Cinecittà World spegne prime 10 candeline, divertimento per 550.000 ospiti all’anno

(Adnkronos) - Dieci anni di magia cinematografica, emozioni e avventure. Cinecittà World, il parco del cinema e della TV di Roma spegne le sue prime 10 candeline e celebra un decennio che lo ha reso un punto di riferimento del divertimento in Italia. "Un grande traguardo per Cinecittà World che, con 550mila ingressi annui, è un punto di riferimento per tante famiglie romane e non solo: in questo decennio, il 50% del pubblico è arrivato da fuori Roma. Il lavoro di Cinecittà World è importante perché arricchisce il calendario di eventi e perché aiuta a distribuire i flussi turistici su tutta la città e in ogni periodo dell’anno”, ha detto Alessandro Onorato, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale che ha partecipato oggi alla conferenza stampa del decennale all'Ara Pacis, nel corso del quale è stato annunciato che da venerdì 14 Marzo, dopo l’anteprima del Villaggio di Carnevale, Cinecittà World inaugura la sua nuova stagione del 2025.  E il 2025 saluta Stefano Cigarini che lascia la direzione del Parco, confermando la propria fiducia nell’ulteriore sviluppo dell’azienda rimanendone azionista; il presidente Antonio Abete assumerà anche le deleghe di ad al fine di consolidare quanto di buono fatto ed indirizzare l’azienda verso nuovi obiettivi di crescita e sviluppo.  “Faccio i miei auguri a Cinecittà World per tanti decenni divertimento”, dichiara Stefano Cigarini, l’ad che ha portato Cinecittà World ad essere il 1° parco divertimenti del Centro-Sud e 4° a livello italiano, con sette anni di crescita dal 2017 ad oggi, augurio raccolto dal presidente Antonio Abete, che ringrazia Stefano Cigarini per il lavoro svolto negli ultimi anni, augurandogli il meglio per il suo futuro professionale.  In dieci anni Cinecittà World ha regalato milioni di emozioni a oltre 550.000 ospiti all’anno. Le 7 aree a tema, i 20 set cinematografici e le 40 attrazioni, molte delle quali uniche in Italia, hanno permesso agli ospiti di volare con Leonardo Da Vinci sopra i tetti della Firenze del ‘500 a bordo del Flying Theatre Volarium – Il cinema volante, sfidare i gironi danteschi sull’Indoor Free-fall Coaster Inferno, provare l’adrenalina estrema di Altair, la montagna russa con il maggior numero di inversioni in Europa. E ancora, viaggiare indietro nel tempo di 60 milioni di anni tra i dinosauri di Jurassic War, l’unico Immersive Tunnel d’Italia, sfidare le proprie paure nella Horror House cinematografica, entrare nel sommergibile della Seconda guerra mondiale U-571, set dell’omonimo film o diventare protagonisti di Assassin’s Creed l’unica esperienza di realtà virtuale ispirata al famoso videogioco.  Dal divertimento al grande schermo: gli storici studi Dinocittà, fondati negli anni ’60 dal produttore Dino De Laurentiis, dove oggi sorge Cinecittà World, hanno ospitato molti Spaghetti Western all’Italiana, classici resi immortali da personaggi come Sergio Leone, Ennio Morricone, Bud Spencer, Terence Hill, Clint Eastwood. In questi set sorgerà il Villaggio Far West, una nuova area con 60 casette in stile western, che permetterà di pernottare al parco, vivere in più giornate l’esperienza di Cinecittà World, Roma World e Aqua World, in un villaggio completamente tematizzato, sentendosi come dentro a un film.  A marzo prenderà il via la mostra '10 anni di Cinecittà World', un padiglione espositivo, dentro Cinetour, con progetti originali, disegni e tavole dello scenografo 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti, che ha firmato molti dei set del parco, insieme a plastici e cimeli cinematografici mai esibiti al pubblico.  Ed ecco alcune curiosità di questi 10 anni di Parco. Dal 2015 a oggi la montagna russa Altair ha percorso 223mila giri, pari a 179mila km ovvero oltre quattro volte la circonferenza della terra, i ristoranti del parco hanno servito 80 milioni di patatine, i giardinieri hanno messo a dimora 25mila alberi, pari a una foresta larga 25 campi da calcio, gli ospiti del parco in 10 anni hanno percorso 12Mil di km, 31 volte la distanza tra la terra e la luna.  Grazie ai maestosi teatri, i grandi set all’aperto come Ben Hur o Gangs of new York, alle firme prestigiose di Dante Ferretti e Ennio Morricone, sempre più registi e attori di fama scelgono Cinecittà World per le loro produzioni: da Anthony Hopkins a Roland Emmerich (Those about to die), da Nanni Moretti (Il Sol dell’Avvenire) a Matteo Rovere (Romulus), da Pierfrancesco Favino (Il Comandante) a Raoul Bova (I Fantastici 5), da Miriam Leone (Miss Fallaci) a Carolina Crescentini (Mrs Playmen), da Alberto Angela (Ulisse) a Italia’s Got Talent, da Il Fabbricante di Lacrime a iconiche campagne pubblicitarie come lo spot Tim con la voce di Mina o a film in cui il pubblico del parco diventa attore per un giorno.  Mentre impazza il Villaggio di Carnevale, che colora la Cinecittà Street fino al 9 marzo con carri, parate, live show e Oriental World - il Festival delle luminarie cinesi, la nuova stagione è pronta a stupire con novità, show e grandi eventi.  Dal suggestivo 'Incanto' a una programmazione di serate dance, con due appuntamenti al mese curati da Neon Promotion, con DJ del calibro di Nico Moreno, Sara Landry e Deborah De Luca. Il 28 marzo riapre Roma World, il Parco a tema dell’antica Roma. Dopo il grande successo dello scorso anno con 50 repliche sold-out, il 13 giugno torna Roma On Fire, lo spettacolare live show con sfilate, battaglie di gladiatori, corse delle bighe e l’incendio finale di Roma, premiato ai Parksmania Awards gli Oscar dei parchi divertimento, premio che si aggiunge ai sette già conquistati dal Parco. Il 10-11 maggio torna il grande evento di sport giovanile Roma Sport Experience.  