Prime osservazioni 3D dell’atmosfera di un esopianeta - Il video
(Adnkronos) - Gli astronomi hanno compiuto un passo da gigante nell'esplorazione degli esopianeti, mappando per la prima volta la struttura tridimensionale dell'atmosfera di WASP-121b, un pianeta situato a circa 900 anni luce dalla Terra. Utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO, i ricercatori hanno scoperto venti potenti che trasportano elementi chimici come ferro e titanio, creando modelli climatici complessi e inaspettati. "L'atmosfera del pianeta ha dei comportamenti che sfidano la nostra comprensione di come funziona il meteo, non solo sulla Terra, ma su tutti i pianeti. Sembra un film di fantascienza", afferma Julia Victoria Seidel, ricercatrice presso l'ESO (Osservatorio Europeo Australe) in Cile e autrice principale dello studio, pubblicato oggi su Nature. Il pianeta, WASP-121b (noto anche come Tylos), si trova a circa 900 anni luce di distanza da noi nella costellazione della Poppa. È un pianeta gioviano ultra-caldo, un gigante gassoso che orbita così vicino alla stella madre che un anno lì dura solo circa 30 ore terrestri. Inoltre, un lato del pianeta è rovente, poiché è sempre rivolto verso la stella, mentre l'altro lato è molto più freddo. Il gruppo di lavoro ha esplorato in profondità l'atmosfera di Tylos e ha rivelato venti distinti in strati separati, che risultano nella mappa tridimensionale della struttura dell'atmosfera. È la prima volta che gli astronomi hanno potuto studiare l'atmosfera di un pianeta al di fuori del Sistema Solare in modo così approfondito e dettagliato. Lorenzo Pino, ricercatore dell''Istituto Nazionale di Astrofisica ha raccontato così il lavoro dietro la ricerca: "Abbiamo misurato tre diversi tipi di circolazione atmosferica associati a tre diverse regioni confinate in altezza. Ognuna ci insegna qualcosa di diverso su questo pianeta.
Nelle regioni più profonde, il materiale è ridistribuito tramite venti orientati direttamente dal lato diurno a quello notturno. Questo meccanismo è alla base della ridistribuzione di calore dal lato diurno - dove la stella deposita la sua energia - a quello notturno del pianeta. I modelli indicano che la presenza di un campo magnetico limita l'intensità di questo tipo di venti, ma i dati indicano che questo effetto non è molto forte in WASP-121b. Invece, è necessario che parte del calore venga liberato nel lato notturno attraverso specifiche reazioni chimiche che coinvolgono la formazione di idrogeno molecolare a partire dalla sua forma atomica - una reazione che libera energia.
Più in alto, abbiamo osservato una corrente a jet di forza inattesa, 100 volte più veloce dei venti misurati in Giove. I modelli non sono attualmente in grado di spiegare questi venti, che rappresentano forse la scoperta più inattesa. È possibile che anche questo tipo di circolazione atmosferica richieda la presenza di campi magnetici, ma l'effetto andrà quantificato in futuro con modelli dedicati.
Infine, nelle regioni più esterne dell'atmosfera abbiamo osservato una parziale transizione a dei venti orientati verticalmente. Pensiamo che questo fenomeno sia collegato al fenomeno 'dell'evaporazione dell'atmosfera del pianeta', cioè una perdita di massa (che però non sarà sufficiente a distruggere questo pianeta, che è massiccio). I meccanismi alla base di questo fenomeno, che riguarda molti giganti gassosi caldi, non sono ancora chiariti e questo studio mostra che la transizione da regimi di circolazione orizzontale a regimi verticali - che genererebbero poi la perdita di massa - è graduale, e dunque potenzialmente collegato. Ulteriori studi saranno necessari sia per determinare la velocità di questi moti verticali, per modellare la transizione tra i regimi di circolazione orizzontale e verticale.
Lo spettrografo ANDES, che sarà installato sull'Extremely Large Telescope dell'ESO in costruzione sulle Ande cilene, permetterà di estendere studi come questo - ora possibili solo su una manciata di pianeti particolarmente favorevoli - a decine di oggetti, permettendo di fare studi comparativi di incredibile precisione delle atmosfere dei pianeti giganti gassosi caldi e permettendoci di studiare anche le atmosfere di pianeti più piccoli. Offrirà quindi una nuova possibilità di mettere la nostra comprensione delle atmosfere dei pianeti nel Sistema solare in un contesto più ampio, e possibile solo grazie a questo tipo di studi".
Ecco il video pubblicato su YouTube dall'European Southern Observatory (ESO)
Per scoprire la struttura 3D dell'atmosfera dell'esopianeta, il gruppo ha utilizzato lo strumento ESPRESSO installato sul VLT dell'ESO per combinare la luce dei quattro telescopi individuali in un singolo segnale. Questa modalità di combinazione del VLT raccoglie quattro volte più luce di un singolo telescopio, permettendo di rivelare dettagli più deboli. Osservando il pianeta per un transito completo davanti alla stella madre, ESPRESSO ha trovato l'impronta di vari elementi chimici, sondando di conseguenza diversi strati dell'atmosfera. "Il VLT ci ha permesso di sondare tre diversi strati dell'atmosfera dell'esopianeta in un colpo solo", afferma il coautore dello studio Leonardo A. dos Santos, astronomo assistente presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, USA. Il gruppo ha tracciato i moti di ferro, sodio e idrogeno, che hanno permesso di tracciare i venti rispettivamente nello strato profondo, intermedio e superficiale dell'atmosfera del pianeta. "È il tipo di osservazione che è molto difficile da fare con i telescopi spaziali, evidenziando l'importanza delle osservazioni da terra degli esopianeti", conclude.
