Intelligenza Artificiale al servizio dei cittadini: l'innovativa collaborazione tra PagoPA e Spitch
(Adnkronos) - PagoPA S.p.A, la società statale dedicata alla digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia, ha intrapreso una significativa partnership con Spitch, leader mondiale nelle soluzioni di intelligenza artificiale conversazionale.
PagoPA ha scelto Spitch come partner strategico per ottimizzare la gestione delle richieste di assistenza via telefono. Questa collaborazione mira a implementare una piattaforma omnicanale che possa gestire in modo efficiente e continuativo le interazioni con gli utenti, superando i limiti orari tradizionali e offrendo un supporto costante. L'introduzione di un Assistente Virtuale telefonico da parte di Spitch ha permesso di automatizzare e velocizzare le risposte alle richieste di assistenza. Gli utenti possono ora ottenere informazioni in tempo reale riguardo lo stato dei loro pagamenti semplicemente interagendo con l'assistente, senza la necessità di un operatore umano. Questo sistema è operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, assicurando una riduzione significativa dei tempi di attesa. “La tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale (IA) messa a disposizione da Spitch ci ha permesso di implementare una soluzione affidabile, ma soprattutto scalabile, che accoglie le richieste degli utenti anche in momenti di picco garantendo sempre la qualità dell’interazione” dichiara Stefano Maugeri, Responsabile dell’Area “Assistenza & Operations” di PagoPA. L'adozione della piattaforma omnicanale permette agli utenti di interagire con il servizio di assistenza di PagoPA attraverso diversi canali, sia vocali che testuali, come chatbot integrati in pagine web o app mobile, e anche tramite social media. Questo approccio non solo migliora l'efficienza ma arricchisce anche l'esperienza dell'utente, permettendogli di scegliere il canale di comunicazione preferito. Un altro aspetto fondamentale della soluzione offerta da Spitch è l'analisi delle interazioni (Speech Analytics) che aiuta a monitorare e migliorare continuamente la qualità del servizio. Inoltre, tutte le operazioni rispettano rigorosamente la normativa sulla privacy, con l'implementazione di tecnologie come il voice morphing per garantire l'anonimato dei dati personali. “La soluzione opera nel completo rispetto della normativa privacy rendendo anonimi i dati personali trattati nell’erogazione del servizio, nonché in caso di registrazioni delle telefonate, applicando il voice morphing. In questo contesto, l’operatore umano continua a giocare un ruolo chiave nell’interazione” dichiara Piergiorgio Vittori, CEO Spitch Italia e International General Manager di Spitch. “L’IA viene implementata a supporto dei processi sia automatizzati che gestiti da un operatore umano. Quanto descritto viene gestito in modo trasparente dall’orchestratore, un coordinatore di flussi che diventa l’assistente personale dell’utente. Qualunque soluzione o applicazione futura potrà essere aggiunta all’orchestratore senza cambiare il front-end, limitando così gli impatti relativi alle integrazioni tecnologiche.” In questo percorso, Spitch e PagoPA hanno collaborato con partner comuni, come Finix Technology Solutions e DGS. “L'IA attraverso l’“orchestratore” di Spitch – spiega Stefano Maugeri – ci permetterà di connettere vari moduli e modelli di machine learning, chatbot, sistemi di NLU, assistenti in tempo reale per gli agenti, modelli interni ed esterni di LLM, applicazioni presenti e future e algoritmi evoluti di analisi delle interazioni per la raccolta di dati dai vari touchpoint (sito web, app, assistenti vocali, chat, ecc.), offrendo così un'esperienza personalizzata e omnicanale per gli utenti. La soluzione di Spitch mette in primo piano esigenze e preferenze degli utenti; un approccio in linea con la vision di PagoPA: contribuire allo sviluppo di un ecosistema digitale con il cittadino al centro.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gemelli, sempre meno cesarei grazie all'ostetricia personalizzata