L'estate 2025 si accenderà con Aqua World, che dal 31 maggio offrirà una nuova area di 10mila mq con oltre 1000 lettini e ombrelloni gratuiti per un'esperienza ancora più rinfrescante e divertente.  A settembre il Parco ospiterà la 9ª edizione di Viva l'Italia, il più grande evento interforze con finalità benefiche: Cinecittà World ha donato negli anni oltre 200mila euro agli Enti Assistenziali di Forze Armate e Forze dell'Ordine. A ottobre il mese di Halloween, con picchi da oltre 25.000 ospiti la notte del 31. Da novembre Natale delle Meraviglie che culminerà con il Capodanno più grande d’Italia e la festa della Befana a chiudere la stagione 2025.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Brunetta, 'in arrivo disegno di legge delega Cnel su stili di vita'

(Adnkronos) - "Stiamo preparando un disegno di legge delega Cnel sugli stili vita, nella chiave della sostenibilità del welfare. Abbiamo scelto un approccio olistico, che investe la sfera della sanità, ma anche molte altre dimensioni, come lo sport, la formazione, il lavoro. Vogliamo coinvolgere tutti i ministeri competenti, per costruire insieme una nuova narrazione. Perché gli stili di vita non possono dipendere dalla pubblicità dei grandi produttori di beni di consumo, che inducono a cattive abitudini e i cui effetti ricadono poi sulla salute e quindi sulla sostenibilità degli schemi di welfare. E' un discorso delicato, dove la logica autoritaria e paternalistica non serve. Occorre invece educazione, cultura, libera partecipazione. Su questo stiamo lavorando". Lo ha spiegato il presidente del Cnel, Renato Brunetta, al convegno 'La sanità integrativa tra sfide, riforme ed esigenze di una nuova narrazione', organizzato oggi a Villa Lubin dall'Osservatorio nazionale welfare e salute (Onws).  "Il mio sogno - ha detto Brunetta - è che nelle scuole si possa insegnare la corretta alimentazione, i comportamenti che fanno star bene, la qualità della vita. I lavoratori e le loro rappresentanze, i corpi intermedi, le parti sociali, il volontariato possono svolgere un ruolo centrale per favorire una sostenibilità consapevole, legata agli stili di vita". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Jasmine Paolini, la star del tennis italiano è ambassador di Amazfit

(Adnkronos) - Il mondo del tennis professionistico richiede un impegno costante e una dedizione assoluta al proprio benessere fisico e mentale. In questo contesto, l'innovazione tecnologica gioca un ruolo sempre più cruciale nell'ottimizzazione delle prestazioni atletiche. In occasione della presentazione a Madrid dello smartwatch Amazfit Active 2 Amazfit, leader globale nel settore dei dispositivi indossabili intelligenti, ha annunciato una partnership con la stella del tennis italiano Jasmine Paolini, attualmente numero uno in Italia e tra le giocatrici più quotate a livello internazionale. L'accordo pluriennale siglato tra Amazfit e Paolini non si limita alla mera sponsorizzazione, con il logo del brand che apparirà sull'abbigliamento della tennista durante le competizioni. La collaborazione si spinge oltre, integrando i dispositivi Amazfit, tra cui lo smartwatch e l'innovativo Helio Ring, nella routine quotidiana dell'atleta. Questi strumenti, progettati per monitorare parametri vitali come la qualità del sonno, il recupero atletico e le metriche di performance, diventano alleati preziosi per Paolini, consentendole di analizzare in tempo reale il proprio stato fisico e di adattare di conseguenza allenamenti e strategie di recupero. “Ho visto in prima persona come il monitoraggio delle mie prestazioni e l'analisi dei dati durante l'allenamento siano essenziali per competere ai massimi livelli”, ha dichiarato Paolini. “Come tennista, viaggio costantemente, mi adatto a nuovi fusi orari e spingo il mio corpo attraverso partite e sessioni di allenamento intense. Con gli smart wearable di Amazfit, posso monitorare il mio recupero, la qualità del sonno e la forma fisica complessiva in tempo reale, assicurandomi di adattarmi rapidamente e di dare il massimo, ovunque mi trovi. Sono entusiasta di entrare a far parte della famiglia Amazfit e di portare il mio gioco a un livello superiore”. L'ingresso di Jasmine Paolini nel team di ambassador Amazfit si inserisce in una strategia più ampia del brand, che mira a collaborare con atleti di élite provenienti da diverse discipline sportive. A Paolini si aggiunge infatti anche la velocista medaglia d'oro olimpica Gabby Thomas, che utilizzerà i dispositivi Amazfit per monitorare allenamenti, recupero e alimentazione. La rosa di atleti d'élite che collaborano con Amazfit comprende inoltre nomi del calibro del mezzofondista Yeman Crippa, dei campioni del mondo di HYROX (competizione di fitness indoor che combina 8 chilometri di corsa e otto stazioni di allenamento funzionale) Meg Jacoby e Hunter McIntyre, del triatleta olimpico Morgan Pearson e della stella del padel Bea González. La visione di Amazfit si basa su un approccio olistico, che considera quattro pilastri fondamentali: forma fisica, sonno, consapevolezza e alimentazione. L'azienda offre una gamma completa di dispositivi, dagli smartwatch ad alte prestazioni all'anello intelligente Helio Ring, integrati con l'app Zepp, che fornisce strumenti avanzati come la recente funzione Food Log, progettata per un monitoraggio integrato di alimentazione e fitness. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Amazfit Active 2 disponibile, smartwatch a tutto benessere sotto i 100 euro

