Crisi demografica nel Lazio: l'Osservatorio della Vita e della Natalità lancia l'allarme

(Adnkronos) - La Sala Aniene della Regione Lazio ha ospitato una cruciale riunione del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio della Vita e della Natalità. L'incontro, presieduto dal Presidente Rocca e convocato dalla Regione Lazio, ha rappresentato un momento fondamentale per affrontare una delle sfide più complesse e urgenti che il Paese si trova a fronteggiare: il persistente calo della natalità e il conseguente invecchiamento della popolazione. Al tavolo del dibattito, rappresentanti delle istituzioni regionali, esperti accademici, membri del terzo settore e referenti di associazioni hanno analizzato i dati demografici, con l'obiettivo di definire politiche concrete e integrate a sostegno della genitorialità e per contrastare il declino demografico. A delineare la gravità della situazione è stata la Prof.ssa Filomena Maggino, docente di Statistica Sociale presso l'Università “La Sapienza” di Roma. La sua presentazione ha fornito una fotografia aggiornata e particolarmente allarmante: nel 2024, il tasso di fecondità nel Lazio è sceso a un preoccupante 1,17 figli per donna. Questo dato non solo conferma una tendenza negativa che si protrae ormai da anni, ma si posiziona ben al di sotto della soglia di sostituzione generazionale, stimata in 2,1 figli per donna. Tale scarto evidenzia non solo una diminuzione delle nascite, ma anche un profondo squilibrio strutturale che rischia di avere gravi ripercussioni sulla sostenibilità complessiva del sistema sociale ed economico della regione e, per estensione, dell'intero Paese. L'Assessore alla Cultura, alle Politiche giovanili, alla Famiglia e al Servizio civile, Simona Renata Baldassarre, ha sottolineato l'importanza dell'appuntamento odierno: "Questo incontro è l’inizio di un cammino condiviso, uno spazio di ascolto e proposta, un laboratorio di visioni concrete per affrontare una delle più grandi sfide del nostro tempo: la crisi demografica. La Regione Lazio sta affrontando con serietà e concretezza questa crisi, come dimostrano le numerose attività messe in campo, a partire dalla nuova proposta di Legge sulla Famiglia, Demografia e Natalità. Iniziative come l'Osservatorio della Vita e della Natalità vanno in questa direzione, suggellando quella sinergia necessaria fra pubblico e privato, realtà delle associazioni e terzo settore, che può essere il vero motore del cambiamento, anche nel settore delle politiche pubbliche. Così potremo dare forza alle famiglie, fiducia ai giovani, futuro ai nostri territori". A conclusione dei lavori, Donatella Possemato, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Vita (ONV) e del Comitato tecnico-scientifico, ha lanciato un accorato appello all'intera società civile: "Il calo demografico non è solo un problema quantitativo. È una questione esistenziale. Dietro i numeri ci sono scelte mancate, sogni rinviati, vite che non trovano spazio. Per questo serve un nuovo patto sociale per la vita: un’alleanza trasversale che coinvolga tutti i settori – dalla scuola al lavoro, dal welfare alla cultura – per riconoscere la maternità e la genitorialità come beni comuni, da proteggere e promuovere. Non basta più denunciare il problema. Occorre una reazione corale, condivisa e costante". Durante l'incontro, sono stati ribaditi alcuni punti fondamentali che rappresenteranno le linee guida dell’azione dell’Osservatorio nei prossimi mesi, delineando una strategia multiforme per affrontare la crisi: Sostegno economico concreto alle famiglie: attraverso l'introduzione di incentivi alla natalità, contributi diretti e misure di detassazione mirate per i nuclei familiari con figli. Potenziamento dei servizi per la genitorialità: l'ampliamento e la qualificazione della rete degli asili nido, un supporto rafforzato alla salute materno-infantile e l'implementazione di servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare. Politiche abitative dedicate: l'introduzione di agevolazioni specifiche per l'accesso alla casa da parte di giovani coppie e famiglie numerose, riconoscendo il bisogno abitativo come fattore cruciale. Lavoro e famiglia: la promozione attiva della flessibilità lavorativa, con particolare attenzione alla parità di genere e al superamento degli ostacoli che ancora limitano la piena partecipazione femminile al mondo del lavoro. Cambiamento culturale: l'avvio di campagne di sensibilizzazione e azioni educative mirate a valorizzare il ruolo della famiglia e l'importanza della natalità come risorse fondamentali per il futuro e la prosperità del Paese. L’Osservatorio della Vita e della Natalità si impegna a continuare la sua missione come cabina di regia scientifica e sociale, promuovendo incontri periodici, elaborando analisi statistiche rigorose e proponendo politiche integrate, fondate su evidenze empiriche e su un ascolto attivo e costante della società.  Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Farmacie, sciopero di 4 ore oggi a Roma: la protesta dei dipendenti sul contratto