(Adnkronos) - Il parto, una delle esperienze più forti nella vita di una donna, può in alcune circostanze andare incontro a intralci. Nel tentativo del bimbo di trovare la sua strada verso l'uscita, può verificarsi un ostacolo alla sua discesa e progressione lungo il canale del parto o può capitare che il piccolo, non tollerando bene le contrazioni dell'utero materno, possa andare incontro ad una condizione di 'sofferenza' rilevabile sotto forma di irregolarità del battito del cuore. In questi casi, il medico può vedersi costretto ad accelerare il parto con due modalità: attraverso un parto cesareo (in particolare se il bimbo non ha ancora raggiunto la parte più bassa del bacino della madre) o (se invece il bambino è già disceso nel canale del parto) ricorrendo alla ventosa, una coppetta morbida che viene applicata sulla testa per estrarlo esercitando una trazione verso l'esterno (cosiddetto 'parto operativo vaginale con la ventosa'). "L'impiego della ventosa, in mani esperte e in sale parto adeguatamente attrezzate - afferma Tullio Ghi, ordinario di Ginecologia e ostetricia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc di Ostetricia e patologia ostetrica della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma - ha un tasso di successo molto alto. Tuttavia, c'è una piccola quota di casi in cui questa modalità di intervento fallisce; il medico non riesce ad estrarre il bimbo con la ventosa e si deve ricorrere ad un taglio cesareo d'emergenza, procedura che prevede l'estrazione dall'addome del feto e può esporre ad un maggior rischio di traumatismo la madre e il bimbo stesso, già incanalato nel canale del parto". "Tra i fattori di rischio che contribuiscono a questa rara eventualità del fallimento del parto operativo con la ventosa - prosegue Ghi - il principale è una malposizione del bambino che, anziché avere la nuca (l'occipite) posizionato anteriormente, cioè verso la sinfisi pubica, ha l'occipite posizionato posteriormente, verso l'osso sacro della mamma. In questi casi, la probabilità di fallimento del parto operativo con la ventosa è molto più alta". Come fare dunque per orientarsi nella scelta cesareo o ventosa, visto tra l'altro che ben il 10% dei bimbi si presenta alla nascita in 'occipite posteriore'? "Da oltre 15 anni - spiega Ghi - i centri di ostetricia di riferimento propongono l'utilizzo dell'ecografia per scegliere tra parto operativo con la ventosa e taglio cesareo, allo scopo di valutare quale sia la procedura migliorare per far nascere il bambino. L'ecografia può essere effettuata in modalità classica, cioè posizionando la sonda sulla pancia della mamma per vedere se l'occipite del bambino è posizionato anteriormente o posteriormente. Ma una modalità di ecografia più innovativa ed efficace nel caso in cui ci sia necessità di accelerare il parto è quella trans-perineale; in questo caso la sonda viene posizionata sui genitali esterni della madre e si vanno a valutare una serie di parametri, che indicano la distanza del bimbo dall'uscita. Il nostro studio ha dato una risposta chiara su come individuare i casi nei quali il parto operativo con ventosa può comportare un rischio aumentato di fallimento". Lo studio pubblicato sulla più importante rivista mondiale di ostetricia, l''American Journal of Obstretics & Gynecology', ha valutato un ampio gruppo di donne nelle quali l'ecografia addominale aveva confermato la condizione di occipite posteriore. "In questo gruppo ad alto rischio di fallimento della ventosa - illustra Ghi - abbiamo cercato di capire quale fosse il parametro più predittivo di successo o insuccesso dell'estrazione con la ventosa. Lo studio ha dimostrato che il parametro più importante è la distanza testa (del bambino)-perineo (della madre); quando in un feto con occipite posteriore questa misurazione è inferiore a 3,5 cm, il parto operativo con ventosa è sicuro e fattibile, perché il tasso di fallimento è vicino allo zero. I risultati di questo lavoro potranno essere di guida a tutti i medici che nelle sale parto del mondo eseguono parti operativi vaginali con ventosa sui feti in occipite posteriore". Non è dunque necessario ricorrere sempre al taglio cesareo. "L'ostetricia negli ultimi anni - ricorda l'esperto - ha ricevuto un impulso a recuperare la naturalità del parto e a ricorrere al taglio cesareo solo quando c'è un'indicazione clinica mandatoria. Per anni si è ritenuto che il taglio cesareo fosse una scorciatoia per ridurre il rischio di eventi sfavorevoli in sala parto. Ma poi abbiamo capito che questo eccesso di tagli cesarei procura alle donne problemi nelle gravidanze successive (in particolare le anomalie della localizzazione della placenta), per le aderenze che si formano a livello addominale; mentre i bimbi che nascono col taglio cesareo hanno un adattamento alla nascita più difficoltoso, maggior rischio di malattie autoimmuni e di asma. Oggi abbiamo tanti strumenti, tra cui anche l'ecografia trans-perineale, che possono consentirci di selezionare meglio i casi in cui il parto può avvenire per vie naturali (sia spontaneamente, che con l'ausilio della ventosa), rispetto a quelli in cui c'è l'indicazione al taglio cesareo (che in un contesto virtuoso non dovrebbe essere superiore al 20% di tutti i parti, mentre la media italiana è intorno al 32%)". "Questa forma di ecografia - conclude Ghi - per essere una valida guida deve essere effettuata da mani esperte, è necessario cioè un training appropriato. Al Policlinico Gemelli è stato donato uno speciale simulatore (che lo stesso Ghi ha contribuito a sviluppare) sul quale tutto il personale medico di sala parto, gli specializzandi e le ostetriche si addestrano. Attraverso l'ecografia trans-perineale potremo sempre più scegliere per ogni singola paziente la modalità di assistenza al parto che meglio si attaglia alle sue peculiari caratteristiche, in un'ottica di medicina personalizzata". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, 5 bambini con neuroblastoma curati al Bambino Gesù con Car-T da donatori
