Elden Ring Nightreign: un nuovo capitolo di oscurità e cooperazione - Il video

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FromSoftware e Bandai Namco hanno annunciato, in una nota ufficiale, la data di uscita di Elden Ring Nightreign, un nuovo capitolo standalone che promette di offrire un'esperienza di gioco cooperativo unica e coinvolgente già dal trailer ufficiale di lancio.   Dal 30 maggio infatti in Elden Ring Nightreign, i giocatori saranno chiamati a collaborare in squadre di tre per affrontare sfide sempre più ardue. Scegliendo uno dei otto Crepuscolari, ognuno con abilità uniche, dovranno sopravvivere a un ciclo di tre giorni e tre notti, combattendo contro orde di nemici e affrontando boss leggendari. Il mondo di Elden Ring Nightreign è dinamico e in costante cambiamento. Ogni partita si svolgerà in una mappa generata proceduralmente, con biomi diversi, armi uniche e nemici sempre più letali. I giocatori dovranno adattarsi costantemente a nuove situazioni e collaborare per superare ogni ostacolo. Sono disponibili i pre-order per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC via Steam. lden Ring Nightreign sarà disponibile in diverse edizioni, ognuna con contenuti esclusivi: Standard Edition: Include il gioco base. Deluxe Edition: Include il gioco base, un DLC, un artbook digitale e la colonna sonora digitale. Seekers Edition: Include la Deluxe Edition, una Steelbook e un artbook fisico. Collector's Edition: Include la Deluxe Edition, una statua del Selvaggio, una Steelbook, un artbook fisico e una serie di oggetti da collezione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Torna 'World Radio day', tante opportunità di lavoro e formazione nel settore

(Adnkronos) - Il 20 febbraio torna il 'World radio day', la Giornata mondiale della radio istituita dall’Unesco. L’evento gratuito, organizzato da Radio Speaker, il portale di riferimento del settore radiofonico in Italia, celebra la radio in tutte le sue forme ed espressioni. Giunto alla sua quinta edizione, il World Radio Day si terrà nella suggestiva cornice del Talent Garden Calabiana di Milano. Una scelta di data strategica: a differenza degli anni precedenti, quando si svolgeva il 13 febbraio (giorno ufficiale Unesco dedicato alla radio), l’evento è stato spostato per evitare sovrapposizioni con il Festival di Sanremo, garantendo così la partecipazione di tutte le emittenti radiofoniche senza ostacoli. “È il quinto anno consecutivo che Radio Speaker organizza il 'World radio day' -spiega Giorgio d’Ecclesia, ceo & founder di Radio Speaker- un successo straordinario che raduna oltre tremila persone e unisce l’intera industria radiofonica italiana. Quest’anno, oltre ai professionisti della radio, saranno presenti rappresentanti delle istituzioni come AgCom e Mimit, dell’industria discografica, delle collecting dei diritti d’autore e numerose aziende di settore. Sarà una giornata dedicata alla formazione, alle interviste con le star della radio e al networking, per professionisti e appassionati di un mezzo che raggiunge oltre 36 milioni di ascoltatori ogni giorno".  E l'attività di Radio Speaker è centrale nel settore, come spiega ad Adnkronos/Labitalia d’Ecclesia. "RadioSpeaker.it -racconta- è la principale realtà italiana dedicata alla formazione e al networking nel mondo della radiofonia. Attraverso i nostri corsi, forniamo una preparazione completa per chi vuole intraprendere una carriera nel settore, formando speaker, fonici, registi, giornalisti radiofonici e radiocronisti per le emittenti. La nostra offerta didattica è strutturata su più livelli: corsi base per chi si avvicina al mondo della radio e corsi avanzati per professionisti che vogliono perfezionare le proprie competenze. Inoltre, organizziamo masterclass con esperti del settore e workshop pratici per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro. Oltre alla formazione, offriamo servizi di consulenza per le radio e gestiamo la più grande community italiana di professionisti della radio, mettendo in contatto talenti ed emittenti attraverso il nostro portale di annunci di lavoro", sottolinea.  