Francesco Borsa, ricercatore dell''Istituto Nazionale di Astrofisica commenta:"Questo risultato conferma le capacità eccezionali dello spettrografo ad altissima risoluzione ESPRESSO, il primo strumento in grado di osservare con tutti e quattro i telescopi del Very Large Telescope simultaneamente, simulando un telescopio da 16 metri di diametro. Le prime osservazioni in questo modo osservativo dell'atmosfera di WASP-121b (il primo esopianeta ad avere questo tipo di osservazioni) erano state pubblicate nel 2021 e già avevano dimostrato la loro eccezionalità, ma erano purtroppo solo parziali. Con questo studio si è completata la parte mancante delle osservazioni, e i risultati ci hanno permesso di studiare la chimica e fisica atmosferica di questo gioviano ultra caldo al variare di latitudine e longitudine. In particolare, la presenza di Titanio sembra essere limitata alle regioni equatoriali, suggerendo un rimescolamento atmosferico limitato. Lo studio del Titanio e dei suoi composti ci aiuta a capire come avvengono i meccanismi di condensazione in queste atmosfere planetarie dalle temperature estreme.I livelli di dettaglio raggiunti osservando con i quattro telescopi del VLT simultaneamente confermano le grandi aspettative che si hanno verso l'Extremely Large Telescope per lo studio delle atmosfere di esopianeti, con obiettivo l'osservazione di atmosfere di esopianeti potenzialmente abitabili". È interessante notare che le osservazioni hanno anche rivelato la presenza di titanio appena sotto la corrente a getto, come evidenziato in uno studio correlato pubblicato su Astronomy and Astrophysics. Questa è stata un'altra sorpresa, poiché le precedenti osservazioni del pianeta avevano mostrato che questo elemento era assente, forse proprio perché nascosto in profondità nell'atmosfera. "È davvero incredibile che siamo in grado di studiare dettagli come la composizione chimica e la struttura climatica di un pianeta a una distanza così grande", commenta Bibiana Prinoth, una studentessa di dottorato presso l'Università di Lund, Svezia, e l'ESO, che ha guidato lo studio complementare ed è co-autrice dell'articolo di Nature.
Per studiare l'atmosfera di pianeti più piccoli, simili alla Terra, tuttavia, saranno necessari telescopi più grandi. Tra questi ci saranno l'ELT (Extremely Large Telescope) dell'ESO, attualmente in costruzione nel deserto di Atacama in Cile, e il suo strumento ANDES. "L'ELT sarà uno strumento di svolta per lo studio delle atmosfere degli esopianeti", afferma Prinoth. "Questa esperienza mi fa sentire come se fossimo sul punto di scoprire cose incredibili che ora possiamo solo sognare". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple presenta iPhone 16e, nuovo modello a partire da 729 euro
(Adnkronos) - Apple ha presentato oggi iPhone 16e, un nuovo modello che si aggiunge alla famiglia iPhone 16. Il dispositivo si distingue per l'integrazione di tecnologie avanzate in un formato più accessibile, mantenendo un focus sulle prestazioni e sulla tutela della privacy. iPhone 16e presenta un design robusto con un grado di protezione IP68 contro schizzi, gocce e polvere. La parte anteriore è protetta dal Ceramic Shield, mentre il vetro posteriore è progettato per una maggiore resistenza. Il display Super Retina XDR da 6,1" con tecnologia OLED offre una visualizzazione ottimizzata per video HDR, giochi e testi. L'autonomia della batteria è stata significativamente migliorata rispetto ai modelli precedenti, offrendo fino a sei ore in più rispetto a iPhone 11 e fino a 12 ore in più rispetto alle generazioni di iPhone SE. La ricarica è supportata sia in modalità wireless che tramite porta USB-C. Sarà disponibile nei colori bianco e nero, con opzioni di archiviazione da 128GB, 256GB e 512GB. I preordini inizieranno il 21 febbraio, con disponibilità a partire dal 28 febbraio. I prezzi partono da €729 o €30,37 al mese per 24 mesi. Il cuore di iPhone 16e è il chip A18 di ultima generazione, che garantisce prestazioni elevate e un'efficienza energetica ottimizzata. La CPU 6-core è fino all'80% più veloce rispetto al chip A13 Bionic, supportando sia attività quotidiane che applicazioni complesse di Apple Intelligence. La GPU 4-core offre un'esperienza di gioco di alto livello, con supporto per titoli AAA e ray tracing accelerato via hardware. Il Neural Engine 16-core è ottimizzato per modelli generativi di grandi dimensioni, eseguendo operazioni di machine learning fino a sei volte più velocemente rispetto al chip A13 Bionic. Il modem C1, progettato internamente da Apple, fornisce connettività 5G rapida e affidabile. L'integrazione del chip A18, il design interno ottimizzato e la gestione avanzata dei consumi di iOS 18 contribuiscono a prolungare la durata della batteria. iPhone 16e è progettato per sfruttare appieno le capacità di Apple Intelligence, un sistema di intelligenza personale che offre funzionalità avanzate mantenendo un elevato livello di protezione della privacy. Bisogna ricordare però che questa funzione non è disponibile in Italia: Apple Intelligence è attualmente disponibile nella variante di inglese locale per Australia, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti e Sudafrica. In aprile sarà disponibile anche in altre lingue, fra cui cinese semplificato, coreano, francese, giapponese, inglese (India), inglese (Singapore), italiano, portoghese (Brasile), spagnolo e tedesco. Altre lingue arriveranno nel corso dell'anno, fra cui il vietnamita. Alcune funzioni e applicazioni e alcuni servizi potrebbero non essere disponibili in tutte le aree geografiche o in tutte le lingue. La privacy è garantita