(Adnkronos) - Un’ulteriore nuova speranza di cura per i bambini affetti da forme di neuroblastoma refrattarie ai trattamenti o recidivanti grazie all’uso di cellule Car-T derivate da donatori (allogeniche). "Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più frequente dell’età pediatrica e rappresenta una sfida significativa per l’oncologia. Cinque bambini che non avevano risposto alle terapie a cui erano stati precedentemente sottoposti, sono stati trattati con cellule Car-T allogeniche. Di questi, 3 hanno raggiunto la remissione completa dalla malattia e 1 ha mostrato miglioramenti significativi". Lo annuncia l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in vista della giornata mondiale contro il cancro infantile del 15 febbraio. "Questo studio è un ulteriore passo avanti nella lotta contro il neuroblastoma", commenta il professor Franco Locatelli, responsabile del Centro studi clinici oncoematologici e terapie cellulari del Bambino Gesù. "I risultati ottenuti confermano il nostro impegno nel perseguire soluzioni terapeutiche sempre più innovative e mirate alle necessità specifiche di ciascun bambino, in linea con i principi della medicina personalizzata" aggiunge il presidente dell’ospedale, Tiziano Onesti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Medicine. Il neuroblastoma "è il tumore solido extracranico più frequente dell’età pediatrica e rappresenta circa il 7-10% dei tumori nei bambini tra 0 e 5 anni. In Italia vengono formulate circa 120-130 nuove diagnosi all’anno. Questo tumore ha origine dai neuroblasti, cellule presenti nel sistema nervoso simpatico, e può insorgere in diversi distretti corporei tra cui il più frequente è la parte centrale del surrene. Ancora oggi, il neuroblastoma - ricordano i medici - ha una prognosi significativamente meno buona di altre neoplasie dell’età pediatrica, essendo responsabile dell’11% delle morti per cancro in età pediatrica: nelle forme metastatiche o ad alto rischio di ricaduta la probabilità di guarigione definitiva è del 45-50%; in caso di ricaduta o di malattia refrattaria alle cure convenzionali (chemio e radioterapia), la possibilità di sopravvivere senza malattia a 2 anni non supera il 10-15%". Le cellule Car-T autologhe sono ottenute utilizzando i linfociti T del paziente stesso, modificati geneticamente per riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Le cellule Car-T allogeniche, invece, sono ricavate da cellule prelevate da donatori. Poiché le cellule allogeniche derivano da donatori, possono presentare caratteristiche immunologiche diverse che favoriscono una loro maggior efficacia. "Le cellule Car-T allogeniche svolgono un'attività antitumorale anche superiore rispetto alle Car-T autologhe poiché i linfociti da cui sono generate provengono da soggetti mai precedentemente esposti a trattamenti chemioterapici che influiscono anche sullo stato di salute dei linfociti", spiega il professor Locatelli. Nel 2023, l’équipe guidata dal professor Locatelli aveva pubblicato sul 'New England Journal of Medicine' i risultati di uno studio clinico di fase I/II che dimostrava come il trattamento con le cellule Car-T autologhe geneticamente modificate rappresentasse un’opzione preziosa per i bambini con neuroblastoma refrattario e/o recidivante. Nell’ambito di quello studio, i pazienti con una bassa massa tumorale al momento dell’infusione avevano mostrato una sopravvivenza libera da eventi a tre anni prossima al 60%. La ricerca appena pubblicata sulla rivista 'Nature Medicine' descrive invece l'efficacia e la sicurezza delle cellule T (dirette contro il bersaglio tumorale GD2) sviluppate a partire da donatori. Lo studio ha coinvolto 5 bambini con neuroblastoma recidivante o refrattario o con linfopenia grave (una condizione caratterizzata da un basso numero di linfociti nel sangue periferico). Quattro dei 5 pazienti arruolati non avevano risposto alle altre terapie, tra cui il trapianto allogenico e il trattamento con cellule Car-T autologhe. La terapia con Car-T allogeniche, interamente progettata da medici e ricercatori del Bambino Gesù, ha coinvolto l’Officina Farmaceutica e le aree di Oncoematologia, Trapianto Emopoietico, Terapie Cellulari e Trial. L’attività di ricerca