(Adnkronos) - Oggi, martedì 1 luglio, le farmacie si fermano per uno sciopero di 4 ore a Roma. I lavoratori dipendenti sono sul piede di guerra per il rinnovo del contratto fermo al palo: alla base della protesta c'è la posizione di Federfarma che "ha confermato la proposta di un aumento salariale complessivo di soli 120 euro per i prossimi tre anni", giudicata "inadeguata e irricevibile" dalle organizzazioni sindacali.  Lo sciopero è previsto dalle 8 alle 12, e dalle 9 alle 11 si svolgerà un presidio davanti la sede nazionale di Federfarma. "Offriamo sempre più servizi ma abbiamo salari inferiori ai commessi". Da qui la mobilitazione partita in tutta Italia, avviata dopo la rottura delle trattative, come confermato da una comunicazione unitaria delle sigle sindacali.  Per i sindacati quella di Federfarma è una proposta "completamente scollegata dalla realtà economica del settore e dalle legittime aspettative di farmaciste, farmacisti e addetti delle farmacie private che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale alla cittadinanza e la grande partecipazione alle iniziative di mobilitazione organizzate a livello territoriale confermano il disagio degli addetti del comparto. In assenza di un cambiamento di rotta da parte datoriale la mobilitazione risulta essere oggi l’unico strumento efficace per rivendicare un contratto dignitoso e all’altezza del lavoro svolto ogni giorno nelle farmacie". Dopo Roma, il 2 luglio la protesta farà tappa a Cesena dove si terrà un presidio in Piazza Amendola, dalle 13 alle 15. Il giorno successivo, il 3 luglio, a Vicenza è in programma un flash mob serale alle 20.30 in Piazza dei Signori. Il 4 luglio sono previsti due appuntamenti: a Modena, con un presidio dalle 13.30 davanti alla sede di Federfarma e a Belluno, con un presidio alle 10 in Piazza Duomo, di fronte alla Prefettura.  ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo record, oggi 17 città da bollino rosso: picchi fino ai 40°

(Adnkronos) - Il mese di luglio si apre con un'ondata di caldo torrido. Oggi, martedì 1 luglio, saranno 17 le città da bollino rosso, 18 mercoledì 2 luglio. Si scende di poco rispetto alla domenica rovente appena trascorsa con 21 bollini rossi. Ma l'ondata di calore continua sull'Italia, secondo quanto certifica l'ultimo aggiornamento del bollettino caldo, pubblicato sul sito del ministero della Salute.  "Luglio inizia con l'anticiclone africano Pluto che farà bollire tutta l'Italia con estremi termici di 38-40°C" dice all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo de 'iLMeteo.it'. "Il caldo di giugno non ci ha mollato un attimo e anche questo mese inizia con la canicola". Le città in allerta massima saranno oggi: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. Domani si raggiungerà quota 18 bollini rossi con l'aggiunta di Campobasso. Napoli passerà dall'arancione al giallo oggi e resterà tale anche domani, mentre Venezia resterà in giallo solo oggi per risalire e riprendere il bollino arancione domani.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fecondazione, scacco all'adenomiosi. Storia di Valeria e della sua bimba Margherita