dall'elaborazione on-device dei modelli di intelligenza artificiale. Per richieste più complesse, Private Cloud Compute estende la sicurezza di iPhone al cloud, senza archiviazione o condivisione dei dati con Apple. Il tasto Azione configurabile consente l'accesso rapido a diverse funzioni, tra cui fotocamera, torcia, modalità Silenzioso, Shazam, Memo vocali, Full immersion, Traduci e funzioni di accessibilità. Il tasto Azione supporta anche funzioni all'interno di app di terze parti. Il sistema fotografico di iPhone 16e include una fotocamera principale da 48MP che sfrutta la fotografia computazionale per immagini ad alta risoluzione. Il teleobiettivo 2x integrato offre funzionalità di zoom ottico. La fotocamera frontale TrueDepth con autofocus migliora la qualità dei selfie. L'HDR di ultima generazione garantisce una resa accurata dei soggetti e degli sfondi. iPhone 16e supporta la registrazione video in 4K con Dolby Vision fino a 60 fps, con audio spaziale per un'esperienza immersiva. Le funzioni di editing video includono Mix audio e Riduzione rumore del vento. iPhone 16e include funzioni satellitari per la comunicazione in assenza di rete cellulare o Wi-Fi: Messaggi via Satellite, SOS emergenze via satellite e Roadside Assistance via satellite. L'app Dov'è consente la condivisione della posizione via satellite. La funzione Rilevamento incidenti può identificare gravi incidenti automobilistici e chiamare automaticamente i soccorsi. iPhone 16e viene fornito con iOS 18, che offre opzioni di personalizzazione della schermata Home, controlli modificabili nella schermata di blocco e un Centro di Controllo ridisegnato. Le nuove funzioni di privacy consentono di bloccare e nascondere le app. L'app Messaggi supporta effetti di testo, risposte rapide, invio posticipato e compatibilità con RCS. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Covid, presidente infermieri: "Così in 48 ore è cambiato tutto, uno scenario di guerra"
(Adnkronos) - "Quando il tampone del primo paziente dall'ospedale San Matteo di Pavia fu mandato ad analizzare, io ero a Pavia per un master e ho seguito in diretta quello che stava accadendo. Lì abbiamo tutti realizzato che ciò di cui per i 2 mesi antecedenti avevamo sentito parlare si stava concretizzando nel nostro Paese. Il giorno dopo avevamo la seconda lezione, ma abbiamo tutti iniziato a ricevere telefonate fino alla convocazione per il sabato mattina dall'assessorato regionale". Così Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi, Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, racconta all'Adnkronos Salute, a 5 anni di distanza dal 20 febbraio 2020, i giorni concitati dell'inizio dell'emergenza Covid-19, con il primo paziente positivo al Sars-Cov-2 in Italia, all'ospedale di Codogno nel Lodigiano. "Nel giro di 48 ore, in Lombardia soprattutto, è cambiato tutto - ricorda Mangiacavalli - i numeri dei contagi sono cresciuti in maniera esponenziale in poche ore e si è aperta una parentesi che non si è più chiusa per mesi, senza soluzione di continuità. Da quel giovedì si è iniziato a ragionare su come cambiare i percorsi, i modelli organizzativi, come mettere in sicurezza le persone ricoverate e gli operatori, come gestire l'ondata di ricoveri e gli accessi al pronto soccorso. Tutti ci siamo rimboccati le maniche senza sapere a cosa stessimo andando incontro. Sono iniziate le procedure aziendali, le unità di crisi, le convocazioni anche alla mezzanotte, le verifiche sulle disponibilità d'ossigeno: sembrava uno scenario di guerra. La vita privata" in quei giorni "era completamente annichilita - rimarca la presidente degli infermieri - Molti colleghi avevano deciso di non tornare a casa neanche per dormire, per tutelare le famiglie, ma anche perché le ore di recupero erano veramente poche. Si era entrati in un circuito in cui esisteva solo la pandemia". Il Servizio sanitario nazionale "si è trovato ad affrontare la pandemia a ranghi ridotti e consumati", e questa situazione "l'abbiamo pagata tutti: personale sanitario e istituzioni. Ci siamo trovati con armi organizzative spuntate - osserva Mangiacavalli - La crisi economica del 2008 ha comportato la spending review gestita in maniera lineare per la pubblica amministrazione, sottovalutando che dentro alla Pa c'è il Servizio sanitario nazionale che, a mio avviso, è da trattare come riserva di legge. Alla fine l'ospedale è diventato il primo e unico baluardo sanitario" e 90 infermieri hanno dato la vita sul luogo di lavoro a causa del Covid. A distanza di 5 anni, riflette la presidente di Fnopi, "la pandemia doveva essere d'insegnamento per modificare il paradigma, i modelli, il lavoro d'équipe, le competenze trasversali, le integrazioni interprofessionali. Tanti buoni propositi sono stati declinati nel Dm77, ma ancora oggi faticano a decollare perché c'è un problema di cultura organizzativa, di formazione dei professionisti sanitari e di numeri. Nel nostro caso, non si era lavorato sull'attrattività della professione e degli sviluppi di carriera. Adesso, in pochi anni si sta cercando di recuperare tutto il terreno perduto in oltre 10-15 anni: rinnovo contratti, blocco assunzioni, sviluppo di esercizio e valorizzazione della professione. In poco tempo dobbiamo pensare a risorse strutturali che parlino al domani, ma che gestiscano la crisi e la carenza di oggi". "Servono soluzioni che calmierino il disagio odierno - conclude Mangiacavalli - ma che possano dare sviluppi futuri: un delicato equilibrio tra soluzioni di breve termine e soluzioni di medio e lungo termine". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La fabbrica del sorriso, al Gemelli focus su nuove tecniche implantologiche