sull’uso delle cellule Car-T contro il neuroblastoma è sviluppata anche grazie al costante sostegno da parte di Fondazione Airc. Sul fronte dei risultati, dei 5 pazienti trattati, 4 hanno risposto alla terapia: 3 con la remissione completa dalla malattia, in un caso mantenuta nel tempo, 1 con miglioramenti significativi (risposta parziale). "Questi risultati rappresentano una svolta importante perché dimostrano l’efficacia e la sicurezza delle cellule Car-T allogeniche – continua Locatelli - La terapia genica allogenica ha la possibilità di affiancarsi a quella autologa per incrementare la possibilità di offrire il trattamento con cellule Car-T anche a quei pazienti che per la pregressa storia non potrebbero beneficiarne o che hanno già fallito il trattamento con le cellule Car-T autologhe". «Questo nuovo traguardo — afferma il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti — sottolinea ancora una volta l'importanza fondamentale di continuare a investire nella ricerca clinica. È la via per avanzare sempre di più nella lotta contro patologie che, fino a poco tempo fa, avevano poche possibilità di cura. Desidero esprimere la mia gratitudine al professor Locatelli e a tutti i professionisti delle aree di Oncoematologia, Trapianto Emopoietico, Terapie Cellulari, Trial e dell’Officina Farmaceutica del Bambino Gesù per questo risultato che arricchisce la qualità delle cure offerte dal nostro ospedale. Il nostro impegno è sempre più focalizzato sulle esigenze di ogni singolo bambino, con l'obiettivo di realizzare una medicina personalizzata che risponda in modo specifico alle necessità individuali. Solo così potremo garantire un futuro migliore per i nostri pazienti". Il trattamento del neuroblastoma con cellule Car-T dirette contro la molecola GD2 messo a punto dal Bambino Gesù è stato inserito nello schema Prime (PRIority MEdicines) dell’European Medicine Agency (Ema) che ha lo scopo di ottimizzare ed accelerare lo sviluppo di farmaci che hanno il potenziale di rispondere ad un bisogno clinico non soddisfatto. La designazione viene data a quei farmaci che hanno la potenzialità di fornire un grande vantaggio terapeutico rispetto alle terapie esistenti o essere di beneficio ai pazienti privi di opzioni di trattamento. È la prima volta che un prodotto Car-T contro i tumori solidi sviluppato in ambito accademico ha la designazione Prima da parte dell’Ema. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Google I/O, evento a maggio a tutta IA
(Adnkronos) - Si terrà il prossimo 20 e 21 maggio la conferenza Google I/O, appuntamento annuale dedicato agli sviluppatori, come annunciato ufficialmente dall'azienda. L'evento si svolgerà in modalità "open to everyone online", con la possibilità di seguire keynote e sessioni in livestreaming. Confermata anche la presenza di un evento fisico presso lo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, in California, come ormai consuetudine. L'annuncio è stato preceduto da un'iniziativa ludica, un puzzle game, utilizzato da Google per svelare la data dell'evento, una pratica consolidata negli anni. Da notare la sovrapposizione, seppur parziale, con la conferenza Build di Microsoft, prevista dal 19 al 22 maggio. L'edizione precedente del Google I/O, svoltasi il 14 maggio 2024, è stata caratterizzata da un'ampia serie di annunci, tra cui nuove funzionalità e modelli per l'intelligenza artificiale Gemini, il lancio dell'assistente AI Project Astra, il modello di generazione video Veo e un'importante riorganizzazione di Google Search incentrata sull'IA. Anche l'edizione del 2023 aveva visto un focus significativo sull'intelligenza artificiale, con la presentazione di Pixel Fold, Pixel Tablet e Pixel 7A. Si prevede che anche quest'anno l'evento sarà ricco di novità e aggiornamenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'AI svela le differenze tra donne e uomini per la diagnosi di Alzheimer e Parkinson
(Adnkronos) - Una ricerca coordinata dal Cnr-Istc ha utilizzato, per la prima volta, un algoritmo di machine learning per analizzare l'esito di test neuropsicologici, neurofisiologici e genetici volti a predire l'insorgenza delle due patologie tenendo conto del sesso. Lo studio si pone come base per implementare nella pratica clinica approcci diagnostici specifici basati sul genere. I risultati sono pubblicati in due distinti articoli del Journal of the Neurological Sciences e rappresentano un passo significativo nel campo della medicina neurodegenerativa, utilizzando per la prima volta algoritmi di machine learning per analizzare i risultati di test neuropsicologici, neurofisiologici e genetici. Questa ricerca mira a predire l'insorgenza di malattie come Alzheimer e Parkinson, considerando specificamente le differenze di genere nei fattori di rischio.