(Adnkronos) - Il panorama degli smartwatch sportivi si arricchisce di un nuovo protagonista: Amazfit Active 2, l'ultima creazione del brand globale specializzato in dispositivi indossabili per lo sport, presentato ufficialmente a Madrid e già disponibile sul mercato con prezzi a partire da 99 euro. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una vera e propria evoluzione, che porta funzionalità precedentemente riservate a modelli di fascia superiore alla portata di un pubblico più ampio. L'Amazfit Active 2 si distingue per un approccio olistico al benessere, monitorando non solo le performance sportive, ma anche parametri cruciali per il recupero e la salute generale. Cuore pulsante del dispositivo è il sensore ottico BioTracker 6.0 PPG di ultima generazione. Questo, in sinergia con accelerometro, giroscopio e algoritmi ottimizzati per la rilevazione della frequenza cardiaca e l'analisi del sonno, garantisce un'accuratezza dei dati paragonabile a quella di modelli di punta come l'Amazfit T-Rex 3. La precisione delle misurazioni si traduce in una comprensione approfondita delle proprie performance. L'utente può, quindi, beneficiare di letture precise delle zone di frequenza cardiaca durante l'allenamento, ottenendo un quadro dettagliato del recupero post-esercizio. Ma l'Active 2 non si ferma qui: monitora e analizza costantemente la qualità del sonno e della respirazione, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), la frequenza cardiaca a riposo, il livello di stress, la temperatura corporea esterna e, attraverso il Readiness Score, fornisce una valutazione complessiva della fatica fisica e mentale. Progettato per gli sportivi più esigenti, l'Amazfit Active 2 offre il supporto a oltre 160 modalità sportive, coprendo un'ampia gamma di discipline, dalla resistenza alla tecnica, fino alla forza. La personalizzazione è un altro punto di forza: le schermate dedicate all'allenamento possono essere configurate per visualizzare i parametri più rilevanti per ogni specifica attività. Gli amanti degli sport di resistenza apprezzeranno la disponibilità di mappe offline gratuite, mentre chi si dedica all'allenamento della forza troverà utile il riconoscimento automatico di 25 esercizi per diversi gruppi muscolari, con una valutazione qualitativa basata su continuità, ritmo e stabilità dei movimenti. L'applicazione Zepp, inoltre, fornisce un resoconto dettagliato dell'allenamento e dell'attivazione muscolare. Per chi desidera un approccio più strutturato, Zepp Coach, l'assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale, offre piani di allenamento personalizzati. In alternativa, è possibile caricare e sincronizzare i propri piani direttamente sull'orologio. Gli appassionati di padel, inoltre, potranno beneficiare di un monitoraggio specifico, con la rilevazione del numero di colpi di dritto e rovescio. La partnership tra Amazfit e HYROX, lo sport in rapida espansione a livello globale, si concretizza nell'integrazione di due modalità dedicate: HYROX Race Mode, per registrare tutte le discipline nell'ordine ufficiale delle gare, e HYROX PFT Mode, per valutare il proprio livello di preparazione alla competizione. Il design, pensato per chi predilige smartwatch leggeri e compatti, presenta un display AMOLED da 1,32" con una luminosità di picco di 2000 nit, garantendo una visibilità impeccabile anche sotto la luce diretta del sole. La cassa e i pulsanti laterali, realizzati in acciaio inossidabile e posizionati strategicamente per non ostacolare i movimenti del polso, conferiscono un tocco di raffinatezza. Il nuovo sistema operativo Zepp OS 4.5, al debutto proprio sull'Active 2, introduce significative innovazioni. Tra queste, spicca Zepp Flow, un assistente vocale intelligente che supporta annunci vocali, lettura delle notifiche, suggerimenti di risposta e invio di SMS (su Android) e risposte ai messaggi WhatsApp (su iOS). Il Centro Notifiche è stato rinnovato per visualizzare immagini all'interno delle notifiche Android e consentire lo zoom. La tastiera di sistema è stata migliorata per supportare input testuali e vocali in diverse lingue, con un'ampia gamma di emoji. Infine, sono state introdotte funzionalità di accessibilità per migliorare visibilità e usabilità. Nonostante le elevate prestazioni, l'Amazfit Active 2 vanta un'autonomia di batteria fino a 10 giorni con un utilizzo standard, grazie alla batteria da 270 mAh. Il peso contenuto, variabile a seconda della versione, assicura il massimo comfort durante l'attività fisica e nella vita di tutti i giorni. L'ecosistema Amazfit si arricchisce ulteriormente grazie alla compatibilità dell'Active 2 con mini-app scaricabili dalla Zepp App e con dispositivi periferici come fasce cardio, contachilometri e misuratori di potenza per il ciclismo. I dati di allenamento e salute possono essere sincronizzati con piattaforme esterne come Strava, komoot, Health Connect, Apple Health, Google Fit, Relive e TrainingPeaks. Disponibile in due versioni, Standard (99 euro) e Premium (129 euro, con vetro zaffiro, cinturino sportivo aggiuntivo e Zepp Pay per pagamenti contactless), l'Amazfit Active 2 rappresenta una scelta ideale per chi cerca uno smartwatch sportivo completo, preciso, versatile e dal design accattivante, senza rinunciare a un prezzo competitivo.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medici ambiente, 'residui farmaci contaminano e sono un rischio per la salute'