(Adnkronos) - Restituire il sorriso, ma anche la possibilità di mangiare e di parlare bene, in poche ore, grazie a speciali tecniche che utilizzano innovative griglie di ancoraggio in titanio e speciali impianti. In questo modo, chirurghi maxillo-facciali e odontoiatri riescono a riabilitare il sorriso anche nei casi ritenuti un tempo impossibili da trattare per carenza di supporto osseo (pazienti con gravi traumi facciali, tumori, infezioni o gravi atrofie senili). E al Gemelli, sabato 22 febbraio un convegno fa dialogare tra loro le aziende produttrici delle nuove tecnologie e dei nuovi impianti con i professionisti di settore, per creare sinergie sul campo e co-progettare le soluzioni del futuro. Con il passare degli anni, in tutti noi si verifica un importante 'riassorbimento' delle ossa della mandibola e del mascellare superiore, quelle che albergano gli alveoli dei denti. Ma, anche tra i giovani, possono realizzarsi gravi atrofie del mascellare superiore (o della mandibola) in seguito a gravi infezioni, traumi o tumori. E qualunque ne sia la causa, non solo si arriva alla perdita dei denti, ma può diventare molto difficile posizionare impianti e protesi per mancanza di solidi punti di ancoraggio osseo. "Finora- spiega Giulio Gasparini, professore associato di Chirurgia maxillo-facciale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e Responsabile della Uos di Chirurgia periprotesica (afferente alla Uoc di Chirurgia maxillo-Facciale, diretta dal professor Alessandro Moro)- il problema della mancanza di sostegno osseo per gli impianti, si risolveva solo facendo dei complessi e delicati innesti ossei, prelevati dallo stesso paziente. Si tratta tuttavia di interventi abbastanza importanti e con un esito non sempre sicuro, che quindi possono non garantire il ripristino di un buon punto di ancoraggio osseo. Gli impianti infatti devono essere alloggiati in una struttura ossea tridimensionale solida, perché sono come una vite che noi andiamo ad avvitare all'interno di un punto di ancoraggio resistente". "Per i casi difficili- prosegue Gasparini- oggi abbiamo a disposizione tecniche implantologiche alternative, che consentono di evitare gli innesti ossei. Una consiste nell'ancorarli sui pilastri di resistenza del mascellare superiore (bozza canina, il pomello zigomatico, apofisi pterigodee, pareti laterali del naso), utilizzando impianti molto più lunghi (2-3 cm) di quelli tradizionali e dalla forma particolare (angolati), per poter raggiungere i punti di ancoraggio sui 'pilastri' di resistenza. L'intervento è del tutto indolore perché viene fatto con speciali tecniche di anestesia e la persona trattata esce dall'ambulatorio con il 'sorriso', cioè con una protesi provvisoria (che può durare anche molti mesi prima del confezionamento di quella definitiva)". "Nei casi in cui sia presente un'atrofia così grave da non rendere disponibili neppure i pilastri di resistenza, da 6-7 anni a questa parte- prosegue il professor Gasparini- andiamo ad ancorare gli impianti su speciali placche in titanio, modellate 'su misura' sull'anatomia del paziente e che vengono posizionare subito sopra l'osso". Queste placche vengono progettate in maniera 3D con la tecnologia CAD/CAM (computer aided design/computer aided manufacturing) che permette di modellarle virtualmente su una ricostruzione tridimensionale del massiccio facciale (Tac 3D) e su modelli stereolitografici (in pratica un modello del cranio del paziente, ricostruito in dimensioni reali in 3D, in materiale plastico). Le riabilitazioni complete del mascellare con queste tecniche costano 12-16 mila euro. A livello sperimentale, in alcune condizioni per realizzare l'impianto può essere utilizzata la navigazione guidata, una tecnica sperimentale che sta trovando sempre più piede. "Dopo una fase di 'progettazione' a tavolino, che precede l'intervento- spiega Gasparini- durante l'intervento noi riusciamo a vedere in real-time la posizione dello strumento, che viene sovrapposta alle immagini della Tac 3D del paziente; questo ci permette di posizionare l'impianto in zone particolari, in maniera molto precisa, mantenendo la giusta inclinazione per ottenere il miglior risultato possibile". Parlare, sorridere, masticare. Queste in breve le funzioni che ci consentono di svolgere i nostri denti, fondamentali dunque non solo nella masticazione, ma anche nella socializzazione e degli scambi verbali (fonazione). "È vero ammette - Massimo Cordaro, professore ordinario di Malattie Odontostomatologie e direttore del Dipartimento Testa Collo, Organi di Senso dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore della Uoc Clinica Odontoiatrica di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs- queste cure possono essere impegnative. Ma non si deve mai sacrificare all'estetica, il ripristino degli aspetti funzionali. Se ci viene asportato un molare, non ha senso rinunciare a sostituirlo 'perché tanto non si vede'; questo comporterà comunque degli squilibri (ad esempio una cattiva masticazione che può avere ricadute anche sulla digestione)". E andare fare il "restauro a distanza di anni diventa molto più complicato, e richiederà terapie complesse, dai tempi lunghi - fa notare Cordsaro -. Se vogliamo invecchiare in salute, dobbiamo fare sempre una buona prevenzione dell'invecchiamento dell'apparato masticatorio. Nei casi più complessi, la 'riabilitazione del sorriso' viene fatta a quattro mani dall'odontoiatra e dal chirurgo maxillo-facciale. I tempi possono essere lunghi perché ci sono dei fenomeni di guarigione, di 'maturazione' dei