L'applicazione dell'IA ha permesso di identificare e differenziare i principali fattori predittivi per uomini e donne, approfondendo la comprensione di come il sesso influenzi lo sviluppo e la progressione di queste patologie. La ricerca è frutto di una collaborazione interdisciplinare che include importanti istituti e università, sottolineando l'importanza di un approccio congiunto e multidisciplinare nel trattamento delle malattie neurodegenerative. Tra i collaboratori figurano l'Area di Ricerca Milano 4 del Cnr, la Fondazione Mondino, l'Università di Pavia, e altre istituzioni di prestigio. "La novità dello studio consiste nell'aver adottato un approccio integrato nell'analisi dei test, coerentemente con la teoria che abbiamo sviluppato al Cnr-Istc, secondo cui entrambe le patologie -Alzheimer e Parkinson- potrebbero essere manifestazioni di una sola malattia, denominata Neurodegenerative Elderly Syndrome (NES)", spiega il responsabile scientifico della ricerca, Daniele Caligiore, Dirigente di Ricerca al Cnr-Istc e Direttore della Advanced School in Artificial Intelligence (AS-AI), una scuola post-laurea organizzata da Cnr-Istc e dal suo spin-off AI2Life s.r.l. e dedicata allo studio e all'applicazione interdisciplinare dell'IA. "Nell'analisi dei test siamo partiti dall'analizzare le differenze tra pazienti sani e pazienti malati, indipendentemente dal fatto che fossero uomini o donne: esistono, infatti, molti studi che confrontano l'esito dei test predittivi sulla base del genere, ma non considerano che alcune caratteristiche possono essere rilevanti per entrambi i gruppi, indipendentemente dai valori assoluti dei punteggi dei test. Le nostre ricerche affrontano per la prima volta questo problema mediante un algoritmo di machine learning spiegabile, in grado cioè di rendere trasparente il processo decisionale usato, aumentando l'affidabilità e favorendo l'adozione in ambito medico".
Per la malattia di Alzheimer, l'algoritmo ha evidenziato differenze significative nei predittori di insorgenza tra uomini e donne, come la memoria e l'orientamento. "Il sistema di machine learning che abbiamo sviluppato mostra come MMSE è un predittore più efficace dell'Alzheimer nelle donne, mentre negli uomini è essenziale per il monitoraggio a lungo termine. LDELTOTAL è più predittivo nelle donne per l'insorgenza della malattia, mentre AVTOT è più rilevante negli uomini. Inoltre, il livello di istruzione incide in modo diverso sul rischio di Alzheimer, con le donne che presentano un rischio maggiore", prosegue il ricercatore. Per il Parkinson, invece, sono emersi come critici i fattori come la rigidità muscolare e le disfunzioni neurologiche, con variazioni rilevanti tra i sessi. Questi risultati potrebbero guidare lo sviluppo di strategie di trattamento più personalizzate e mirate. Il progetto dimostra l'importanza di considerare il genere come variabile cruciale nella ricerca medica, proponendo un modello che potrebbe significativamente migliorare l'efficacia diagnostica e terapeutica per i pazienti affetti da queste gravi condizioni. L'approccio innovativo adottato dal Cnr-Istc è un esempio di come l'intelligenza artificiale possa essere utilizzata per affrontare alcune delle sfide più complesse in medicina. Con l'integrazione continua di nuove tecnologie e la collaborazione interdisciplinare, il futuro della diagnosi e del trattamento delle malattie neurodegenerative appare sempre più orientato verso la personalizzazione e l'efficacia. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Amazon apre il primo negozio fisico, Parafarmacia & Beauty a Milano
(Adnkronos) - Amazon, attraverso una nota ufficiale, introduce il suo primo negozio fisico in Italia, "Amazon Parafarmacia & Beauty", situato nel vibrante centro di Milano. Questo nuovo punto vendita rappresenta un significativo ampliamento dell'offerta online di Amazon, portando un'esperienza di shopping diretta e personalizzata ai consumatori europei. Il negozio offre una selezione esclusiva di prodotti di bellezza e cura della persona, con marchi rinomati come Eucerin, La Roche-Posay, e Vichy. I clienti possono esplorare e acquistare prodotti, beneficiando di consigli esperti e interattività digitale che arricchiscono l'esperienza d'acquisto.
