’ stato possibile, inoltre, coinvolgere anche donne straniere con padronanza linguistica non sufficiente per essere avviate alla psicoterapia in italiano. L'attenzione alle esigenze delle madri e la co-presenza di un insegnante di canto e di un operatore sanitario sono stati tra i fattori chiave del successo del progetto nella sua declinazione italiana. A testimonianza di quanto emerso dalle analisi svolte dall’Iss, non ci sono stati rifiuti né abbandoni fra le donne avviate all’intervento e l’aderenza all’intervento è stata molto elevata: il numero medio di incontri frequentati dalle mamme è stato di nove su dieci". L’intervento, che prevede 10 incontri settimanali di canto di gruppo ai quali possono partecipare 8-12 mamme, si rivolge a donne nel periodo post natale con sintomi di Dpp (punteggio ≥10 Edinburgh Postnatal Depression Scale, EPDS). Gli elementi chiave sono la centralità della mamma come destinataria dell’intervento e il fatto che tutte le partecipanti presentino sintomi di Dpp. Le donne sono invitate a partecipare agli incontri con i loro bambini, ma non si tratta di un prerequisito per la loro partecipazione, in quanto l'obiettivo principale è il supporto al benessere emotivo delle mamme. Gli incontri sono condotti da un maestro di canto professionista - denominato leader di canto - che guida le mamme nel canto di insieme promuovendo il supporto fra pari e l’aiuto reciproco attraverso un approccio demedicalizzato. Sono proposte varie tipologie di brani anche in diverse lingue, sulla base della composizione specifica del gruppo. Per partecipare non è richiesta alle mamme alcuna competenza musicale. Si possono utilizzare semplici strumenti di accompagnamento, come piccole percussioni. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Monzino, una donna su 4 a rischio malattie cardiovascolari
(Adnkronos) - In Italia è stato stimato che una donna su 4 è a rischio di malattia cardiovascolare e una donna ogni cinque minuti viene colpita da un infarto o da un’altra malattia cardiovascolare. È noto del resto che le malattie cardiovascolari (Mcv) sono la prima causa delle morti femminili in Italia: più di 124.000 ogni anno. "Per fermare l’epidemia delle malattie cardiovascolari delle donne non servono né vaccini né protezioni: basta la prevenzione" sottolinea la responsabile di Monzino Women, Daniela Trabattoni. E proprio il Centro cardiologico Monzino Irccs partecipa anche quest’anno al Wear Red Day, la Giornata per la consapevolezza sulla salute del cuore femminile, promossa dall’American Heart Association e celebrata in tutto il mondo il primo venerdì del mese di febbraio. "La maggior parte di queste vite, fino al 70%, può essere salvata con una prevenzione personalizzata al femminile – dichiara Trabattoni, che è Direttore Unità di Cardiologia invasiva dell'Irccs -. Il focus specifico sulla donna è fondamentale per fermare un’epidemia più letale del Covid, senza ricorrere a vaccini e mascherine. Diversi studi europei dimostrano che negli ultimi 10 anni non si è visto un miglioramento nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari nelle donne, soprattutto tra le più giovani (sotto i 55 anni) e che la mortalità da cardiopatia ischemica nella donna è diminuita meno di quella degli uomini". Questo "non significa che le donne siano meno attente a sé stesse", anche se è vero "che fino a poco fa le Mcv - aggiunge - erano considerate malattie dell’uomo. Il vero tema è la necessità urgente di una medicina di genere che parta già dalla prevenzione, perché sappiamo che i fattori di rischio noti (colesterolo alto, fumo, ipertensione, diabete e obesità) incidono in modo diverso sulle donne. L’esempio che porto sempre è il fumo: le donne fumatrici, rischiano fino a 5 volte di più di sviluppare danni alle arterie (e dunque sono 5 volte più esposte al rischio di infarto miocardico) rispetto agli uomini. Inoltre, perfino nelle ragazze il tabacco può indurre lo sviluppo precoce dell’aterosclerosi". La prevenzione nelle donne deve iniziare "dall’adolescenza - rimarca Trabattoni - con l’adozione di stili di vita sani (alimentazione corretta, no al fumo e sì all’attività fisica) e prevedere intorno ai 35 anni i primi screening preventivi. Al Monzino abbiamo voluto dare una risposta concreta al bisogno di prevenzione femminile creando già quasi 10 anni fa 'Monzino Women', il primo centro clinico italiano dedicato al cuore delle donne". All’appello alle donne del Monzino si unisce sui social la famosa stilista Chiara Boni: "Il cuore è la cosa più importante della nostra vita perché siamo capaci di amare tanto. Quindi tenetelo da conto". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Yu-Gi-Oh! World Championship 2025: Parigi si prepara ad accogliere i migliori duellanti del mondo