tessuti che sono decisi dalla natura e che vanno rispettati". Quello di sabato sarà un convegno interattivo - riporta una nota - organizzato per far interagire tra loro le aziende produttrici dei nuovi materiali (impianti angolati, griglie e nuove tecnologie, come BTK, Bicom, JDental Care, Mactron) con i professionisti che le utilizzeranno, per arrivare ad un costruttivo scambio di idee, dal quale potrebbero scaturire le soluzioni del futuro. Le sessioni introduttive saranno dedicate all'illustrazione delle varie metodiche per la riabilitazione protesica delle gravi atrofie mascellari, che escludono l'utilizzo di innesti ossei; i principali esperti italiani, che prenderanno parte al convengo, analizzeranno vantaggi e svantaggi di ognuna. Obiettivo: acquisire una conoscenza approfondita di tutte le metodiche oggi a disposizione, così da individuare la tecnica ricostruttiva più appropriata per il singolo paziente. Il convegno ha ricevuto il patrocino della Società italiana di chirurgia maxillo-facciale. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo: al via la 1a edizione di Rise, evento per valorizzare Roma come destinazione luxury
(Adnkronos) - Al via la prima edizione di 'Rise - Rome Insights Style Experience', un workshop progettato per valorizzare le straordinarie potenzialità di Roma e del Lazio come destinazioni d’eccellenza anche per il luxury travel. L'evento, in programma nella Capitale da giovedì 27 febbraio a sabato 1° marzo, è stato presentato oggi in una conferenza stampa. Nasce da un’idea dell’assessore al Turismo, Sport, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che, per conto della Fondazione per l’Attrazione 'Roma &Partners, è stata sviluppata dal Convention Bureau Roma e Lazio, l’organismo fondato dalle principali associazioni di categoria che opera in accordo strategico con Regione Lazio e Roma Capitale per promuovere Roma e Lazio come destinazione per congressi ed eventi internazionali di alto profilo. Il settore travel di fascia alta rappresenta, infatti, una leva fondamentale per lo sviluppo economico e richiede una strategia mirata per sfruttarne appieno il potenziale: attraverso un programma di incontri B2B ed esperienze, Rise offrirà un’immersione totale nell’ospitalità e nei servizi di alta gamma del territorio, favorendo lo sviluppo di nuove opportunità di business nel panorama internazionale del turismo premium. Per tre giorni, Roma si trasformerà in una vetrina del lusso tra heritage e innovazione in un contesto che celebra il suo ruolo di Capitale mondiale dell’ospitalità high-end. Il format, condiviso con l’assessorato al Turismo di Roma Capitale, è concepito per offrire ampie occasioni di networking, con due mezze giornate dedicate agli 'Insight Meetings', incontri B2B in cui gli operatori, ambasciatori del segmento di alta gamma del territorio, avranno la possibilità di conoscere top buyer internazionali e sviluppare nuove opportunità̀ commerciali. Non solo business, ma anche esperienze coinvolgenti con le 'Style Experiences', durante le quali buyer, espositori e media vivranno momenti unici: un viaggio sensoriale e culturale attraverso l’arte, la moda, il design, l’artigianato, il lifestyle e l’enogastronomia made in Rome. In questa prima edizione, Rise accoglierà circa 60 buyer, provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada, dal Brasile, dal Messico, ma non mancheranno rappresentanti anche dal Giappone, Europa ed Emirati Arabi, oltre a una selezione dei più importanti media e content creator nazionali e internazionali, che vivranno una 'vacanza romana' emozionante e che svelerà il patrimonio di Roma e del territorio circostante, al di fuori dei sentieri battuti. “I numeri dell’edizione zero di Rise sono sorprendenti, abbiamo vinto una scommessa: per troppi anni - afferma Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Sport, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale - a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing. Organizzare Rise, con solo espositori romani, è una scelta strategica per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Veniamo da un biennio da record, con il primato di 51,4 milioni di presenze nel 2024, e il settore luxury sta vivendo un momento molto positivo. Nel 2024 solo Londra è prima di Roma per aperture di nuove strutture 5 stelle e nel 2025-2026 sono previste le inaugurazioni di 8 nuovi hotel di lusso in città. Con Rise mostreremo al mondo le eccellenze della nostra città, dall’accoglienza al patrimonio storico-architettonico all’unicità del food: sarà un’opportunità per attrarre ancora più investimenti. Ringrazio il Convention Bureau Roma e Lazio per il lavoro e le oltre 50 aziende che hanno creduto nell'idea, investendo risorse e dando un contributo significativo al progetto”. “Con Rise, Roma e Lazio - dichiara Onorio Rebecchini, presidente di Convention Bureau Roma e Lazio - rafforzano ed estendono il proprio posizionamento come destinazioni iconiche e prestigiose nel panorama mondiale del luxury travel, proiettandosi verso un futuro ricco di opportunità straordinarie per gli operatori del settore. Ringrazio l’assessore Onorato per il supporto e la collaborazione. Un evento unico che celebra l’eccellenza e gli elevati standard qualitativi del territorio, autentici asset strategici per consolidare l’immagine di Roma e Lazio al centro dell’incoming internazionale di alta gamma. L’obiettivo è stimolare la domanda del turismo d’élite e valorizzare i brand regionali attraverso un approccio integrato e sinergico". Negli ultimi anni, Roma ha registrato un significativo sviluppo nel settore alberghiero di