Attività che negli anni ha portato a raggiungere numeri importanti. "RadioSpeaker.it -spiega- ha formato oltre 7.000 professionisti in più di 15 anni di attività. Ogni anno centinaia di studenti partecipano ai nostri corsi, sia in presenza nelle nostre sedi di Roma e Milano, sia online attraverso la nostra piattaforma di e-learning. Il nostro portale è il punto di riferimento per il settore radiofonico, con una media di oltre 50.000 visitatori mensili, una community attiva con più di 10.000 utenti registrati e una fanbase sui social con migliaia di professionisti del settore. Gestiamo anche il più grande database di annunci di lavoro per il mondo radiofonico in Italia, con centinaia di offerte pubblicate ogni anno da emittenti locali e nazionali", sottolinea ancora.  Ma quali sono oggi le opportunità per chi si affaccia al settore? "Il settore radiofonico continua a offrire diverse opportunità, anche grazie all’evoluzione digitale. Gli sbocchi professionali principali includono: speaker radiofonico (in fm, dab+ e web radio); fonico e regista radiofonico; autore e redattore per programmi radiofonici e podcast; giornalista radiofonico e radiocronista sportivo; social media manager e digital content creator per radio; video maker per la creazione dei tanti contenuti social; event manager per gestire i numerosi eventi organizzati dalle radio".  Centrale avere competenze giuste. "Le competenze fondamentali -spiega d’Ecclesia- oggi includono capacità di comunicazione efficace e gestione della dizione e della voce; conoscenza dei software di regia radiofonica e montaggio audio; scrittura e creazione di contenuti digitali (anche per podcast e social media); competenze di marketing e gestione della community per promuovere programmi ed emittenti; flessibilità e capacità di adattamento ai nuovi media, come podcasting e intelligenza artificiale. Il mondo della radio è in continua trasformazione, e per emergere oggi è fondamentale un mix di talento, formazione e aggiornamento costante", conclude.  E tra gli ospiti già confermati di questa nuova edizione di 'World radio day' ecco: Marco Mazzoli con l’intero Zoo di 105 (Radio 105); Nicola Savino, Gianluca Gazzoli e Wad (Radio Deejay); Rossella Brescia (Rds); Albertino e Walter Pizzulli (m2o); Melissa Greta Marchetto e Andrea Rock (Virgin Radio); Giuseppe Cruciani, Pierluigi Pardo e Sebastiano Barisoni (Radio 24); Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo (RMC); Pippo Pelo (Radio Kiss Kiss); Daniela Cappelletti (Radio Italia); Claudio Cecchetto (Radio Cecchetto) e molti altri ancora si stanno aggiungendo giorno dopo giorno. I The Kolors riceveranno il prestigioso premio 'EarOne top of the year 2024'. Il riconoscimento celebra il successo di Karma, il brano più trasmesso dalle radio italiane nel 2024. Freschi dalla loro partecipazione a Sanremo i tre musicisti ritireranno personalmente il premio sul palco del Talent Garden Calabiana. Il tema scelto dall’Unesco per il World Radio Day 2025 è 'Radio e cambiamento climatico'. Considerata il mezzo di comunicazione più affidabile, la radio giocherà un ruolo chiave nell’affrontare e divulgare le sfide legate al cambiamento climatico. Il 2025 rappresenta un anno cruciale: secondo l’Accordo di Parigi, le emissioni globali di gas serra dovranno raggiungere il loro picco massimo, iniziando poi a diminuire per limitare il riscaldamento globale entro 1,5°C. In questo scenario, la radio si conferma uno strumento essenziale per: sensibilizzare il pubblico, diffondere informazioni verificate, dare voce alle comunità più colpite dalle emergenze climatiche. L’evento è realizzato con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano, Municipio 5 di Milano, Rai Radio, Confindustria Radio Televisioni, Fimi, Fcp e Aeranti Corallo. Tra i partner dell’evento: Siae - Società italiana degli Autori ed Editori, BvMedia, Scf, Soundreef, EarOne, Radiosa, Dizione.it, Voxyl, Voci.fm, Audiospace, Radio 24, Palladio Acoustics, Chedo, Xperi, Xdevel, Vocalden, Tela, Programmiradiofonici.it, Radio Podcast, Santoro Eventi e centinaia di radio nazionali, locali, web e universitarie. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Riforma medici famiglia, fumata grigia Regioni-Governo

(Adnkronos) - L'attesa svolta sulla possibile rivoluzione del ruolo dei medici di famiglia dovrà aspettare. Oggi dal tavolo del vertice di maggioranza la premier Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini, il ministro della Salute Schillaci e dell'Economia Giorgetti, presente anche il presidente del Fvg Fedriga come presidente della Conferenza delle Regioni, è uscita una fumata grigia. Nessuna decisione, ascolto e nuove riunioni in futuro. La sanità è però al centro dell'agenda del Governo, con la lotta alle liste d'attesa tra le priorità, più volte rimarcata dalla premier.  