(Adnkronos) - Konami Digital Entertainment B.V. ha annunciato il ritorno in Europa del Campionato Mondiale di Yu-Gi-Oh! nel 2025. La città scelta per ospitare questo prestigioso evento è Parigi, che il 30 e 31 agosto vedrà sfidarsi i migliori duellanti provenienti da ogni angolo del globo. Il World Championship 2025 si articolerà in quattro tornei distinti, offrendo ai partecipanti diverse opportunità di mettere alla prova le proprie abilità. I giocatori potranno competere nel torneo di Yu-Gi-Oh! Gioco di carte collezionabili, il formato tradizionale. Gli appassionati di videogio avranno invece la possibilità di partecipare al torneo di Yu-Gi-Oh! Master Duel, la versione digitale del celebre gioco di carte. Un'ulteriore novità è rappresentata dalla suddivisione del torneo di Yu-Gi-Oh! Duel Links in due competizioni separate, una per il formato Speed Duel e l'altra per il formato Rush Duel. Quest'ultimo, introdotto nel settembre 2023, rappresenta una nuova modalità di gioco che aggiunge un ulteriore livello di strategia e dinamismo alle sfide. L'annuncio di Konami ha generato grande entusiasmo nella community di Yu-Gi-Oh!, con giocatori di tutto il mondo pronti a contendersi il titolo di campione del mondo in una cornice d'eccezione come la città di Parigi. L'evento si preannuncia come un'imperdibile occasione di spettacolo e competizione, celebrando al contempo la passione e la strategia che da sempre caratterizzano il mondo di Yu-Gi-Oh!. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trainline e il futuro dei viaggi in Italia: sostenibilità e digitalizzazione
(Adnkronos) - Il settore del trasporto ferroviario italiano si trova in un momento cruciale, con potenzialità di crescita significative ma anche sfide importanti da affrontare. Un recente studio presentato da Trainline durante l'evento "Tutti i treni portano a Roma" offre una panoramica dettagliata sullo stato attuale e sulle prospettive future del settore, con un focus particolare sul ruolo del treno nel turismo sostenibile e in occasione di grandi eventi come il Giubileo 2025. Uno dei dati più significativi emersi dallo studio riguarda la crescente attenzione degli italiani verso l'impatto ambientale dei propri viaggi. Il 46% degli intervistati dichiara di considerare l'aspetto ecologico al momento di pianificare i propri spostamenti, con un incremento del 5% rispetto al 2023. Questa maggiore consapevolezza si riflette nella scelta del treno come mezzo di trasporto preferito da molti, soprattutto per i viaggi di lavoro (45%). Nonostante i progressi compiuti, emergono ancora delle criticità che limitano il pieno sviluppo del trasporto ferroviario. In particolare, l'accessibilità risulta essere un problema per il 51% degli intervistati, che auspicano migliori collegamenti per un servizio più capillare. Anche la digitalizzazione è un aspetto da migliorare: il 49% degli intervistati chiede una maggiore integrazione tecnologica per un'esperienza di viaggio più fluida e intuitiva. La liberalizzazione del settore ferroviario, con l'aumento della concorrenza e dei nuovi operatori, viene vista come un'opportunità per il mercato, aprendo nuove possibilità per i collegamenti internazionali. Un italiano su tre (33%) apprezza la maggiore scelta e i prezzi più bassi derivanti dalla concorrenza. L'ingresso di nuovi operatori è auspicato da quasi due italiani su tre (63%), a dimostrazione dell'importanza di un mercato ferroviario dinamico e competitivo. Per incentivare ulteriormente l'utilizzo del treno, soprattutto durante la bassa stagione, il 70% degli intervistati ritiene fondamentale introdurre tariffe agevolate. Un'altra proposta molto apprezzata (58%) è lo sviluppo di pacchetti "all inclusive" che includano diversi servizi, semplificando