(Adnkronos) - "I farmaci e i prodotti per la cura della persona sono usati quotidianamente per favorire la salute ed il benessere. Da anni però sono diventati motivo di preoccupazione emergente per le istituzioni europee e internazionali e per gli scienziati. Residui di numerosi farmaci sono stati rilevati nelle acque superficiali e sotterranee, nei suoli e nei tessuti animali in tutto il mondo, con concentrazioni variabili a seconda del tipo di farmaco e della vicinanza alle fonti di contaminazione. Tra le sostanze più frequentemente riscontrate vi sono antidolorifici, antimicrobici, antidepressivi, contraccettivi e antiparassitari. Inoltre, tracce di alcuni farmaci sono state trovate persino nell'acqua potabile. I residui dei prodotti farmaceutici possono entrare nell'ambiente durante la loro produzione, utilizzo e smaltimento". Così l'Isde Italia-medici per l'ambiente, nel position paper 'Farmaci e prodotti per la cura della persona: contaminanti di interesse emergente', appena pubblicato. "L'inquinamento causato da alcuni prodotti farmaceutici e da alcuni conservanti, additivi, coloranti è un problema emergente, con prove ben documentate sui rischi per l'ambiente e, in particolare, per la salute umana in relazione alla resistenza antimicrobica", rimarca l'associazione. "La diffusione di questi contaminanti è ormai un problema globale - afferma Vitalia Murgia, co-autrice del documento - Ogni giorno farmaci e cosmetici vengono utilizzati da milioni di persone, ma pochi si chiedono cosa succeda ai residui di queste sostanze una volta rilasciati nell'ambiente".  Negli ultimi anni, le analisi condotte a livello internazionale hanno rilevato la presenza di principi attivi farmaceutici e composti chimici in fiumi, laghi e persino nelle acque potabili, riporta l'Isde. Sostanze progettate per agire sull'organismo umano finiscono così per alterare ecosistemi interi, interferendo con la vita acquatica e accumulandosi nelle catene alimentari. "Non possiamo più ignorare il problema - avverte Agostino Di Ciaula, presidente del comitato scientifico di Isde e co-autore dello studio - Sappiamo che alcuni di questi composti hanno effetti tossici e di interferenza endocrina, eppure la regolamentazione fatica a stare al passo con le evidenze scientifiche". La questione non riguarda solo l'ambiente, ma anche la salute pubblica. "L'esposizione a lungo termine a queste sostanze potrebbe contribuire all'aumento di malattie croniche, squilibri ormonali e disturbi dello sviluppo", segnala l'Isde. Per questo chiede alle istituzioni "un intervento immediato, con un monitoraggio più rigoroso delle acque e delle matrici ambientali, la promozione di tecnologie che portino alla progettazione di farmaci e additivi efficaci e meno impattanti sull'ambiente, la sensibilizzazione degli operatori sanitari e dei cittadini alla necessità di limitare il problema". "Non si tratta solo di proteggere l'ambiente, ma di difendere la salute delle persone - concludono Murgia e Di Ciaula - Abbiamo bisogno di un cambio di rotta nelle politiche produttive, ambientali e sanitarie che coinvolga l'intero ciclo di vita dei farmaci: dalla produzione alla prescrizione, fino al consumo e allo smaltimento. Poiché il consumo di farmaci è destinato a raddoppiare entro il 2030, ogni giorno che passa senza interventi concreti aumenta la quantità di queste sostanze disperse nell’ambiente, aggravando il problema della contaminazione degli ecosistemi. La nostra associazione invita produttori, medici, operatori sanitari e cittadini ad agire in modo responsabile adottando pratiche virtuose, ciascuno nel proprio ambito, per ridurre questo fenomeno e promuovere una regolamentazione più efficace e più rispettosa dell'ambiente".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Diabete e obesità minacce per il cuore, a Firenze convegno cardiologi ospedalieri

(Adnkronos) - I massimi esperti della Cardiologia italiana saranno a Firenze il 21 e il 22 febbraio per la quarta la Conferenza nazionale del Club delle Utic Anmco, un convegno dedicato ai cardiologi e a tutti gli specialisti delle aree critiche ospedaliere, che nel corso di questi 4 anni si è consolidato come l'evento più atteso dell'ambito della cardiologia di area critica. Tra i vari focus uno verterà su due importanti fattori di rischio metabolici, il diabete e l'obesità, che determinano un importante impatto in termini di malattie cardiovascolari e malattia renale cronica. Per i cardiologi dell'Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), si configura quella che viene definita "la sindrome cardio-renale metabolica".  