In Italia i medici di base sono poco meno di 40mila, in calo per i pensionamenti e la mancanza di ricambio generazionale. Negli ultimi mesi il loro ruolo nella medicina del territorio è al centro di un dibattito perché il loro filtro, rispetto all'assistenza dei pazienti cronici ad esempio, è fondamentale per limitare gli accessi al pronto soccorso e di conseguenza anche le liste d'attesa. Ma soprattutto dovranno lavorare nelle famose Case di comunità previste dal Pnrr, il baluardo della nuova medicina del territorio dopo il 2026. "Non si è arrivati a nessuna conclusione, abbiamo fatto solo l'inquadramento generale della situazione", ha detto Fedriga uscendo dal vertice.  
Ma in Italia i medici di famiglia sono convenzionati, ovvero il loro rapporto di lavoro è regolato da un accordo collettivo nazionale (Acn), un accordo regionale (Acr) e poi da accordi integrativi locali per singola Asl. La convenzione nazionale viene rinnovata con sempre maggior ritardo e quando viene rinnovata è di fatto già vecchia. Nelle ultime settimane si è parlato insistentemente di un possibile passaggio all'interno del Servizio sanitario nazionale come dipendenti, cambio funzionale al loro inserimento nelle Case di comunità. Ipotesi che non è mai piaciuta al sindacato di categoria, la Fimmg, mentre è ben vista, ad esempio, dalla Fp Cgil. Su questo nodo la maggioranza è divisa, Forza Italia ha recentemente presentato una articolata proposta di legge sulla medicina di base che però non mette in discussione la convenzione.  
Il ministro della Salute Schillaci ha evocato a più riprese la necessità che i medici di famiglia garantissero un monte ore nelle Case di comunità, altrimenti sarà difficile farle lavorare a pieno regime. Ospite di '24Ore Salute', ha risposto a una domanda sul tema: "Ne stiamo discutendo con le Regioni e ovviamente teniamo anche in considerazione quelle che sono le opinioni dei medici di medicina generale. Io credo però che sulle Case di comunità e sulla medicina territoriale non possiamo assolutamente arretrare: abbiamo bisogno della leale collaborazione dei medici di medicina generale e sono certo che ci sarà per far funzionare meglio la medicina territoriale, visto che da questa dipendono tanti problemi come il sovraffollamento del pronto soccorso e poi bisogna anche stare a sentire quelle che sono le esigenze dei nuovi medici”. 
Ma i medici cosa ne pensano della possibilità di diventare dipendenti del Ssn? "Questa idea mi pare assurda. Se l'obiettivo è garantire la loro presenza nelle Case di comunità, il contratto attuale già prevede che ciascun medico impieghi 6 ore settimanali per le Asl, per un totale di 20 milioni di ore, dunque la copertura è già assicurata. Sarebbe insensato privare i cittadini del proprio medico in ambulatorio", ha osservato il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini medici, Filippo Anelli.  L'Anaao, il sindacato dei medici dipendenti del Ssn che insieme alla Cimo-Fesmed aveva promosso lo sciopero dei medici (con gli infermieri Nursing Up) il 20 novembre scorso, sull'eventuale riforma della medicina del territorio e gli investimenti del Pnrr si era espressa con il suo segretario nazionale Pierino Di Silverio: "Si rischia di aprire un nuovo fronte di scontro con il Governo. Il ministro Schillaci, d'accordo con le Regioni, sta lavorando a una attesa riforma dei medici di famiglia con l'obiettivo di fondo di spostarne almeno una parte, in particolare i nuovi assunti, nelle Case di comunità che al momento stanno aprendo i battenti spesso sprovviste o carenti di camici bianchi. La misura - ha precisato - non è affatto popolare tra i medici di base che frenano già dai tempi del governo Draghi su questa ipotesi, solo che ora il tempo stringe visto che manca meno di 1 anno e mezzo alla definitiva apertura delle nuove strutture sul territorio finanziate dal Pnrr". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


'Malattia del Jocker' curata con gli ultrasuoni: prima europea a Verona

