Dl Milleproroghe approvato al Senato, dopo una settimana intensa

(Adnkronos) - Approvato al Senato il Decreto Milleproroghe, con 97 voti favorevoli e
57 contrari. Tra i principali provvedimenti adottati dal decreto, la
riapertura dei termini fino al 30 aprile 2025 per la cosiddetta
rottamazione quater per coloro che avevano aderito alla definizione
agevolata, ma il beneficio è decaduto per non aver pagato una rata.
Salta, invece, la proroga per aderire al concordato preventivo biennale.
Nessun rinvio come richiesto da diversi Senatori sia della Maggioranza
che dell’Opposizione, per l’entrata in vigore dell’obbligo di
assicurazione per le imprese contro gli eventi catastrofali. Il termine è
dunque fissato al 31 marzo 2025.
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Medici da eroi a dimenticati, dopo Covid per 76% Ssn è peggiorato

(Adnkronos) - Infermieri e medici erano stati enfaticamente nominati eroi nei primi mesi del lockdown per Covid nel 2020. Durante la pandemia in centinaia sono morti sul lavoro. E a 5 anni dall'inizio dell'emergenza pandemica in Italia, il 76% dei medici ospedalieri ritiene che il Servizio sanitario nazionale sia peggiorato e il 58% pensa che il proprio lavoro abbia subito dei cambiamenti negativi. Sono i due dati più significativi che emergono da un sondaggio promosso dal sindacato Federazione Cimo-Fsmed (a cui aderiscono le sigle Anpo, Ascoti, Cimo, Cimop e Fesmed), a cui hanno risposto 2.168 medici dipendenti del Ssn e che consente di dipingere il ritratto dei medici ospedalieri, rappresentato nel dossier 'Dimenticati'. Un ritratto a tinte fosche, che lascia intravedere medici sempre più stanchi e disillusi: se infatti durante la pandemia il 77% dei medici riteneva che al termine dell'emergenza la professione sarebbe migliorata, il 74% pensava che avrebbe avuto maggiori opportunità di carriera e addirittura l'83% immaginava che avrebbe guadagnato di più, oggi solo il 15% dei medici giudica molto positivamente la propria professione, l'8% la propria carriera e il 2% il proprio stipendio, si legge nel report. Tra le cause principali di tale insoddisfazione rientrano le condizioni in cui i medici sono costretti a lavorare, spesso a causa della carenza di personale: il 76% degli intervistati ha infatti dichiarato di lavorare in un reparto con l'organico incompleto. E allora, per coprire i turni, devono lavorare oltre il dovuto e rinunciare a ferie e permessi: solo il 28% dei medici che hanno risposto al sondaggio lavora 38 ore a settimana come previsto dal contratto; il 52% lavora spesso 48 ore a settimana e il 20% supera le 48 ore di lavoro settimanali. Il quadro non migliora in tema di giorni di ferie: il 45% ha tra gli 11 e i 50 giorni di ferie residui, il 23% tra i 51 e i 100 giorni, mentre il 15% ha addirittura più di 100 giorni di ferie accumulati. Non stupisce, dunque, che il 57% dei medici ritenga di essere molto stressato, né che solo il 2% dei camici bianchi riesca a conciliare adeguatamente il lavoro con la vita privata. Il 38% ritiene pessima la qualità della propria vita e il 57% considera alto il rapporto tra il proprio carico di lavoro ed il rischio di commettere errori. Eppure, il 94% degli intervistati - emerge dall'indagine - pensa che il proprio lavoro non sia sufficientemente valorizzato dalla propria azienda. Per questo molti medici iniziano a volgere lo sguardo verso opportunità lavorative lontane dall'ospedale pubblico: il 33% ritiene che all'estero il lavoro del medico sia valorizzato molto di più che in Italia, il 18% crede che il modo migliore per svolgere il proprio lavoro sia la libera professione, il 10% pensa che sarebbe più gratificante lavorare in una struttura privata e, infine, il 7% come medico a gettone. Dunque, solo il 32% dei camici bianchi ritiene l'ospedale pubblico il luogo in cui è più gratificante lavorare. "Quel che emerge dall'indagine è disarmante – commenta Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed - Speravamo che con la pandemia si fosse capita l'importanza del ruolo del medico e del Ssn, e invece, a soli 5 anni di distanza, ci sentiamo dimenticati. I medici sono sempre più stremati e delusi, e ritengono eccessivi i compromessi da accettare per svolgere il proprio lavoro, che comunque risceglierebbe il 69% dei colleghi. Il nostro timore, allora, è che sempre più giovani medici decidano di indirizzare la propria carriera lontano dal Ssn. Per invertire questo trend occorre rendere nuovamente attrattivo il lavoro negli ospedali pubblici. In caso contrario, ben presto non ci saranno più medici, e senza medici non c'è salute". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medici famiglia, 'no cure fai da te, farmaci solo se prescritti dal dottore'