Amazon Parafarmacia & Beauty si distingue per l'uso di tecnologie all'avanguardia. Le postazioni "Place & Learn", dotate di display digitali interattivi, permettono ai clienti di ricevere informazioni dettagliate sui prodotti semplicemente posizionandoli su un apposito vassoio. Questa tecnologia fornisce dettagli sugli ingredienti, l'uso dei prodotti e altro ancora, facilitando una scelta informata. Un highlight del negozio è il "derma-bar", dove i clienti possono sottoporsi gratuitamente a un'analisi digitale della pelle. Questa area permette di ricevere raccomandazioni personalizzate basate sulle condizioni cutanee individuate dalle analisi, con la possibilità di testare i prodotti direttamente in negozio. L'apertura di questo negozio a Milano è solo l'inizio dell'espansione di Amazon nel settore della bellezza e della cura personale in Europa. Nel corso del 2025, Amazon estenderà la disponibilità di questa curata selezione di prodotti anche ai suoi store online in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, rispondendo così a una domanda sempre più diversificata. Situato in Piazzale Cadorna 4, il negozio Amazon Parafarmacia & Beauty non solo offre un'ampia gamma di prodotti, ma anche un'area dedicata alla vendita di farmaci da banco, dove farmacisti qualificati sono disponibili per consulenze e supporto. Con orari di apertura estesi durante la settimana e il weekend, Amazon si impegna a rendere l'accesso ai prodotti di cura personale più comodo e flessibile per tutti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fisco, Istituto Nazionale Tributaristi: "Bene proposta della Lega su quinta rottamazione cartelle"
(Adnkronos) - "La presentazione alle Camere della proposta di legge a cura di Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione attività produttive e componente della Commissione finanze della Camera, e responsabile unità fisco della Lega, trova la condivisione dell’Istituto nazionale tributaristi (Int). La possibilità di pagare le cartelle in 10 anni con 120 rate mensili, di uguale importo, senza sanzioni e interessi, nonché la previsione di decadenza dalla rottamazione solo dopo il mancato pagamento di 8 rate, sono misure che rimuovono gli ostacoli contenuti nella rottamazione quater come la maxi rata e le rate mensili troppo onerose, che hanno portato alla decadenza del beneficio diversi contribuenti". E' quanto si legge in una nota dell'Int. "Quindi ben venga una rottamazione che consenta al contribuente non in regola di assolvere al pagamento di quanto dovuto”, dichiara il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno, che puntualizza: "è evidente che i contribuenti che hanno pagato quanto dovuto alla scadenza prevista, possono, a ragione, esprimere giudizi negativi sulla rottamazione, ma sussiste un problema che va affrontato, peraltro ulteriormente gravato anche dalla necessità di rispettare gli equilibri di bilancio. Ricordo che sono anni che si cerca di ridurre il cosiddetto magazzino di crediti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, ma rottamazioni con piani di rientro troppo elevati, hanno richiesto sempre ulteriori interventi legislativi, mi auguro che la rottamazione quinquies venga approvata con le caratteristiche annunciate e che i contribuenti interessati possano così gestire la chiusura del debito con lo Stato e contemporaneamente gestire gli impegni correnti, gravati, nonostante vari interventi in tema di imposte e contributi, da un peso eccessivo proprio di imposte e contributi". "Circa l’equità tra contribuenti in difficoltà che non hanno potuto versare il dovuto e contribuenti che non hanno voluto pagare il dovuto, ricercarla in sede di rottamazione rischia di creare problemi di tempo e di complesse verifiche, l’equità deve essere ricercata a monte dell’ iscrizione a ruolo con interventi il più possibile a ridosso del mancato pagamento, la tempestività è fondamentale per recuperare quanto dovuto, i risultati positivi delle lettere di compliance dell’ Amministrazione finanziaria ne sono la dimostrazione", conclude. Il presidente Alemanno e il consigliere nazionale Salvatore Cuomo, della commissione fiscalità dell’Int, predisporranno una memoria, in cui approfondiranno le problematiche del sistema, che presenteranno ai presidenti delle commissioni finanze di Camera e Senato, Marco Osnato e Massimo Garavaglia. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ONE PIECE PIRATE WARRIORS 4 supera i 4 milioni di copie vendute