(Adnkronos) - Condannato a ridere dalla 'malattia del Jocker', in gergo tecnico 'sindrome epilettica gelastica' o del 'riso sardonico'. Federico Orlandi, 21enne veronesi, dall'età di 2 anni viveva così: manifestava episodi di riso nelle situazioni di tensione, sintomi che crescendo sono aumentati accompagnati anche da vuoti di memoria. Lo hanno curato i medici dell'Unità operativa di Neuroradiologia dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona, che per la prima volta in Europa hanno utilizzato un trattamento innovativo senza chirurgia open, basato sugli ultrasuoni. Oggi Federico è "completamente guarito e senza compromissione della memoria - annuncia l'Aoui veneta - con un netto miglioramento del sonno e delle attività lavorative, e ha ottenuto il nulla osta e già conseguito la patente di guida". Risultati confermati da un follow-up post intervento durato 18 mesi.  La malattia del Jocker nasce da malformazioni cerebrali (amartomi ipotalamici) che causano crisi epilettiche gelastiche ossia del riso, dal greco 'gelos', spiega una nota. Sono lesioni che attivano in maniera irregolare alcune aree del cervello legate allo stato di coscienza e alla capacità di interagire con l'ambiente. Le crisi che ne derivano resistono a qualsiasi terapia farmacologica, anche ai medicinali antiepilettici più avanzati. Trattamenti chirurgici alternativi, anche di recente introduzione, richiedono l'apertura del cranio e l'introduzione di strumenti (endoscopi o fibre ottiche) per raggiungere fisicamente la lesione. Gli specialisti veronesi hanno scelto un'altra via: al posto dell'intervento chirurgico tradizionale open, al paziente è stato proposto il trattamento MRgFUS più preciso, mininvasivo e senza cicatrici. Attraverso ultrasuoni guidati dalla risonanza magnetica si raggiunge con precisione millimetrica la zona del cervello da trattare, per surriscaldare il tessuto che causa le crisi fino a 'bruciare' le cellule malate e interrompere i circuiti nervosi iperattivi. Normalmente la terapia viene usata per curare il tremore come sintomo isolato e nei malati di Parkinson, restituendo indipendenza nelle attività quotidiane e sicurezza nelle attività sociali. L'impiego extra-protocolli, per la cura della lesione che determinava l'epilessia gelastica di Federico, è stato autorizzato con apposita procedura dal Comitato etico veneto e dal ministero della Salute, oltre che dal consenso informato del paziente, precisa l'Aoui di Verona che ha descritto la procedura in conferenza stampa.  A causa della malattia "ho vissuto episodi imbarazzanti, a scuola o giocando a calcio - racconta Federico - A volte io non ricordavo nemmeno che fosse successo e quando ero con qualcuno che non mi conosceva cercavo di stare in disparte". Ora, testimonia il giovane, "la mia vita è cambiata completamente. Prima era anche impossibile lavorare o prendere la patente, ma soprattutto adesso vedo finalmente più tranquille le persone a cui tengo di più, genitori e fidanzata. E' stata un'avventura, ma tutti i medici mi hanno accompagnato in maniera impeccabile anche se a volte capivo le loro preoccupazioni".  La sindrome di cui soffriva Federico ha un'incidenza "molto bassa", ma si tratta di "una lesione complessa da trattare - sottolinea Tiziano Zanoni, il neurologo che ha diagnosticato la malattia del ragazzo - E' in un'area molto profonda del cervello, difficile da raggiungere chirurgicamente e resistente ai farmaci". Infatti "gli amartomi ipotalamici sono molto piccoli e in un'area delicata per molte funzioni". La tecnica scelta per curare Federico è stata usata "su pochissimi casi anche a livello internazionale, solo 2 in America. La vera novità - evidenzia l'esperto - è stata riuscire a intervenire in maniera millimetrica sufficiente a risolvere" la lesione. "I farmaci possono dare un beneficio, ma non la soluzione, banalmente per la patente. Ci vuole 1 anno senza crisi ed è molto difficile da raggiungere con le terapie tradizionali farmacologiche, cosa che invece si è raggiunta con Federico che l'ha già conseguita". Durante l'esecuzione della procedura "il paziente era addormentato. Il risveglio è stato rapido e la degenza breve", precisa Giuseppe Kenneth Ricciardi, Uoc Neuroradiologia, che ha coordinato il percorso di cura. "Questa tecnica - illustra lo specialista - è guidata dalla risonanza magnetica perché si vede in dettaglio dove si sta agendo. Gli ultrasuoni con questa metodica superano le barriere del cranio e riscaldano il tessuto a 60 gradi per bruciare le proteine, sia quelle fisiologiche che quelle patologiche. Bisogna mirare molto bene, perché nel caso specifico di Federico la zona si trovava vicino a regioni del cervello che coinvolgono la memoria e le emozioni. Se avessimo sbagliato anche di 1 millimetro ci sarebbero state conseguenze anche sul funzionamento di tante regolazioni ormonali. E' proprio il miracolo di questa metodica che viene utilizzata spesso per trattare i pazienti con il tremore come nel Parkinson: si interrompe l'iperattività di alcuni neuroni e si disconnettono i circuiti disfunzionali".  