(Adnkronos) - Il picco dell'influenza è superato, ma l'incidenza resta elevata, con i bambini che sono i più colpiti. In questa situazione, spesso, c'è il rischio di ricorrere a farmaci noti, ma non sempre appropriati. Per questo i medici di famiglia della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) intervengono per sottolineare i rischi e gli usi appropriati tra paracetamolo, antinfiammatori e antibiotici. Ogni farmaco deve essere assunto per uno scopo specifico, avvertono, considerato che la somministrazione di ciascuno di questi può non sortire l'effetto desiderato e generare effetti collaterali. L'influenza di quest'anno è stata spesso percepita come più aggressiva rispetto alle stagioni precedenti, con sintomi più intensi, una durata prolungata e un maggior rischio di complicanze. Diversi fattori - analizzano gli esperti Simg - possono aver contribuito: la possibilità di una variante più contagiosa del virus circolante; la minore immunità della popolazione dopo le misure di protezione per il Covid; le co-infezioni con altri virus respiratori come il virus respiratorio sinciziale o il rinovirus; le condizioni individuali come età e comorbosità. Tra i sintomi più comuni vi sono febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, tosse secca e persistente. Per affrontare l'influenza e i suoi sintomi si fa spesso confusione in riferimento ad antibiotici, antiinfiammatori, paracetamolo. La terapia deve essere focalizzata ad alleviare i sintomi che inficiano la qualità di vita del paziente, sintomi che peraltro possono avere un impatto variabile per la diversa tollerabilità individuale. La febbre, per esempio, è una reazione dell'organismo contro i virus e quindi, se è ben sopportata, non richiede obbligatoriamente l’assunzione di farmaci. "Gli antinfiammatori contrastano le difese naturali dell'organismo prodotte nei confronti dei patogeni - spiega Alessandro Rossi, presidente Simg - Interrompono la risposta dell'organismo e non rispondono all'infezione. Questi farmaci comportano diversi rischi: prolungamento della malattia; aumento del rischio di complicanze come polmoniti; disturbi gastrointestinali; nei soggetti anziani, ripercussioni sulla funzionalità renale e sull'apparato cardiocircolatorio, provocando rialzi della pressione. I farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) possono essere utilizzati (ma non nei primi giorni) per alleviare i sintomi qualora questi siano sostenuti da una chiara natura infiammatoria, ma devono essere usati con cautela, soprattutto in pazienti con problemi gastrointestinali o cardiovascolari; in ogni caso, prima di assumerli è sempre consigliabile consultare il medico prima del loro uso. Il paracetamolo è il farmaco di maggiore affidabilità per ridurre la febbre e alleviare dolori associati alle sindromi virali come mal di testa o dolori muscolari: non interviene sul meccanismo di infiammazione, ma agisce solamente con scopo analgesico, ha un effetto peculiare sulla febbre ed è un farmaco sicuro, tanto che si raccomanda sia agli anziani che ai bambini, fino anche alle donne gravide". "Relativamente alla prescrizione degli antibiotici, la Simg ha sensibilizzato i medici di famiglia a una somministrazione prudente e secondo reale necessità - evidenzia Rossi - Gli antibiotici, infatti, non devono assolutamente essere presi in considerazione in caso di infezione virale. Devono essere assunti solo in caso di infezione batterica, previa prescrizione medica e per la durata indicata: il rischio, oltre a quello di effetti collaterali, è quello che i batteri sviluppino resistenza agli antibiotici, vanificandone l’impiego e alimentando un fenomeno che già è preoccupante a livello globale". "Il medico di medicina generale può essere consultato in qualsiasi momento - conclude Rossi - Certamente il suo coinvolgimento è necessario se la durata dei sintomi supera i 3-4 giorni, se vi è febbre persistente e resistente ai farmaci, se, soprattutto in soggetti fragili, compaiono sintomi nuovi come una dispnea, un dolore al petto o, nelle persone molto anziane, insorgenza di confusione mentale. In ogni caso, una consultazione anche solo telefonica rende il cittadino più sicuro e rende più agevole la gestione di sindromi virali di questo tipo. Il medico di famiglia, infatti, è quello che conosce da più tempo la storia personale del paziente, la sua situazione familiare e mantiene con lui un rapporto fiduciario e protratto nel tempo". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cancro seno per 1 donna su 8, nuova frontiera in chirurgia conservativa