(Adnkronos) - Basato sull'omonimo manga di successo creato da Eiichiro Oda, ONE PIECE è diventato un franchise globale che comprende serie televisive, lungometraggi, prodotti home video, videogiochi e un vasto assortimento di merchandise. La storia segue le avventure di Monkey D. Rufy e della sua ciurma alla ricerca del leggendario tesoro di Gol D. Roger. Bandai Namco Entertainment Europe ha annunciato, con una nota ufficiale, che ONE PIECE PIRATE WARRIORS 4, il popolare gioco d'azione sviluppato da KOEI TECMO Games, ha superato i 4 milioni di copie vendute globalmente. Questo risultato sottolinea il forte impatto della serie nel mondo dei videogiochi. Sempre secondo l'annuncio ufficiale, il gioco continuerà a ricevere supporto attraverso aggiornamenti futuri, inclusi DLC che promettono di arricchire l'esperienza di gioco. Un prossimo DLC, attualmente in sviluppo, permetterà ai giocatori di scegliere nuovi personaggi preferiti da includere nel gioco, offrendo così un'esperienza più personalizzata. Da oggi fino al 28 febbraio, i fan hanno l'opportunità di influenzare direttamente il contenuto futuro del gioco partecipando a un sondaggio. Possono votare per inserire tre dei loro personaggi preferiti da un elenco di 23. Per partecipare, è richiesto un ID di Bandai Namco, dimostrando l'importanza della community nel processo di sviluppo del gioco.
Confermato anche il lancio del gioco per le console di nuova generazione, PlayStation®5 e Xbox Series X|S. I possessori delle versioni per PlayStation®4 e Xbox One avranno la possibilità di effettuare un upgrade gratuito alla versione per le nuove console, assicurando così la continuità dell'esperienza di gioco anche sulle piattaforme più avanzate. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sniper Elite: Resistance, la recensione
(Adnkronos) - Sniper Elite: Resistance, sviluppato da Rebellion Developments, è un titolo che si discosta dalla pura simulazione di cecchinaggio tipica della serie per abbracciare una formula di gioco stealth cinematografica, pur mantenendo elementi di sfida e complessità. Ambientato nella Francia occupata del 1944, il gioco pone il giocatore nei panni dell'agente SOE Harry Hawker, impegnato a collaborare con la Resistenza francese per sventare i piani di una super arma tedesca. La narrazione, pur non brillando per originalità, si avvale di briefing stilizzati che immergono efficacemente nell'atmosfera dell'epoca. Il gameplay in terza persona si ispira ai classici del genere stealth, offrendo ampie mappe interattive e diverse possibilità di approccio alle missioni. La progettazione dei livelli, in particolare, incoraggia la pianificazione tattica e l'uso creativo dell'ambiente, premiando l'approccio furtivo e l'eliminazione silenziosa dei nemici. Sniper Elite: Resistance sfrutta abilmente le caratteristiche uniche del DualSense. Il feedback aptico del grilletto, in particolare, simula la resistenza e il rilascio del grilletto di diverse armi, aggiungendo un livello di immersione tattile raramente riscontrato in altri titoli. Questa caratteristica, unita alla possibilità di regolare finemente il movimento del personaggio grazie agli stick analogici, contribuisce a creare un'esperienza di gioco coinvolgente e responsiva. L'intelligenza artificiale nemica rappresenta un netto miglioramento rispetto al precedente capitolo della serie, Sniper Elite 5. I soldati tedeschi sono attenti e reattivi, rendendo l'approccio diretto spesso punitivo e incentivando l'utilizzo di tattiche di infiltrazione. Tuttavia, il sistema di checkpoint automatici, pur aggiungendo un senso di conseguenza alle azioni del giocatore, può occasionalmente risultare frustrante, salvando la partita in momenti critici e costringendo a ripetere sezioni di gioco. Dal punto di vista tecnico, Sniper Elite: Resistance presenta un comparto grafico che, pur non raggiungendo l'eccellenza, offre texture dettagliate, un'illuminazione efficace e una performance stabile. Le animazioni e la modellazione dei personaggi, tuttavia, risultano leggermente datate, creando un contrasto con la cura riposta nella realizzazione delle armi e degli ambienti. L'audio, al contrario, è di altissimo livello, con effetti sonori realistici e un'attenta gestione del suono ambientale che enfatizza l'importanza del silenzio nelle operazioni stealth. L'unica nota stonata è rappresentata dalle frequenti e ripetitive frasi pronunciate dal protagonista. In conclusione, Sniper Elite: Resistance non reinventa il genere, ma offre un'esperienza di gioco solida e appagante, specialmente per gli appassionati di azione stealth tattica. Il gioco rappresenta un passo avanti rispetto a Sniper Elite 5, migliorandone la formula grazie a un'IA più reattiva, un level design più stimolante e un'implementazione intelligente delle funzionalità del controller.