L'appuntamento di Firenze si conferma un momento di grande importanza per la crescita culturale di tutti i professionisti ospedalieri impegnati nell'area dell'emergenza-urgenza cardiovascolare. La conferenza nazionale è parte di un più ampio progetto strategico finalizzato a favorire una progressiva crescita delle competenze clinico-assistenziali di tutti i medici e gli infermieri che già lavorano nelle Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica), ovvero nelle aree critiche del Servizio sanitario nazionale. Particolare attenzione verrà posta su contenuti scientifici interdisciplinari e interprofessionali, che siano di effettivo valore nel cammino professionale di tutti gli operatori coinvolti in area cardiologica. La conferenza è stata progettata in modo da fornire non solo concetti teorici, ma anche competenze pratiche, infatti le sessioni di simulazione degli anni precedenti sono state tra le più partecipate. Altro obiettivo del Club delle Utic Anmco - illustra l'associazione- è quello di rafforzare la rete di professionisti che lavorano quotidianamente nelle Utic con interazioni attive e costanti, pronti a ridefinire gli standard di cura e condividere le buone pratiche della medicina cardiovascolare dell'area critica. Il risultato atteso per i partecipanti è di formare specialisti in grado di stratificare precocemente e trattare i diversi fenotipi di shock, l'insufficienza cardiaca acuta e tutte le condizioni di alta complessità come la sindrome post arresto cardiaco, la disfunzione del ventricolo destro, l'ipertensione polmonare, le aritmie con compromissione emodinamica, la multi-organ failure. Secondo Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell'ospedale Niguarda di Milano, "la Conferenza nazionale del Club delle Utic costituisce una ineludibile occasione di confronto, discussione ed approfondimento volta all'innovazione della medicina cardiovascolare nell’emergenza-urgenza". "Tra i diversi temi trattati - riferisce Oliva - parleremo della prevalenza, drammaticamente in aumento, di due importanti fattori di rischio metabolici, diabete e obesità, che determina un importante impatto in termini di malattie cardiovascolari e malattia renale cronica; si configura quella che viene definita la sindrome cardio-renale metabolica. La semaglutide, un farmaco agonista del recettore del Glp-1, sta emergendo come un importante agente terapeutico nella gestione del continuum cardio-renale metabolico. Inizialmente sviluppato per il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2, oltre alla regolazione del glucosio ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari avversi maggiori, in particolare nei pazienti sovrappeso, obesi, ad alto rischio cardiovascolare; si è inoltre dimostrato promettente nel migliorare gli esiti renali, rallentando la progressione dell'albuminuria e riducendo il rischio di malattia renale cronica nelle persone diabetiche”. La quarta Conferenza nazionale del Club delle Utic Anmco sarà anche l'occasione per rappresentare i tratti salienti delle principali novità in tema di gestione e trattamento dell'ipercolesterolemia, che rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare. "L'ipercolesterolemia rappresenta una condizione determinante nello sviluppo e nella progressione delle malattie cardiovascolari - afferma Furio Colivicchi, past president Anmco e direttore Cardiologia clinica e riabilitativa dell'ospedale San Filippo Neri di Roma - Ridurre tempestivamente ed efficacemente le concentrazioni ematiche del colesterolo riduce il rischio di infarto miocardico e ictus. Gli anticorpi monoclonali inibitori della proteina Pcsk9 sono i farmaci di maggiore efficacia nel ridurre livelli del colesterolo. Questi farmaci rappresentano la più importante innovazione nel trattamento delle malattie cardiovascolari negli ultimi anni. Purtroppo, ancora molti pazienti non accedono a questa terapia in tempi adeguati al loro livello di rischio. E' necessario che tutti i pazienti con evidenza di danno cardiovascolare accedano in tempi certi alla terapia con Pcsk9 inibitori al fine di cambiare in meglio il loro destino clinico". Secondo Serafina Valente, direttore Cardiologia dell'azienda ospedaliero-universitaria Senese, "la diffusione capillare delle competenze 'intensive' dei professionisti di area critica cardiovascolare è alla base della realizzazione della Rete delle Utic. Il modello di lavoro in rete ha portato la cardiologia italiana all'eccellenza nel trattamento dell'infarto miocardico acuto con la realizzazione della 'Rete tempo dipendente dell'infarto' che è diffusa capillarmente su tutto il territorio italiano; sempre dal lavoro in rete delle Utic è partita la più importante ricerca clinica della cardiologia italiana sull'infarto miocardico 'Studi Gissi'".  "Pertanto il modello che proponiamo di Rete delle Utic è per noi imprescindibile al fine di garantire il trattamento più idoneo delle urgenze/emergenze cardiologiche a tutti i cittadini, indipendentemente dall'ospedale di primo ricovero. Ma - conclude - il concetto di Rete delle Utic deve essere più ampio, non limitato all'assistenza, ma deve prevedere la rete dei professionisti mediante un continuo passaggio di informazioni e formazione tra tutti gli specialisti dell'area critica e il coinvolgimento di tutte le Utic in progetti di ricerca clinica centrati sul cardiopatico critico". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Teenager 'tiratardi' a tavola più spesso obesi, pesa orologio biologico

(Adnkronos) - I teenager tiratardi a tavola? Potrebbero avere più spesso un problema con la bilancia. E una spiegazione potrebbe essere nel loro orologio biologico interno. A indagare sulla relazione tra ritmi circadiani, peso e abitudini alimentari negli adolescenti, gruppo anagrafico particolarmente vulnerabile i cui modelli dietetici influenzano la salute per tutta la vita, è uno studio condotto da ricercatori del Mass General Brigham e della Warren Alpert Medical School della Brown University, pubblicato sulla rivista 'Pnas' (Proceedings of the National Academy of Sciences).  