(Adnkronos) - Ha ufficialmente preso il via il progetto di ricerca Spectra-Breast, che mira a migliorare la chirurgia conservativa della mammella per il trattamento del tumore al seno che colpisce nel corso della vita una donna su 8. Finanziato dallo European Innovation Council nell'ambito del programma Pathfinder Open 2024 per un importo di 3 milioni di euro, il progetto, della durata di 4 anni, vede il coinvolgimento di un consorzio di 6 istituzioni di eccellenza con l'obiettivo di sviluppare uno strumento in grado di fornire ai chirurghi informazioni in tempo reale sulla presenza di cellule tumorali residue in fase di resezione, riducendo così il rischio di recidiva e la necessità di re-interventi. Fine ultimo di Spectra-Breast: rendere la chirurgia del tumore al seno più efficace, sicura e meno invasiva. Capofila del progetto è l'Irccs Maugeri di Pavia, in collaborazione con Nireos e Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto di fotonica e nanotecnologie (Cnr-Ifn), esperti in imaging iperspettrale e spettroscopia; Politecnico di Milano, che fornisce competenze ingegneristiche in ottica e robotica; RiverD, azienda specializzata nell'uso della spettroscopia Raman in medicina, e Universidad politécnica de Madrid (Upm), impegnata nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale. "Una donna su 8 sviluppa un tumore al seno e la chirurgia conservativa, laddove possibile, è la prima scelta per il trattamento della patologia in stadio precoce - spiega Fabio Corsi, responsabile della Breast Unit di Maugeri - Tuttavia, la presenza di cellule tumorali sui margini chirurgici dopo resezione non è infrequente e rende necessario un secondo intervento per scongiurare il rischio di recidive, con disagi per le pazienti e costi per il sistema sanitario nazionale". Questo accade perché oggi il chirurgo che asporta la massa tumorale non dispone di uno strumento che gli consenta contestualmente di stabilire se è stata rimossa una superficie sufficiente di tessuto e deve attendere gli esiti del laboratorio di anatomopatologia per capire se occorre asportare più tessuto. "Lo strumento a cui stiamo lavorando - riferisce Carlo Morasso, coordinatore del progetto e responsabile del Laboratorio di Nanomedicina e Imaging molecolare di Irccs Maugeri Pavia - basato sulla luce e non distruttivo, sarà applicabile in tempo reale durante la chirurgia e potrebbe rappresentare una soluzione innovativa che permetterà ai chirurghi di ricevere, già in sede di intervento, informazioni precise sulla presenza di malattia sui margini del tessuto rimosso".  Il progetto Spectra-Breast - riporta una nota - combina l'impiego di Imaging iperspettrale e spettroscopia Raman per analizzare la composizione del tessuto, e robotica e intelligenza artificiale per fornire ai chirurghi un riscontro immediato durante l'intervento. L'utilizzo della combinazione di queste ottiche servirà a distinguere le cellule tumorali da quelle non tumorali: la camera iperspettrale esegue una prima ricognizione e segnala le parti sospette che vengono poi analizzate in modo più approfondito dallo spettroscopio Raman; l'Ai analizza i dati raccolti e restituisce al chirurgo indicazioni precise sui margini di escissione. Il progetto si articola in tre fasi: una prima di 'sviluppo' della tecnologia della durata di 18 mesi; una seconda di 'addestramento' degli algoritmi di intelligenza artificiale per il riconoscimento delle cellule tumorali, e una terza di 'validazione clinica', condotta da Ics Maugeri su un campione di circa 100 pazienti.  "Ifn-Cnr è coinvolto nell'acquisizione, integrazione e validazione dei dati, con l'obiettivo di avvicinare le tecnologie Raman all'applicazione clinica. Spectra-Breast offre un'ottima occasione per mettere alla prova queste tecnologie in un contesto concreto, collaborando con team altamente complementari in un clima di stima reciproca", dichiara Renzo Vanna, responsabile dell'unità Cnr-Ifn di Milano. "Il Politecnico di Milano si occuperà dell'accoppiamento delle due tecniche (iperspettrale e Raman) per realizzare uno strumento 'chiavi in mano' per il chirurgo, in modo che possa vedere sullo schermo in falsi colori il tessuto asportato, per aiutarlo nell'identificazione delle aree tumorali o a rischio di infiltrazione tumorale - conclude Dario Polli, responsabile dell'Unità presso il Politecnico di Milano - Per realizzare gli obiettivi di Spectra-Breast uniremo competenze diverse: dalla fotonica all'elettronica, dalla robotica all'intelligenza artificiale, per aumentare il grado di maturazione tecnologica del dispositivo, brevettando tutte le invenzioni che scaturiranno dalla ricerca scientifica e puntando a trovare l'implementazione migliore del dispositivo per un suo futuro test in clinica e, nel lungo periodo, anche per la sua commercializzazione".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Enada 2025, svelati tutti i vincitori dei Lorenzo Cagnoni Awards