Sempre sulla malattia di Federico, "questa è un tipo di epilessia che è spesso definita farmaco-resistente, quindi l'unica alternativa è il trattamento chirurgico invasivo - aggiunge Francesco Sala, direttore Uoc Neurochirurgia B - Con il dottor Zanoni e il dottor Ricciardi ci siamo confrontati per capire se ci fosse un'alternativa perché nell'intervento open su queste lesioni molto piccole e molto profonde i rischi non sono bassi. Questa opzione con MRgFUS ci è sembrata un'opportunità preziosa per Federico e, confrontandoci con i colleghi americani, abbiamo visto che poteva essere un'opzione terapeutica valida. Devo dire che la neurochirurgia, anche quella pediatrica, sta cambiando e non è più solo quella tradizionale. La cura di Federico è stata un'opportunità anche per noi per lavorare insieme e trovare la soluzione migliore per il paziente". "Questo caso è stato un eccellente esempio di collaborazione fra specialisti, formando un'équipe mirata che ha messo il paziente al centro. Quello che raccontiamo oggi è un ottimo risultato e a Borgo Trento siamo tra i centri che esegue più trattamenti MRgFUS", puntualizza Benedetto Petralia, direttore Uoc Neuroradiologia. La tecnica usata, dettaglia Antonio Nicolato, direttore Usd Stereotassi, "è un approccio mini-invasivo che riduce al minimo l'ospedalizzazione: è il vantaggio delle metodiche stereotassiche. Il neurochirurgo è fondamentale per centrare con estrema precisione il bersaglio. Non sarebbe possibile raggiungere questi risultati senza un lavoro di équipe", perché "c'è la componente neuroradiologica, radiologica, neurologica. Noi abbiamo applicato il principio stereotassico: utilizzando dei caschi, il bersaglio viene centrato seguendo le 3 coordinate spaziali dell'asse cartesiano. Questa metodica non richiede riabilitazione, né ha rischi infettivi o emorragici. Abbiamo concentrato degli ultrasuoni sul bersaglio in maniera estremamente focalizzata e precisa, quindi in un sistema rigido, in modo che non ci siano distorsioni ed errori". Per Callisto Marco Bravi, direttore generale Aoui Verona, "la principale soddisfazione è che il nostro ospedale e i nostri specialisti hanno permesso a un ragazzo di 21 anni di tornare serenamente alla sua vita e al suo lavoro. Questa è la punta dell'iceberg della qualità dei nostri professionisti e dell'efficacia dei nostri investimenti, che in attrezzature ad oggi sono un patrimonio di circa 200 milioni di euro. Anche per questo siamo fra i primi 10 ospedali in Italia. Il Servizio sanitario nazionale deve fare anche questo: investire le risorse pubbliche per guarire malattie anche rare, permettendo a un giovane il ritorno a una vita normale e al suo lavoro. Questa è la medicina personalizzata con il paziente al centro di una équipe multimediale. Non a caso le nostre Unità neurochirurgiche e neuroradiologiche hanno un'attrattività di quasi il 50% di attrattività da fuori regione". Commenta il direttore sanitario Matilde Carlucci: "Ancora una volta si conferma la consolidata vocazione della nostra azienda alla multidisciplinarietà e alla collaborazione fra professionisti che porta a questi successi. In questo caso sono intervenute diverse Unità di 2 Dipartimenti: Neuroscienze e Diagnostica. Specialisti di alto livello e tecnologia avanzata sono le leve che hanno permesso di essere primi in Europa". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Università: compie 100 anni Scienze Politiche della 'Sapienza', la prima in Italia

(Adnkronos) - Compie 100 anni il Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza Università di Roma. Nel 1925, infatti, fu fondata presso l'Ateneo romano l’allora Facoltà di Scienze politiche, la prima istituita nell’ambito della medesima disciplina in Italia. I festeggiamenti per questo centenario si apriranno con una cerimonia che si terrà il 17 febbraio, alle ore 11.30, presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza.  La cerimonia di inaugurazione delle celebrazioni prevede la partecipazione e l’intervento di due illustri alumni della facoltà, Paolo Gentiloni, politico e giornalista, già presidente del Consiglio dei ministri, e Rosanna Oliva de Conciliis, giurista, attivista e scrittrice italiana, nominata nel 2010 Grande Ufficiale della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, aprirà la giornata con un indirizzo di saluto, a cui seguirà l’introduzione ai lavori del preside Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, Pierpaolo D’Urso, e della direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche, Maria Cristina Marchetti.  