Protagonisti della ricerca 51 ragazzi e ragazze di età compresa tra 12 e 18 anni (età media 13,7 anni), che sono stati divisi in 3 gruppi in base all'indice di massa corporea (Bmi): 24 erano nel gruppo di peso 'sano', 13 nel gruppo sovrappeso e 14 nel gruppo obeso. Quello che gli autori hanno scoperto è che gli adolescenti obesi mangiavano di più e più tardi durante il giorno rispetto ai loro coetanei con un peso sano, e che i loro comportamenti alimentari erano fortemente influenzati dall'orologio biologico interno. Perché approfondire questi aspetti? Perché il problema dell'eccesso di peso coinvolge tanti giovanissimi e inciderà sempre di più. Guardando solo agli Usa, fanno notare gli autori, entro il 2030 si prevede che circa la metà degli americani sarà in una condizione di obesità, condizione che contribuisce all'insorgenza di malattie croniche, tra cui diabete e cancro.  Ricerche precedenti avevano evidenziato connessioni tra sonno, modelli alimentari e aumento di peso. Gli scienziati rimangono incerti sul ruolo del sistema circadiano, il nostro orologio biologico interno, nel modellare i modelli alimentari. Nel nuovo studio, gli adolescenti in sovrappeso o obesi hanno consumato più calorie in orari più tardivi rispetto ai partecipanti con peso sano, con risultati che dimostrano che i ritmi circadiani svolgono un ruolo fondamentale nello spiegare l'assunzione calorica in orari più in là nella giornata osservata negli individui a rischio obesità. "Quando abbiamo iniziato questo studio - spiega Frank Scheer, professore di Medicina e direttore del Medical Chronobiology Program al Brigham and Women's Hospital - sapevamo che il sistema circadiano influenza la fame e il metabolismo. Ciò che non era chiaro, tuttavia, era se il sistema circadiano, quando isolato dalle influenze dei cicli ambientali e comportamentali, inclusi i cicli di luce, sonno e attività, influenzasse direttamente il consumo di cibo. Lo studio è il primo a dimostrare che l'assunzione di cibo è regolata dal nostro orologio biologico interno". Gli adolescenti nei gruppi obesità e sovrappeso hanno consumato significativamente più calorie nella sera circadiana. I ricercatori non hanno trovato differenze significative nel tempo di sonno totale fra i 3 gruppi o all'interno di questi. Il sistema circadiano è composto da trilioni di orologi virtualmente presenti praticamente in tutti gli organi, tessuti e cellule, che preparano la nostra biologia e il nostro comportamento alle mutevoli richieste del ciclo giorno/notte. E' noto che l'influenza del sistema circadiano differisce tra le persone, a causa di una combinazione di fattori genetici, comportamentali e ambientali. Questo studio evidenzia in modo unico la correlazione tra classe di peso, calorie consumate e ritmi circadiani negli adolescenti, una popolazione poco studiata.  Per controllare le influenze esterne sul ritmo circadiano, i ricercatori hanno rimosso tutti gli indizi temporali esterni dall'ambiente del laboratorio, inclusi orologi e accesso alla luce esterna. I partecipanti hanno avuto 6 opportunità di mangiare a orari fissi durante la fase di veglia, con un menu standardizzato. Potevano consumare tutto il cibo che desideravano durante ogni pasto. I ricercatori hanno monitorato il cibo mangiato e l'apporto calorico. Durante il giorno, gli adolescenti potevano partecipare a una varietà di attività, tra cui lavori manuali, guardare film (con le luci dello schermo abbassate) e giocare a giochi sociali. I risultati dell'esperimento hanno mostrato che i cambiamenti nel sistema circadiano durante il giorno e la notte hanno influenzato significativamente il consumo di cibo in tutti i partecipanti. In tutti e 3 i gruppi, l'assunzione di cibo ha raggiunto il picco nel tardo pomeriggio e nelle prime ore della sera ed è stata più bassa al mattino, anche dopo aver tenuto conto di fattori comportamentali e ambientali, dimostrando che l'orologio biologico del corpo ha un impatto diretto su quanto mangiamo nei diversi momenti della giornata.  Sebbene lo studio abbia dimostrato l'impatto del sistema circadiano sull'assunzione di cibo e abbia rivelato differenze tra i gruppi in base al peso, non si può sapere quale fattore venga prima. Sono necessari studi futuri per determinare se l'influenza del controllo circadiano sull'assunzione di cibo contribuisca ai cambiamenti di peso, o se i cambiamenti di peso influiscano sul controllo circadiano dell'assunzione di cibo o una combinazione dei due. "La natura critica dello sviluppo adolescenziale per preparare il terreno per una vita di salute evidenzia la necessità di comprendere i ruoli svolti dai processi di sonno/veglia e del ritmo circadiano per il comportamento alimentare", conclude la ricercatrice principale dello studio, Mary A. Carskadon, della Warren Alpert Medical School. "Le conoscenze acquisite aprono le porte a potenziali interventi che possano migliorare la salute degli adolescenti in futuro". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Genshin Impact, Star Comics porta in Italia gli art book ufficiali