(Adnkronos) - Si sono aperte ufficialmente le porte della 37esima edizione di Enada Primavera, manifestazione di Italian Exhibition Group (IEG) dedicata all’industria del gaming e dell’amusement e promossa da SAPAR (Associazione nazionale gestori gioco di Stato). Fino a mercoledì 19 febbraio il network internazionale degli apparecchi e dei sistemi da gioco si ritroverà tra i padiglioni della Fiera di Rimini: in contemporanea, come di consueto, si svolgerà la 7aedizione di RAS – Rimini Amusement Show.  In questa edizione è tornato con grande apprezzamento ed adesioni l’INNOVATION DISTRICT, volto a valorizzare l'innovazione e le giovani realtà imprenditoriali. Il progetto ha come obiettivo la creazione di nuove opportunità di business per gli operatori presenti in fiera e la valorizzazione delle giovani start-up che offrono tecnologie, servizi e soluzioni per l’industria del gaming e dell’amusement, settori in costante e rapida evoluzione. L’iniziativa è organizzata da Italian Exhibition Group, in collaborazione con ANGI, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. Nell’ambito del progetto Innovation District è stato assegnato oggi, dopo l’opening, il Premio Lorenzo Cagnoni all'Innovazione alla migliore start-up e ai migliori prodotti presentati dalle aziende espositrici.  
Tra le startup vincitrici REVOLT (ritirato il premio da Lucio Ciabattoni CEO) per la sua capacità di aver saputo interpretare con lungimiranza il mondo dei dati attraverso l’elaborazione di una soluzione altamente innovativa per la raccolta, elaborazione, analisi ed interpretazione degli stessi, evoluti in valore attivo fornendo pratiche specifiche a problematiche aziendali complesse con clienti attivi quali Sky, Bper, Loccioni, Repower, Snam e Astea. E BLASTER FOUNDRY (ritirato il premio da Francesco Fichera CEO per aver saputo in chiave innovativa e originale generare valore per i brand attraverso la creazione di videogiochi in grado di catture l'attenzione del consumatore finale. La pubblicità dura quanto un sospiro, loro la trasformano in minuti di divertimento con un videogioco. Tra le aziende espositrici a vincere sono state SEMNOX SOLUTIONS LIMITED con il progetto Radian Smart Wristband nella categoria Best Innovative Product (ritirato da Vinayaka Kamath Business Head – UK and Europe per l’ingegnosa e innovativa soluzione, avvalorata anche da brevetto negli Usa, nella possibilità di automatizzare il check-in/out digitale in luoghi al coperto con un gameplay temporizzato eliminando anche l’uso della carta e rendendolo così un'alternativa ecologica e sostenibile. E ASSIMOX Money Mox per la categoria Miglior Prodotto Innovativo (ritirato da Marco Lombardo titolare) per aver saputo sviluppare il primo programma assicurativo completo, studiato per il settore Gaming e assicurare così tutti i rischi tipici di ogni tipo di attività legata al settore Gaming, Gambling & Betting. Ad intervenire per la consegna dei premi: Corrado Peraboni AD Italian Exhibition Group, Marco Carniello Chief Business Officer Italian Exhibition Group e Gabriele Ferrieri Presidende ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori. A condurre la cerimonia Ylenia Totino direttrice Lifestyle ANGI. “Siamo molto lieti del successo dell’innovation District e dell’area startup in questa nuova edizione di Enada Primavera dove come ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, abbiamo saputo dare il nostro prezioso contributo nel dare voce e spazio ad alcune delle maggiori eccellenze delle imprese innovative nel settore gaming, suggellato dalla cerimonia di consegna dei Lorenzo Cagnoni Awards dove, coordinando con piacere le categorie, la giuria e la promozione di tale premio, abbiamo evidenziato il valore meritocratico degli investimenti e dei progetti di maggiore valore sia tra le startup dell’area innovazione che delle aziende espositrici. Un particolare ringraziamento a Italian Exhibition Group per la rinnovata fiducia e alla città di Rimini per la perfetta organizzazione e ospitalità”. Così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI (già ForbesU30) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Imprese, Papapietro (giovani Confapi): "Under 35 vera forza Paese, vanno sostenuti"