Le celebrazioni della ricorrenza proseguiranno, nel pomeriggio dello stesso giorno e nella mattina successiva, con un convegno dal titolo 'Scienze politiche: le sfide di oggi, il sapere di domani', che intende avviare una riflessione su alcuni grandi temi della politica contemporanea. Questo secolo di storia affonda le sue radici nel Rdl n. 527, del 27 marzo 1924, con cui fu istituita presso la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Università di Roma la Scuola di Scienze politiche, poi trasformata in Facoltà con il Rdl del 4 settembre 1925, n. 1604, prima Facoltà di Scienze Politiche in Italia. Già nel 1875 era stato fondato l’Istituto Cesare Alfieri di Firenze, con il nome di 'Scuola di Scienze Sociali' che divenne nel 1888 'Istituto di Scienze Politiche e Sociali'. A dicembre 1924 (poi approvato con Rd del 18 aprile 1925) l'Istituto Cesare Alfieri si configurava come 'Università libera', che conferiva la laurea in 'Scienze sociali, politiche ed economiche'. Il riconoscimento come Facoltà arrivò in seguito con Rd 1269/1938, all’interno della neo-istituita Università degli studi di Firenze. La nuova Facoltà romana si ispirava, pur nelle differenze, alle proposte avanzate già nella seconda metà dell'Ottocento da Angelo Messedaglia, matematico, statistico, economista e uomo politico, il quale, in uno scritto del 1851, aveva già evidenziato come il tradizionale ordinamento delle Facoltà giuridiche non corrispondeva più alle nuove esigenze politiche, economiche e sociali che caratterizzavano le società europee e che la vecchia amministrazione statale, basata su una cultura giuridica, non era più in grado di fare fronte alle nuove sfide.  Erano così maturi i tempi per prevedere all'interno delle Facoltà di giurisprudenza due diversi percorsi: uno giuridico e uno politico-amministrativo, in linea con una nuova visione dello Stato. Si poneva una sostanziale divisione tra la politica e il diritto, tra la giustizia e l'amministrazione, nell'ambito della quale assumeva un ruolo saliente la conoscenza dei problemi economico-sociali, demografici, geo-politici, della politica internazionale, il tutto in una prospettiva storica. Altri Atenei seguirono la strada della Sapienza: nel dicembre 1924 a Padova nasce la 'Scuola di Scienze politiche e sociali', che solo nel 1933 prenderà il nome di Facoltà di Scienze politiche; nel 1926 nacque la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia; nel 1927 nacque la Regia facoltà fascista di Scienze politiche dell’Università di Perugia; nel 1932 la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.  Si delinea così un nucleo originario di Facoltà che ha aperto la strada al riconoscimento delle Scienze politiche nell’Università sia come percorso autonomo di ricerca che di didattica. Da allora i mutamenti politici, sociali, istituzionali e normativi che si sono succeduti a partire dal secondo dopoguerra fino alle soglie del terzo millennio hanno imposto alle Facoltà di Scienze Politiche un continuo riallineamento che, se da una parte ha comportamento cambiamenti a volte repentini, dall’altra le ha poste nella condizione di interpretare tali cambiamenti e di farsene interpreti.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rivoluzione mobile con Snapdragon 6 Gen 4

(Adnkronos) - Qualcomm ha alzato il sipario sulla sua ultima creazione, la piattaforma mobile Snapdragon 6 Gen 4, un concentrato di innovazione che promette di ridefinire gli standard degli smartphone di fascia media. Questo gioiello tecnologico non solo eleva le prestazioni a livelli senza precedenti, ma inaugura una nuova era di esperienze utente, aprendo le porte a funzionalità avanzate come l'Intelligenza Artificiale generativa (Gen AI) per un pubblico ancora più ampio. Snapdragon 6 Gen 4 si distingue per un incremento significativo della potenza di calcolo, con un aumento dell'11% delle prestazioni della CPU e un'accelerazione del 29% della GPU. Tale evoluzione si traduce in un'esperienza utente più fluida e reattiva, sia nel gaming che nelle attività quotidiane. Ma non è tutto: l'efficienza energetica è stata ottimizzata, con un risparmio del 12% che si traduce in una maggiore durata della batteria e in un utilizzo più sostenibile del dispositivo. La piattaforma mobile è un vero e proprio ecosistema di innovazioni, progettato per soddisfare le esigenze di diverse tipologie di utenti. I