(Adnkronos) - Star Comics ha annunciato l'arrivo in Italia dei due art book ufficiali di Genshin Impact, il celebre videogioco action RPG open world free to play sviluppato da Hoyoverse. L'iniziativa editoriale rappresenta un'imperdibile opportunità per tutti gli appassionati del titolo di immergersi ancora più a fondo nel magico mondo di Teyvat e scoprire i segreti che si celano dietro la sua creazione. I due volumi, in arrivo il 25 febbraio, costituiscono una vera e propria celebrazione dell'universo di Genshin Impact fino alla versione 1.6. Raccolgono una vasta gamma di illustrazioni, che spaziano dai character design e gli artwork promozionali ai materiali realizzati per trailer e commemorazioni speciali. L'edizione da collezione si presenta in un grande formato e interamente a colori, per esaltare al meglio la bellezza delle immagini contenute. Il primo volume conterrà una card in PVC e uno shikishi esclusivo, mentre il secondo volume sarà accompagnato da un booklet commemorativo speciale, contenente concept art sulle animazioni dei personaggi. L'arrivo degli art book di Genshin Impact in Italia rappresenta un ulteriore riconoscimento del successo di questo videogioco, che ha conquistato il cuore di milioni di giocatori in tutto il mondo e ha ottenuto numerosi premi prestigiosi, tra cui il titolo di Miglior Gioco del 2020 (Google Play Awards) e Miglior Gioco Mobile del 2021 (Game Awards). L'annuncio di questa iniziativa editoriale giunge in un momento particolarmente significativo per i fan di Genshin Impact:l'imminente arrivo di una serie anime dedicata al videogioco, curata da Ufotable, lo studio d'animazione di un altro fenomeno di culto come Demon Slayer. Gli art book di Genshin Impact saranno disponibili in fumetteria, libreria e store online a partire da martedì 25 febbraio, al costo di 25,90 euro ciascuno, in formato brossurato con sovraccoperta. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Diabete e obesità minacce per il cuore, a Firenze convegno cardiologi ospedalieri

(Adnkronos) - I massimi esperti della Cardiologia italiana saranno a Firenze il 21 e il 22 febbraio per la quarta la Conferenza nazionale del Club delle Utic Anmco, un convegno dedicato ai cardiologi e a tutti gli specialisti delle aree critiche ospedaliere, che nel corso di questi 4 anni si è consolidato come l'evento più atteso dell'ambito della cardiologia di area critica. Tra i vari focus uno verterà su due importanti fattori di rischio metabolici, il diabete e l'obesità, che determinano un importante impatto in termini di malattie cardiovascolari e malattia renale cronica. Per i cardiologi dell'Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), si configura quella che viene definita "la sindrome cardio-renale metabolica".  L'appuntamento di Firenze si conferma un momento di grande importanza per la crescita culturale di tutti i professionisti ospedalieri impegnati nell'area dell'emergenza-urgenza cardiovascolare. La conferenza nazionale è parte di un più ampio progetto strategico finalizzato a favorire una progressiva crescita delle competenze clinico-assistenziali di tutti i medici e gli infermieri che già lavorano nelle Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica), ovvero nelle aree critiche del Servizio sanitario nazionale. Particolare attenzione verrà posta su contenuti scientifici interdisciplinari e interprofessionali, che siano di effettivo valore nel cammino professionale di tutti gli operatori coinvolti in area cardiologica. La conferenza è stata progettata in modo da fornire non solo concetti teorici, ma anche competenze pratiche, infatti le sessioni di simulazione degli anni precedenti sono state tra le più partecipate. Altro obiettivo del Club delle Utic Anmco - illustra l'associazione- è quello di rafforzare la rete di professionisti che lavorano quotidianamente nelle Utic con interazioni attive e costanti, pronti a ridefinire gli standard di cura e condividere le buone pratiche della medicina cardiovascolare dell'area critica. Il risultato atteso per i partecipanti è di formare specialisti in grado di stratificare precocemente e trattare i diversi fenotipi di shock, l'insufficienza cardiaca acuta e tutte le condizioni di alta complessità come la sindrome post arresto cardiaco, la disfunzione del ventricolo destro, l'ipertensione polmonare, le aritmie con compromissione emodinamica, la multi-organ failure. Secondo Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell'ospedale Niguarda di Milano, "la Conferenza nazionale del Club delle Utic costituisce una ineludibile occasione di confronto, discussione ed approfondimento volta all'innovazione della medicina cardiovascolare nell’emergenza-urgenza". "Tra i diversi temi trattati - riferisce Oliva - parleremo della prevalenza, drammaticamente in aumento, di due importanti fattori di rischio metabolici, diabete e obesità, che determina un importante impatto in termini di malattie cardiovascolari e malattia renale cronica; si configura quella che viene definita la sindrome cardio-renale metabolica. La semaglutide, un farmaco agonista del recettore del Glp-1, sta emergendo come un importante agente terapeutico nella gestione del continuum cardio-renale metabolico. Inizialmente sviluppato per il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2, oltre alla regolazione del glucosio ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari avversi maggiori, in particolare nei pazienti sovrappeso, obesi, ad alto rischio cardiovascolare; si è inoltre dimostrato promettente nel migliorare gli esiti renali, rallentando la progressione dell'albuminuria e riducendo il rischio di malattia renale cronica nelle persone diabetiche”. La quarta Conferenza nazionale del Club delle Utic Anmco sarà anche l'occasione per rappresentare i tratti salienti delle principali novità in tema di gestione e trattamento dell'ipercolesterolemia, che rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare. "L'ipercolesterolemia rappresenta una condizione determinante nello sviluppo e nella progressione delle malattie cardiovascolari - afferma Furio Colivicchi, past president Anmco e direttore Cardiologia clinica e riabilitativa dell'ospedale San Filippo Neri di Roma - Ridurre