(Adnkronos) - "In 10 anni abbiamo avuto 153 mila attività guidate da under 35 in meno. E' un calo pesante, ancora più se si considera ha riguardato non le aziende di servizi, che stanno bene, ma quelle manifatturiere, che hanno rappresentato il pilastro sulla base del quale l'Italia è diventata una nazione rispettata in tutto il mondo. Gli under 35 sono la vera forza di un Paese che vuole primeggiare, e quindi serve un sostegno diverso dalla politica, si devono creare delle condizioni che possano far credere i giovani in questi settori, come il manifatturiero, che hanno fatto l'Italia grande". Così, con Adnkronos/Labitalia, Eustachio Papapietro, presidente giovani imprenditori di Confapi, commenta i dati di oggi di Unioncamere-Infocamere sulla 'mortalità' delle imprese guidate da under 35.  Secondo Papapietro "il panorama è critico, servono interventi specifici. In primis favorire l'accesso al credito e la formazione in ambito digitale e anche manageriale, elementi ormai imprescindibili per competere sul mercato. E poi il problema è che alle volte si crea un 'tappo' generazionale che non permette la crescita veloce e sostenuta dei giovani. Quindi il consiglio che va dato agli under 35 è di metterci sempre più coraggio e di puntare sulla formazione manageriale. Formazione che non si fa ma si dovrebbe fare per capire quanto è bello fare impresa e quanto la manifattura italiana può essere ancora fondamentale per questo Paese e per i giovani", sottolinea la guida dei giovani di Confapi.  Altro ostacolo all'imprenditoria giovanile è la burocrazia."Serve una sburocratizzazione del sistema. Io dico sempre che dovrebbe esserci un ministero della 'deregolamentazione'. Alle volte infatti ci sono troppe regole a cui attenersi e probabilmente sono queste le vere paure per i giovani imprenditori, non tanto, ad esempio, i dazi" paventati dagli Usa sui prodotti italiani ed europei, sottolinea.  Secondo Papapietro "i dazi sono argomenti anche troppo grandi per le giovani imprese. Credere che i dazi possano essere un freno all'imprenditoria giovanile è un errore, anche se certamente sono un problema da affrontare. Ma i giovani devono prima credere nel fare impresa, e solo dopo affrontare i problemi così grandi come i dazi. Ma devono essere agevolati, oltre che formati", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


TC8 presente al Mobility Hub 2025

(Adnkronos) -
TC8 annuncia la propria partecipazione al Mobility Hub 2025, il più importante evento B2B sulla Mobility Transformation, che si svolgerà il prossimo 25 febbraio, presso l’UNAHOTELS Expo Fiera Milano. 
TC8 è una società fondata nel 1951, Beijing Auto Works (BAW) ed è la seconda impresa automobilistica su larga scala ad esser stata creata in Cina. TC8 esporrà il modello BAW1, quadriciclo elettrico di categoria L7 guidabile a partire dai 16 anni e sarà disponibile in tre versioni: trasporto persone a 2 e 4 posti, trasporto merci a 2 posti.
  
BAW1 offre un equipaggiamento completo con ABS, EBD, ESP, air bag, radio, bluetooth, doppio display da 10,25 pollici ad alta definizione con funzioni di connessione. Terminano le dotazioni di serie la presenza anche del climatizzatore, comando porte a distanza, retrocamera, monitoraggio pressione pneumatici. Il prezzo sarà di 9.990 euro + iva inclusi dei nuovi incentivi governativi previsti per questo mese di marzo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via la nuova campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale

(Adnkronos) - Prende il via la nuova campagna sulla sicurezza stradale di Autostrade per l’Italia, in partnership con la Polizia Stradale, specialità della Polizia di Stato, per sensibilizzare i viaggiatori sull’importanza della guida corretta. La campagna ricorda l’importanza di rispettare le regole della strada quando ci si avvicina ad un cantiere e in presenza di persone a lavoro: dall’attenzione alla segnaletica, al rispetto della distanza di sicurezza e dei limiti di velocità. Dietro ogni persona con il caschetto o un gilet catarifrangente, c’è un lavoratore, ma anche un padre che hanno una figlia o un affetto che li aspetta a casa. Bisogna rispettare le regole della strada, chi lo fa proteggere sé stessi ma anche chi lavora per migliorare la sicurezza e il comfort di chi viaggia. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Toyota supporta i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025

(Adnkronos) -
Toyota, in qualità di partner globale di Special Olympics e Mobility Partner dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025
, ha avviato la consegna delle prime vetture destinate all'evento, che si svolgerà dall'8 al 15 marzo 2025. La flotta, pensata per soddisfare le esigenze di mobilità di questa manifestazione internazionale dedicata agli atleti con disabilità intellettive, garantirà spostamenti sicuri, accessibili e a basso impatto ambientale per stakeholder, personale, volontari e ospiti.  La cerimonia di consegna si è svolta presso la sede di Toyota Motor Italia a Roma, alla presenza di Miroslaw Krogulec, Vice President Sports di Special Olympics Europe Eurasia, Luca Di Cillo, Sponsorship Account Manager del Comitato Organizzatore dei Giochi Mondiali Invernali Torino 2025, e Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia.
 

 
Luca Di Cillo, Sponsorship Account Manager del Comitato Organizzatore, ha dichiarato: "Toyota Motor Italia sta sostenendo con determinazione l'organizzazione di un evento di rilevanza internazionale dedicato ad atleti con disabilità intellettive. Un evento multidisciplinare di questa portata richiede una sinergia straordinaria tra diversi settori. La disponibilità di una flotta di veicoli elettrificati offerta da Toyota rappresenta un contributo essenziale per garantire spostamenti efficienti, sostenibili e sicuri."
 
Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia, ha dichiarato: "È per noi un onore avviare questo percorso verso Torino 2025 con la consegna della flotta. Si tratta di una collaborazione in cui innovazione tecnologica e valori condivisi si fondono per sostenere un evento che celebra inclusione e coraggio. I veicoli forniti rappresentano al meglio la nostra filosofia multi-tecnologica, che abbraccia soluzioni Full Hybrid, Plug-In Hybrid, Full Electric e Fuel Cell a idrogeno. Offrire una mobilità sostenibile, sicura e accessibile è il nostro impegno quotidiano, in linea con lo spirito di Special Olympics, che ci ispira con la forza e la determinazione degli atleti."
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Nuove Citroen C4 e C4X: comfort e innovazione

(Adnkronos) - Le nuove Citroen C4 e C4X incarnano la mobilità sostenibile grazie a motorizzazioni ibride ed elettriche efficienti. Questi modelli combinano design moderno, comfort e prestazioni, offrendo un'esperienza di guida sicura e rilassante. Le due versioni firmate Citroen, ibrida e 100% elettrica, rispondono alle esigenze di chi cerca soluzioni versatili e sostenibili. La tecnologia ibrida a 48V, disponibile in due varianti, Hybrid 136 e Hybrid 100, garantisce consumi ridotti ed emissioni inferiori, soprattutto in ambito urbano, dove fino al 50% della guida può avvenire in modalità elettrica.  Il sistema prevede un motore a benzina 1.2 Turbo e un motore elettrico che lavorano in sinergia, ottimizzando i consumi e mantenendo inalterato il comfort.  Il motore Hybrid 136 eroga 136 CV e 230 Nm di coppia, mentre il motore Hybrid 100 sviluppa 100 CV e 205 Nm, assicurando efficienza e prestazioni elevate.  Le versioni elettriche e-C4 e e-C4X offrono due livelli di autonomia: fino a 415 km per la C4 e 425 km per la C4X con una batteria da 54 kWh, oppure fino a 355 km per la C4 e 360 km per la C4X con una batteria da 50 kWh.  Entrambe le versioni supportano la ricarica rapida a 100 kW, permettendo di recuperare 10 km di autonomia al minuto e raggiungere l'80% della carica in meno di 30 minuti. Questi modelli si distinguono per il comfort di marcia, grazie al sistema e-Comfort che elimina vibrazioni, rumori e cambi di marcia, garantendo una guida fluida e piacevole.  
Citroen ha pensato anche alla praticità quotidiana, con soluzioni intelligenti come la ricarica programmabile e i servizi connessi per gestire il veicolo da remoto. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)