l'esperienza di viaggio. Il Giubileo 2025 rappresenta un'occasione unica per consolidare il ruolo del treno come mezzo di trasporto sostenibile e strategico per i grandi eventi. Il 33% degli italiani prevede di visitare Roma per l'occasione, e il treno è già la scelta preferita dal 35% dei visitatori. Un ulteriore 68% dichiara di prendere in considerazione il treno come opzione di viaggio, a dimostrazione del crescente interesse per questa modalità di trasporto. "Uno degli obiettivi di Trainline è promuovere scelte di viaggio più ecologiche incoraggiando l'uso della ferrovia", ha dichiarato Jody Ford, CEO di Trainline. "I nostri dati confermano la crescente importanza della ferrovia per il settore turistico italiano, con i passeggeri che danno sempre più priorità ai viaggi in treno per la loro comodità, l'economicità e il ridotto impatto ambientale. Tuttavia, c'è ancora molto da fare, tra cui ampliare l'accesso alle aree poco servite e sviluppare ulteriormente l'integrazione digitale per un'esperienza davvero senza soluzione di continuità. Trainline è impegnata a lavorare con i partner del settore per superare questi ostacoli e sbloccare il pieno potenziale della ferrovia, rendendola la scelta preferita per i viaggi sostenibili in Italia e non solo". "Viaggiare in treno significa viaggiare in maniera virtuosa e responsabile, minimizzando l’impatto negativo su ambiente e territori", ha affermato Daniela Santanchè, Ministro del Turismo. "E noi, come ‘Sistema Italia’, possiamo contare su una delle reti ferroviarie più competitive d’Europa. Una vera e propria eccellenza che, specie in occasione del Giubileo, funge da strumento strategico di fondamentale importanza nella gestione dei flussi e nel sostegno a una promozione equilibrata e responsabile del nostro patrimonio". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Psicologi: addio a Stefano Benemeglio, padre di ipnosi dinamica e discipline analogiche
(Adnkronos) - Il mondo delle discipline analogiche, del benessere e della crescita personale piange la scomparsa di uno dei suoi più grandi pionieri: Stefano Benemeglio. Analogista, psicologo e ricercatore instancabile nel campo della felicità umana, Benemeglio si è spento all’età di 79 anni, lasciando un vuoto immenso in quanti lo hanno conosciuto, seguito e ammirato per il suo lavoro rivoluzionario. Nato come ricercatore e psicologo, Benemeglio ha sviluppato, attraverso anni di studio e approfondimento, un metodo innovativo che ha cambiato il modo di approcciarsi alle dinamiche emotive e comportamentali: le discipline analogiche. Partendo dalla psicologia tradizionale, ha elaborato un sistema unico, basato sull’analogia e sulla comunicazione inconscia, che ha aperto nuove strade nei percorsi di crescita, nella ristrutturazione emotiva e nel percorso analogico, aiutando migliaia di persone a superare blocchi emotivi e a raggiungere un maggiore benessere interiore. La sua carriera è stata caratterizzata dalla dedizione alla ricerca della felicità e all’esplorazione delle potenzialità umane. Attraverso i suoi libri, corsi e seminari, Benemeglio ha trasmesso non solo conoscenze tecniche, ma anche una profonda saggezza pratica, diventando un punto di riferimento per analogisti, professionisti del benessere e appassionati di crescita personale in tutto il mondo. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione e gratitudine tra coloro che hanno beneficiato del suo lavoro. Molti lo ricordano non solo come un maestro, ma anche come una persona capace di ispirare con la sua umanità e il suo carisma. "Stefano Benemeglio - sottolineano dalla sua Scuola - lascia un’eredità immensa, fatta di teorie innovative, strumenti pratici e una visione profondamente ottimistica delle potenzialità umane. Il suo contributo continuerà a vivere attraverso le sue opere e attraverso tutti coloro che, grazie ai suoi insegnamenti, hanno trovato la forza di trasformare la propria vita. Il mondo del benessere e delle discipline analogiche perde una figura di spicco, ma il suo messaggio rimarrà vivo, guidando future generazioni verso una maggiore consapevolezza e felicità. Grazie, Stefano Benemeglio, per tutto ciò che ci hai donato. Riposa in pace". ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