tempestivamente ed efficacemente le concentrazioni ematiche del colesterolo riduce il rischio di infarto miocardico e ictus. Gli anticorpi monoclonali inibitori della proteina Pcsk9 sono i farmaci di maggiore efficacia nel ridurre livelli del colesterolo. Questi farmaci rappresentano la più importante innovazione nel trattamento delle malattie cardiovascolari negli ultimi anni. Purtroppo, ancora molti pazienti non accedono a questa terapia in tempi adeguati al loro livello di rischio. E' necessario che tutti i pazienti con evidenza di danno cardiovascolare accedano in tempi certi alla terapia con Pcsk9 inibitori al fine di cambiare in meglio il loro destino clinico". Secondo Serafina Valente, direttore Cardiologia dell'azienda ospedaliero-universitaria Senese, "la diffusione capillare delle competenze 'intensive' dei professionisti di area critica cardiovascolare è alla base della realizzazione della Rete delle Utic. Il modello di lavoro in rete ha portato la cardiologia italiana all'eccellenza nel trattamento dell'infarto miocardico acuto con la realizzazione della 'Rete tempo dipendente dell'infarto' che è diffusa capillarmente su tutto il territorio italiano; sempre dal lavoro in rete delle Utic è partita la più importante ricerca clinica della cardiologia italiana sull'infarto miocardico 'Studi Gissi'".  "Pertanto il modello che proponiamo di Rete delle Utic è per noi imprescindibile al fine di garantire il trattamento più idoneo delle urgenze/emergenze cardiologiche a tutti i cittadini, indipendentemente dall'ospedale di primo ricovero. Ma - conclude - il concetto di Rete delle Utic deve essere più ampio, non limitato all'assistenza, ma deve prevedere la rete dei professionisti mediante un continuo passaggio di informazioni e formazione tra tutti gli specialisti dell'area critica e il coinvolgimento di tutte le Utic in progetti di ricerca clinica centrati sul cardiopatico critico". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Protesi dopo mastectomia, Salgarello: "Oggi più adatte a morfologia paziente"

(Adnkronos) -
Dal tumore al seno sempre più donne guariscono. E a fronte di una maggiore sopravvivenza, occorre garantire loro una migliore qualità della vita, che passa necessariamente attraverso la ricostruzione mammaria che, laddove possibile, deve essere immediata. "Grazie alla scienza sempre più donne sopravvivono ad una diagnosi di tumore al seno. A loro dobbiamo garantire non solo la sopravvivenza, ma una buona qualità di vita. La ricostruzione immediata è un trend in crescita in tutto il mondo. Quando si parla di ricostruzione non bisogna pensare all'aspetto estetico: la ricostruzione mammaria si fa per la qualità di vita della paziente. Occorre sottolineare che la accompagnerà per tutta la sua esistenza. Oggi c'è una maggiore consapevolezza delle pazienti che vogliono (e devono) essere informate sulla scelta. Le mastectomie sono sempre più conservative (ovvero risparmiano la pelle del seno) e le tecniche sempre più avanzate". Così Marzia Salgarello, chirurgo plastico del Policlinico Gemelli Irccs di Roma e presidente Babc (Beautiful After Breast Cancer) Italia Onlus, che domani parteciperà all'evento di presentazione al ministero della Salute a Roma del 'Registro nazionale degli impianti protesici mammari: un modello per la nuova governance sanitaria'. "In questo quadro il Registro nazionale degli impianti protesici mammari (Rnpm) è un ulteriore passo avanti che mette la donna al centro", sottolinea la chirurga. Si sa che una donna su 8 riceve, nel corso della sua vita, una diagnosi di tumore al seno. Tradotto in numeri, secondo i dati Aiom 2023, significa registrare 55.900 tumori della mammella all'anno. Circa un quarto di queste pazienti fa la mastectomia, le rimanenti altre (tre quarti) vengono sottoposte a chirurgia conservativa. All'incirca la metà di loro fa la ricostruzione del seno. L'utilizzo delle protesi è certamente più comune rispetto alla ricostruzione con lembi, ovvero con tessuti propri. "Noi chirurghi plastici possiamo puntare ad una buona qualità della vita della paziente grazie alla ricostruzione migliore per lei. Questo vuol dire utilizzo della tecnica migliore e scelta della protesi più adatta alla morfologia della paziente. Il nostro compito, però, non finisce in sala operatoria. Anzi, probabilmente quella è la parte più facile del nostro lavoro. Dobbiamo informare la paziente, rispondere alle sue domande, rassicurarla nei giorni in cui la paura prende il sopravvento", evidenzia Salgarello. "In questo senso - rimarca - il Registro nazionale degli impianti protesici mammari sarà una preziosa freccia al nostro arco. Permette infatti il monitoraggio clinico della paziente sottoposta a impianto, per prevenire complicanze e migliorare la gestione di eventuali effetti indesiderati ed esiti a distanza, la rintracciabilità tempestiva delle pazienti in caso di necessità e, non ultimo, il monitoraggio epidemiologico, a scopo di studio e ricerca scientifica. In questo modo potremo valutare efficacia e sicurezza della protesi nel breve e lungo termine e prevenire complicanze".  "Il Rnpm contiene infatti dati anagrafici, anamnesi della paziente, tipo di intervento. L'inserimento dei dati di tutte le pazienti che sostituiscono la protesi o a cui si espiantano sarà utile per capire, ad esempio, quanto durano le protesi, quante si espiantano per effetto della radioterapia. Uno studio prospettico che è davvero molto importante", conclude Salgarello. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)