Formato: PS4, PS5 (versione testata), Xbox One, Xbox Series X|S, PC Editore: Rebellion Developments Sviluppatore: Rebellion Developments Voto: 7/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"THAT'S MAGIC", Honor presenta la Serie Magic7
(Adnkronos) - HONOR ha celebrato il lancio della sua nuova serie di smartphone, Magic7, con un evento esclusivo a Milano. L'evento, dal titolo "THAT'S MAGIC", ha riunito esperti del settore, giornalisti e appassionati di tecnologia per scoprire le ultime novità del brand cinese. Un ecosistema completo La serata è stata l'occasione per presentare non solo i nuovi smartphone, ma anche un ecosistema completo di dispositivi, tra cui HONOR EARBUDS Open, HONOR PAD V9 e HONOR Watch 5. Questa sinergia tra i diversi prodotti permette agli utenti di vivere un'esperienza ancora più integrata e personalizzata.
Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager di HONOR, ha condiviso i successi del brand nel biennio 2023-2024 e illustrato gli ambiziosi obiettivi per il 2025. Nel corso dell'intervento, Furcas ha evidenziato come HONOR abbia consolidato la propria presenza sul mercato implementando e migliorando le funzionalità tecnologiche dei dispositivi al fine di raggiungere una quota di mercato sempre più ampia, intercettando i bisogni di una nuova categoria di utenti. L'intelligenza artificiale è stata al centro dell'evento. HONOR ha presentato diverse funzionalità basate sull'AI, come la modalità ritratto avanzata che utilizza l'intelligenza artificiale per rimuovere elementi indesiderati dalle immagini, e lo zoom super potente del Magic7 Pro, in grado di catturare dettagli incredibili anche a grande distanza. "Le nuove funzionalità tecnologiche hanno portato a una crescita che ha posizionato il brand come il secondo marchio per incremento di quota di mercato e a un significativo aumento del prezzo medio. Per il 2025, HONOR punta a un incremento del 30% a quantità e del 50% a valore" ha affermato Furcas mentre per Lucas Man Tang, Country Manager di HONOR "gli obiettivi che si è posta HONOR riflettono l'ambizione del brand di continuare a innovare e a offrire soluzioni tecnologiche all'avanguardia che rispondano alle richieste di un pubblico sempre più esigente". Il design dei nuovi smartphone HONOR è caratterizzato da linee pulite ed eleganti, materiali di alta qualità e una costruzione solida. L'HONOR Magic7 Lite, in particolare, si distingue per la sua resistenza agli urti e alle cadute, grazie a un design robusto e a materiali di alta qualità. HONOR si è posta l'obiettivo di offrire ai suoi utenti un'esperienza d'uso sempre più fluida e personalizzata. Grazie all'integrazione di tecnologie all'avanguardia, i nuovi smartphone HONOR offrono prestazioni eccezionali, un'autonomia prolungata e una serie di funzionalità innovative che semplificano la vita quotidiana. HONOR Magic 7lite è in offerta con uno sconto di 80€ dal 7 al 13 febbraio su Honor.com con il codice AMEDIAM7L80 HONOR Magic 7 Pro è in offerta con uno sconto di 300€ dal 7 al 13 febbraio su Honor.com con il codice AMEDIAM7P300 I due nuovi modelli della linea Magic 7 saranno in offerta presso i rivenditori di elettronica autorizzati con una offerta trade in di 100€ per HONOR Magic7 Lite e 200€ per HONOR Magic7 Pro. HONOR MagicBook Art 14 Snapdragon è in offerta con un bundle speciale fino al 28 febbraio a un prezzo di 1499,9€ che include il pacchetto Office 365 e un HONOR 200 8+256GB. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