lusso, con oltre 1.500 nuove camere distribuite in 14 hotel di recente apertura e un volume di investimenti che, solo nel 2023, ha raggiunto i 412 milioni di euro. Grazie al lavoro portato avanti all’amministrazione capitolina, la città continua a sedurre i principali brand internazionali e, di fronte a questa espansione dell’offerta, Rise si propone l’obiettivo di stimolare la domanda e di rafforzare il posizionamento della Città Eterna tra le destinazioni di riferimento per il turismo d’élite. La Luxury Travel Intelligence (Lti), piattaforma indipendente specializzata nell’analisi e nella valutazione del settore del turismo di fascia alta, ha assegnato, nel 2024, a Roma, il secondo posto al mondo per nuove aperture di hotel extra lusso, superata solo da Londra e prima di metropoli internazionali come New York, Sidney, Singapore e Tokyo. Roma, inoltre, sta diventando la destinazione più ricercata e scelta per una nuova generazione di viaggiatori di alta gamma dai paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), Latam (America Latina), India, Medio Oriente, oltre che del Nord America e Nord Europa, mercati già consolidati. Non a caso, un recente studio di Dipndive sulle dieci città mondiali più ambite e popolari per il 2025, ha eletto Roma al primo posto, con un incremento di interesse del 38,26%, seguita da Tokyo, New York e Parigi. Grazie alla sua combinazione unica di storia, cultura e modernità Roma si afferma come il nuovo polo di riferimento globale per il turismo alto spendente primeggiando sulle più grandi capitali internazionali, diventando così una destinazione di riferimento per una clientela internazionale di qualità. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
I 'custodi' dei sogni, ecco perché c'è chi li ricorda: lo studio italiano
(Adnkronos) - C'è chi si sveglia al mattino con la strana sensazione di aver vissuto chissà quale avventura notturna, ma non riesce a ricordare proprio nulla delle immagini proiettate nella sua mente mentre dormiva, e chi invece apre gli occhi e tutto quello che ha 'visto' durante il sonno è lì ancora presente e nitido. Cosa rende alcuni di noi 'custodi' di sogni e altri no? Ha provato a indagare sulla spinosa questione uno studio italiano, condotto dai ricercatori della Scuola Imt Alti Studi Lucca. Il lavoro - pubblicato su 'Communications Psychology' - esplora e fa luce sui fattori che influenzano il cosiddetto 'dream recall', la capacità di ricordare i sogni al risveglio, e traccia anche un identikit dei sognatori con una 'memoria di ferro', individuando quali tratti personali e schemi di sonno modellano questo fenomeno.
Sembra che questa capacità si basi sia su caratteristiche individuali che su fattori esterni. Ad oggi, è stato il ragionamento di partenza degli esperti, il motivo per cui c'è una tale differenza nel richiamarli alla mente oppure no rimane un mistero. Alcuni studi hanno rilevato che le donne, i giovani o le persone con una tendenza a sognare a occhi aperti sembrano ricordare meglio i sogni notturni. Ma altri studi non hanno confermato queste scoperte. E altre ipotesi, come quella che i tratti della personalità o le capacità cognitive contino, hanno ricevuto ancora meno supporto dai dati. Durante la recente pandemia di Covid, il fenomeno delle differenze individuali nel ricordare i sogni ha attirato una rinnovata attenzione pubblica e scientifica, quando in tutto il mondo è stato segnalato un brusco aumento nel ricordare i sogni mattutini. La nuova ricerca, realizzata in collaborazione con l'Università di Camerino, è stata condotta negli anni dal 2020 al 2024 e ha coinvolto oltre 200 partecipanti di età compresa tra 18 e 70 anni, che hanno registrato quotidianamente i loro sogni per 15 giorni, mentre i loro dati sul sonno e cognitivi venivano monitorati tramite dispositivi indossabili e test psicometrici. A ogni partecipante allo studio è stato dato un registratore vocale per riferire, ogni giorno subito dopo il risveglio, le esperienze avute durante il sonno. I partecipanti dovevano riferire se ricordavano di aver sognato o meno, se avevano l'impressione di aver sognato, ma non ricordavano nulla dell'esperienza e descrivere il contenuto del sogno se erano in grado di ricordarlo. Per tutta la durata della ricerca, i partecipanti hanno anche indossato un actigrafo, un orologio da polso per il monitoraggio del sonno che rileva la durata, l'efficienza e i disturbi del sonno. All'inizio e alla fine del periodo di registrazione dei sogni, i partecipanti sono stati sottoposti a test psicologici e questionari che misuravano vari fattori, dai livelli di ansia all'interesse per i sogni, dalla propensione a divagare (la tendenza a spostare frequentemente l'attenzione dal compito da svolgere verso pensieri non correlati o riflessioni interiori), fino a test di memoria e attenzione selettiva. Il ricordo dei sogni, definito come la probabilità di svegliarsi al mattino con impressioni e ricordi di un'esperienza onirica, ha mostrato una notevole variabilità tra le persone ed è stato influenzato da molteplici fattori. Lo studio nel dettaglio ha rivelato che le persone con un atteggiamento positivo verso i sogni e una tendenza a divagare con la mente avevano significativamente più probabilità di ricordarli. Anche i modelli di sonno sembravano svolgere un ruolo fondamentale: chi ha sperimentato periodi più lunghi di sonno leggero aveva una maggiore probabilità di svegliarsi con un ricordo dei propri sogni. I partecipanti più giovani hanno mostrato tassi più elevati di ricordo dei sogni, mentre quelli più anziani hanno spesso sperimentato 'sogni bianchi', cioè una