gamer più esigenti potranno godere di una grafica di gioco più nitida e di un audio coinvolgente, grazie al supporto di immagini 4K e Snapdragon Sound. I professionisti, invece, potranno contare su una connettività 5G ultraveloce e affidabile, ideale per lavorare in mobilità senza compromessi. E i creatori di contenuti avranno a disposizione strumenti potenti per realizzare foto e video di alta qualità, sia di giorno che di notte. Deepu John, senior director, product management di Qualcomm Technologies, ha dichiarato: "Snapdragon 6 Gen 4 rappresenta un passo avanti fondamentale per gli smartphone di fascia media, grazie a progressi significativi in diversi ambiti, tra cui l'IA, il gaming e la fotografia". L'arrivo sul mercato dei primi smartphone dotati di Snapdragon 6 Gen 4 è previsto nei prossimi mesi, con realme, OPPO e Honor pronti a lanciare i propri modelli. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nel 2024 Porsche fissa un nuovo record di vendite

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Porsche Italia ha presentato i risultati di un anno straordinario 2024 appena concluso e segnando un nuovo record di consegne al cliente finale, pari a 8.223 unità, con un incremento dell’8% rispetto al 2023. “Siamo orgogliosi di inaugurare il 2025, anno del quarantesimo anniversario di Porsche Italia, annunciando il risultato di vendite più alto mai raggiunto. È un record che attesta non solo la forza dei nostri prodotti, ma anche il successo della rinnovata Client Experience, progettata per elevare l’esperienza dei clienti in tutti i nostri touchpoint”, ha commentato Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia.
 

 
Porsche Macan si conferma il modello più richiesto con 3.011 consegne seguito dalla Cayenne che registra una performance eccellente con 2.542 consegne, la 911 si attesta con 1.512 unità consegnate mentre i modelli 718 Boxster e Cayman consegnati nel 2024 sono stati 417. Panamera infone tocca le 406 unità seguita dalla Taycan, solo EV, con 335 pezzi. Lo scorso anno Porsche ha segnato un profondo rinnovamento di ben 4 linee di prodotto su 6 includendo sia motori endotermici, elettrici (BEV) che ibridi plug-in (PHEV).
 Nel 2024 sono cresciute notevolmente le vendite online segnando un +15% mentre il Porsche Experience Center Franciacorta ha segnato un ulteriore record di presenze ospitando oltre 68.000 visitatori provenienti da 91 nazioni e organizzando oltre 600 eventi con più di 25.000 esperienze di guida in tre anni. Tra le iniziative più innovative del 2024, spicca The Flat by Macan, una location completamente gonfiabile inaugurata lo scorso ottobre a Milano, ispirata alla nuova Macan elettrica e al suo riconoscibile colore Provence. “Con The Flat by Macan abbiamo voluto superare la nostra zona di comfort. Per un’auto non convenzionale, serviva un’iniziativa altrettanto dirompente” commenta Innocenti. “Questo spazio innovativo, situato in una delle zone più vivaci di Milano, rappresenta appieno l’anima urbana di Macan. Dietro le porte d’ingresso, si apre un luogo che combina arte inFLATable, un ristorante, un cocktail bar e un club.”
 Nel 2025 Porsche Italia festeggerà in grande stile il suoi primi 40 anni con una Market Edition speciale, realizzata in collaborazione con Ferragamo, coinvolgendo due icone come la 911 4 GTS, che verrà prodotta in appena quaranta esemplari e dodici Taycan 4S. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hyundai IONIQ 5 N, ai MotorWeek 2025 eletta migliore auto sportiva

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Hyundai IONIQ 5 N è stata incoronata Migliore Auto Sportiva ai MotorWeek 2025 Drivers' Choice Awards durante il Chicago Auto Show. Il SUV elettrico ad alte prestazioni ha conquistato il titolo grazie alle sue straordinarie capacità dinamiche, rese possibili dalla piattaforma Electric-Global Modular Platform (E-GMP) e dalle avanzate tecnologie N motorsport. Oltre alle prestazioni di guida, la giuria di MotorWeek ha valutato anche affidabilità, valore e tendenze di mercato. "Il premio MotorWeek 2025 come Migliore Auto Sportiva dimostra che la IONIQ 5 N non solo compete con le migliori EV ad alte prestazioni, ma le supera, imponendosi tra le vetture più entusiasmanti in assoluto", ha dichiarato Ricky Lao, Direttore della Pianificazione prodotto di Hyundai Motor North America. "Si tratta dell’auto di serie più potente mai prodotta da Hyundai, progettata per offrire un’esperienza di guida emozionante sia su strada che in pista."