sensazione di aver sognato senza ricordare alcun dettaglio. Ciò suggerisce cambiamenti nei processi di memoria legati all'età durante il sonno. Sono anche emerse variazioni stagionali, con i partecipanti che hanno segnalato un ricordo dei sogni inferiore durante l'inverno rispetto alla primavera, suggerendo la potenziale influenza di fattori ambientali o circadiani. "I nostri risultati - spiega l'autore principale Giulio Bernardi, professore di psicologia generale alla Scuola Imt - suggeriscono che il ricordo dei sogni non è solo una questione di fortuna, ma un riflesso di come interagiscono atteggiamenti personali, tratti cognitivi e dinamiche del sonno. Queste intuizioni non solo approfondiscono la nostra comprensione dei meccanismi alla base del sogno, ma hanno anche implicazioni per esplorare il ruolo dei sogni nella salute mentale e nello studio della coscienza umana". "I dati raccolti all'interno di questo progetto", aggiunge Valentina Elce, ricercatrice della Scuola Imt e prima autrice dello studio, "serviranno come riferimento per futuri confronti con popolazioni cliniche. Questo ci consentirà di far progredire la ricerca sulle alterazioni patologiche del sogno e sul loro potenziale valore prognostico e diagnostico". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Ne Zha 2" conquista il box office mondiale: un trionfo per l'animazione cinese - Il trailer
(Adnkronos) - Il panorama dell'animazione mondiale è stato scosso da un evento straordinario: il film cinese "Ne Zha 2" ha superato "Inside Out 2" della Disney, conquistando il primato di film d'animazione con il maggior incasso di tutti i tempi a livello globale. Secondo i dati della piattaforma di biglietteria Maoyan, il film ha superato i 12,319 miliardi di yuan (circa 1,72 miliardi di dollari USA) in incassi mondiali, incluse le prevendite, a sole tre settimane dalla sua uscita. Questo incredibile traguardo di "Ne Zha 2" segna una serie di record senza precedenti. È diventato il primo film nella storia a raggiungere un incasso di 1 miliardo di dollari in un singolo mercato, un risultato straordinario che sottolinea la sua popolarità e il suo impatto culturale. Inoltre, "Ne Zha 2" ha infranto un altro importante record, essendo il primo titolo non prodotto a Hollywood a entrare nel prestigioso club dei film che hanno incassato oltre un miliardo di dollari. Il successo di "Ne Zha 2" rappresenta un enorme ritorno commerciale per la casa di produzione Enlight Media e per il regista Yang Yu, noto come Jiaozi. Il prezzo delle azioni di Enlight è salito alle stelle, riflettendo l'ottimismo degli investitori. "Ne Zha 2" rappresenta un notevole passo avanti rispetto al suo predecessore, il film d'animazione "Ne Zha" del 2019, che aveva incassato 5 miliardi di yuan. Il sequel continua la storia di Nezha, il dio ragazzo della mitologia cinese, e del suo alleato Aobing, alle prese con la ricostruzione dei loro corpi dopo la salvezza delle loro anime. Vi proponiamo il trailer internazionale di presentazione Il film ha conquistato il pubblico con la sua ricca narrazione, le immagini spettacolari e i temi universali di sfida, destino e fiducia in se stessi. Rao Shuguang, presidente della China Film Critics Association, ha elogiato il film per la sua abile fusione della mitologia cinese tradizionale con la narrazione moderna. "Ne Zha 2" ha ricevuto ampi consensi anche per la sua maestria tecnica. Con circa 2.000 effetti speciali e il contributo di 138 studi di animazione, il film esemplifica la forza collaborativa dell'ecosistema creativo cinese e annuncia un miglioramento sia dell'industria cinematografica che dei suoi standard estetici. Il film è già stato distribuito in mercati esteri, come Australia, Nuova Zelanda e Nord America, dove ha ricevuto il plauso della critica, tuttavia ancora non esiste una data di uscita nelle sale italiane. Immagine da fotogramma ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aumento della probabilità di impatto dell'asteroide 2024 YR4 con la Terra nel 2032
(Adnkronos) - La NASA ha recentemente aggiornato le stime relative all'asteroide 2024 YR4, annunciando che le probabilità di un impatto con la Terra nel 2032 sono aumentate. Inizialmente valutate all'1.2% a gennaio 2025, sono ora salite al 2.6% di febbraio, secondo i dati raccolti in 54 giorni di osservazioni. Gli astronomi sfrutteranno i potenti telescopi terrestri, come il Very Large Telescope dell'European Southern Observatory in Cile, per acquisire quante più informazioni possibili prima che l'asteroide diventi troppo debole per essere osservato, cosa che avverrà alla fine di aprile 2025. L'asteroide, scoperto il 27 dicembre 2024 dal telescopio ATLAS in Cile, è oggetto di osservazioni continue da parte di telescopi in tutto il mondo. L'obiettivo è affinare le previsioni sulla sua orbita e dimensione, attualmente stimata tra i 40 e i 100 metri, con una probabile larghezza superiore ai 50 metri. Nonostante le dimensioni relativamente ridotte rispetto agli asteroidi di livello di estinzione globale, la velocità di 2024 YR4, stimata a quasi 40.000 miglia all'ora, potrebbe causare una distruzione significativa. Gli esperti prevedono che un impatto atmosferico potrebbe generare un'esplosione equivalente a otto megatoni di TNT, oltre 500 volte la potenza della bomba di Hiroshima. L'asteroide 2024 YR4 è classificato come "Livello 3" sulla Scala di Torino, indicando un incontro ravvicinato che richiede attenzione. Due gruppi di reazione agli asteroidi, l'International Asteroid Warning Network (IAWN) e lo Space Mission Planning Advisory Group (SMPAG), stanno monitorando la situazione.