 

 Il team di MotorWeek ha scelto all'unanimità la IONIQ 5 N come miglior auto sportiva dell’anno.  "Essendo il primo modello elettrico della gamma ad alte prestazioni Hyundai N, gli ingegneri hanno lavorato senza compromessi per migliorare non solo l’accelerazione, ma anche la maneggevolezza, la frenata e l’esperienza di guida complessiva", ha affermato John Davis, conduttore e creatore di MotorWeek.
 Tra gli elementi distintivi della IONIQ 5 N sono presenti il sistema N Drift Optimizer, che consente un controllo perfetto della derapata e un sound elettronico progettato per esaltare il coinvolgimento del guidatore.  Da oltre quattro decenni, MotorWeek rappresenta un punto di riferimento nel settore automobilistico, testando ogni anno oltre 150 nuovi modelli per individuare i migliori veicoli di ogni categoria. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bugatti Tourbillon, l’hypercar con il tachimetro meccanico rivoluzionario

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Bugatti ridefinisce il concetto di strumentazione di bordo con la Tourbillon, la sua nuova hypercar di lusso. Al posto di un comune display digitale, il conducente avrà davanti un autentico orologio svizzero meccanico, realizzato dalla prestigiosa azienda Concepto. Questo strumento di precisione, posizionato dietro il volante, è reso possibile grazie ai motori passo-passo Faulhaber, incaricati di convertire i segnali elettronici in movimenti meccanici precisi.  Una vera hypercar dalle prestazioni straordinarie: velocità massima di 446 km/h, accelerazione da 0 a 200 km/h in meno di 5 secondi e un prezzo di 3,8 milioni di euro. Il suo sistema di trasmissione combina un V16 aspirato con motori elettrici e una trasmissione a doppia frizione a otto velocità. L’ispirazione per il nome Tourbillon proviene dall’orologeria di alta gamma e dall’invenzione di Abraham Louis Breguet. Concepto, leader nel settore, ha sviluppato da zero un movimento meccanico con 600 componenti, adattando le sue macchine per la produzione di parti fino all’80% più grandi del normale. Il cuore del sistema è rappresentato dagli otto motori Faulhaber, progettati per operare in condizioni estreme, da -30°C a +120°C, garantendo reattività immediata, precisione assoluta e affidabilità nel tempo.
 Durante i test, i “motori” hanno dimostrato prestazioni eccellenti, superando prove di vibrazione e resistenza termica. Faulhaber continua ora l’ottimizzazione del sistema affinché il tachimetro meccanico della Bugatti Tourbillon sia perfetto per il lancio ufficiale. Questa innovazione rappresenta un connubio unico tra tecnologia automobilistica ed eccellenza orologiera svizzera, portando l’esperienza di guida a un livello senza precedenti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bentley inaugura il nuovo Excellence Centre for Quality & Launch

(Adnkronos) -
Bentley Motors ha ufficialmente inaugurato il suo nuovo Excellence Centre for Quality & Launch, un centro all'avanguardia che giocherà un ruolo chiave nella preparazione del primo Bentley BEV. La struttura, inaugurata da Gunnar Kilian, membro del Consiglio di Amministrazione di Volkswagen AG, insieme al Board di Bentley, segna un traguardo fondamentale nella trasformazione dello storico stabilimento di Crewe, attivo da 85 anni, verso una nuova era di elettrificazione. Il piano strategico Beyond100+ di Bentley mira a rivoluzionare l’intera gamma di prodotti, supportando il passaggio a un futuro elettrico. Il nuovo stabilimento, concepito con un approccio digitale e a impatto ambientale zero, integrerà tecnologie all'avanguardia per la produzione e la qualità.  L’Excellence Centre for Quality & Launch si sviluppa su due piani per un totale di 8.000 mq.  Al suo interno è presente un centro tecnico dedicato all'analisi e alla sperimentazione di nuovi materiali, alla misurazione ad alta precisione, ai test di affidabilità e al rilevamento delle performance dei veicoli. 
Andreas Lehe, membro del Board per la Produzione di Bentley, ha dichiarato: “L’Excellence Centre for Quality & Launch rappresenta un pilastro fondamentale per il successo della strategia Beyond100+. Questa struttura segna un passo decisivo nella trasformazione del nostro storico sito di Crewe in un centro di produzione automobilistica di lusso sostenibile a livello mondiale. Questo nuovo spazio fungerà da ambiente di lavoro collaborativo per i team Quality & Launch e avrà un ruolo cruciale nel mantenere gli standard di qualità, precisione e artigianalità che definiscono Bentley, mentre ci prepariamo a lanciare il nostro primo veicolo completamente elettrico.”
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