Se la probabilità di impatto dovesse aumentare, l'IAWN svilupperebbe una strategia per valutare l'impatto e minimizzare i danni. Il SMPAG, qualora la probabilità superasse l'1%, potrebbe considerare una missione spaziale per deviare l'asteroide, come dimostrato dalla missione DART nel 2022. Anche la Cina ha annunciato di aver avviato il dispiegamento di un "sistema di difesa contro asteroidi vicini alla Terra". Nel caso in cui un asteroide rappresenti una chiara minaccia in futuro, la Cina potrebbe impiegare una serie di strategie di difesa planetaria. Queste potrebbero andare dal lancio di missioni spaziali per alterare la traiettoria degli asteroidi, fino a collaborazioni internazionali per un approccio più coordinato e globale. Il telescopio spaziale James Webb sarà impiegato nuovamente a marzo 2025 per monitorare 2024 YR4, ma gli astronomi sfrutteranno i potenti telescopi terrestri, come il Very Large Telescope dell'European Southern Observatory in Cile, per acquisire quante più informazioni possibili prima che l'asteroide diventi troppo debole per essere osservato, cosa che avverrà alla fine di aprile 2025. Dopo questa data si dovrà aspettare fino a giugno 2028, quando l'asteroide tornerà nuovamente visibile e osservabile nella sua traiettoria di riavvicinamento alla Terra. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Niantic, possibile vendita di Pokémon Go a società saudita
(Adnkronos) - Niantic, la società dietro il successo di Pokémon GO, potrebbe essere prossima a una significativa svolta strategica. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la società sarebbe infatti in trattative avanzate per la vendita di Pokémon GO e del resto del suo business videoludico a Scopely Inc. Scopely Inc., sostenuta dal fondo sovrano saudita Public Investment Fund (PIF), ha ambiziosi piani di espansione nel settore videoludico. L'acquisizione di Niantic rappresenterebbe un passo significativo in questa direzione, consentendo a Scopely di rafforzare la propria posizione nel mercato mobile e di accedere a un franchise di successo globale come Pokémon GO. Niantic, da parte sua, potrebbe essere interessata a riorientare le proprie attività verso settori emergenti come l'intelligenza artificiale e la robotica. La società ha infatti raccolto una notevole quantità di dati geolocalizzati attraverso i suoi giochi, che potrebbero essere sfruttati per sviluppare nuove tecnologie e applicazioni. La potenziale vendita di Niantic a Scopely solleva interrogativi sulla futura direzione del franchise di Pokémon GO e sull'impatto che l'acquisizione potrebbe avere sull'esperienza di gioco dei fan. Tuttavia, la transazione potrebbe anche portare a nuove opportunità di sviluppo e innovazione nel settore videoludico. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fallisce la spilla smart AI Pin, Humane comprata da HP
(Adnkronos) - HP a acquisito la maggior parte di Humane per 116 milioni di dollari, ponendo fine alla commercializzazione dell'AI Pin, dispositivo basato sull'intelligenza artificiale lanciato l'anno scorso negli Stati Uniti. L'annuncio ufficiale di Humane informa che il dispositivo cesserà di funzionare il 28 febbraio 2025 alle ore 15 della costa Est, con conseguente disconnessione dai server e perdita di funzionalità quali chiamate, messaggi, query di intelligenza artificiale e accesso al cloud. L'azienda ha invitato gli utenti a scaricare dati personali, come immagini, video e note, prima della cancellazione definitiva. Dopo tale data, permarranno attive solo le funzionalità offline, come il livello della batteria, mentre tutte le funzioni che richiedono connettività, tra cui interazioni vocali, risposte di intelligenza artificiale e accesso al cloud, saranno inattive. I rimborsi per l'AI Pin saranno erogati solo per i dispositivi rientranti nella finestra di restituzione di 90 giorni dalla data di spedizione originale, con richiesta da presentare entro il 27 febbraio 2025. Saranno inoltre previsti rimborsi proporzionati per abbonamenti Humane attivi oltre il 28 febbraio, e rimborsi automatici per la parte relativa alla custodia di ricarica, a seguito del richiamo del prodotto. L'accordo prevede che HP acquisisca CosmOS, il sistema operativo di Humane, e il suo team tecnico, ottenendo anche oltre 300 brevetti e domande di brevetto. Questa acquisizione fa seguito al lancio dell'AI Pin, accolto da recensioni negative e da un andamento di vendite insoddisfacente, con un numero di resi giornalieri superiore alle vendite. Nonostante l'aggiunta di nuove funzionalità al software CosmOS, Humane aveva tentato un cambiamento di strategia, proponendo CosmOS come sistema operativo integrabile in dispositivi di terze parti. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il team di Humane, inclusi i fondatori Imran Chaudhri e Bethany Bongiorno, costituirà una nuova divisione di HP, denominata HP IQ, con lo scopo di integrare l'intelligenza artificiale nei personal computer, stampanti e sistemi di videoconferenza connessi dell'azienda. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