(Adnkronos) - Valeria a 43 anni "aveva girato tantissimi centri di fecondazione assistita" e negli anni le erano state trasferite in utero "addirittura 11 blastocisti". Un'odissea disperata, il figlio non arrivava. Alla fine, però, Valeria ha trovato la sua Itaca. "Si chiama Margherita e oggi ha 3 anni". A raccontare la loro storia all'Adnkronos Salute è Mauro Cozzolino, specialista in medicina della riproduzione e direttore del Centro Ivi di Bologna, che al 41esimo Congresso dell'Eshre (Società europea di riproduzione umana ed embriologia) in corso a Parigi ha presentato un nuovo protocollo di Pma che per la prima volta riesce a raddoppiare le chance di gravidanza in caso di adenomiosi, una malattia 'sorella' dell'endometriosi, che colpisce 1 donna su 5 in età fertile.  Valeria è la 'paziente 1', "la prima trattata". Dopo di lei altre 3, tutte con alle spalle una lunga serie di tentativi falliti, "situazioni difficili", spiega Cozzolino. "La prima 'case series' che abbiamo pubblicato riguardava 4 pazienti - ricorda - Abbiamo cominciato con un numero piccolo, via via lo abbiamo incrementato ed è nata l'idea di questo protocollo mosso dalla volontà di riuscire davvero a fare la differenza per queste donne. Quando proponi ai pazienti delle strade terapeutiche nuove, magari all'inizio vieni accolto con scetticismo", riferisce l'esperto. "Davanti a te - sottolinea - hai coppie che hanno attraversato una grande sofferenza, che hanno intrapreso innumerevoli tentativi falliti", che ormai non ci credono più. "Hanno un carico emotivo, di dolore, che come medici noi dobbiamo sempre tenere in considerazione" per abbattere il muro di diffidenza, per convincere chi si ha di fronte a non arrendersi, ad affidarsi, a provarci ancora con nuove tecniche.  Con Valeria, Cozzolino ci è riuscito: "E' stato bello - dice - abbiamo costruito un rapporto splendido. Ci sentiamo ancora, mi manda foto della sua bambina, mi segue su Instagram e mi incoraggia ogni volta che pubblico qualcosa. Capita di condividere questo tipo di relazione con molti pazienti; con altri è più complicato", ma guardarli negli occhi quando il risultato arriva ripaga sempre. "La gravidanza è un big bang - chiosa lo specialista - e noi medici della riproduzione abbiamo il privilegio di fare da denotatori, di essere parte di questa esplosione che è la vita. Ho visto cambiare completamente il volto di una coppia dopo la nascita di un figlio e penso che sia bellissimo poter partecipare a tutto questo". (di Paola Olgiati)  ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuovo Nissan Qashqai e-POWER 2025: zero emissioni e problemi di ricarica

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Nissan alza l’asticella dell’elettrificazione con l’introduzione della nuova generazione del sistema e-POWER, disponibile sul Qashqai a partire da settembre 2025.  Questa evoluzione della tecnologia ibrida firmata Nissan offre un’esperienza di guida elettrica pura, senza la necessità di ricarica alla presa. Il funzionamento è semplice ma rivoluzionario: il motore benzina agisce esclusivamente da generatore, producendo energia per alimentare direttamente il propulsore elettrico. Questo consente una guida fluida, silenziosa e reattiva, priva di cambi meccanici, con la sensazione tipica dei veicoli elettrici a batteria.  Sul nuovo SUV giapponese, la frenata rigenerativa restituisce maggiore energia alla batteria da 2,1 kWh, ottimizzando l’efficienza globale. Il nuovo e-POWER integra ora un sistema compatto “5 in 1” che include motore elettrico, generatore, inverter, riduttore e moltiplicatore in un’unica architettura leggera.  Il risultato? Rumorosità ridotta fino a 5,6 dB e un’efficienza senza precedenti, grazie anche all’adozione di un nuovo motore turbo 1.5 tre cilindri completamente riprogettato, dotato di combustione STARC e turbocompressore maggiorato.  L’efficienza termica tocca il 42%, un valore tra i più alti del settore. Le prestazioni migliorano sensibilmente: potenza di picco a 151 kW, 10 kW in più rispetto alla generazione precedente, e modalità Sport aggiornata per una risposta più immediata. Anche la manutenzione diventa più conveniente, con intervalli estesi da 15.000 a 20.000 km.  
Qashqai 2025 introduce nuove funzioni di connettività avanzata con integrazione Google nativa: Google Maps, Play Store e Assistant saranno accessibili direttamente dal sistema infotainment. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ferrari 296 GT3 Evo: oltre ogni limite

(Adnkronos) - A tre anni dal debutto della prima 296 GT3, Ferrari svela a Spa-Francorchamps la nuova evoluzione della sua GT da corsa. La 296 GT3 Evo nasce dall’esperienza accumulata in due stagioni di competizioni internazionali, incluso il Mondiale FIA WEC con la LMGT3, e porta in pista una serie di miglioramenti mirati a raffinare prestazioni, affidabilità e facilità d’intervento. Il V6 biturbo della nuova Ferrari 296 GT3 Evo ha una cilindrata di 3 litri e mantiene l’architettura a 120 gradi tra le bancate e la collocazione ribassata e arretrata. Un propulsore ottimizzato per migliorare il baricentro e la rigidità del telaio.  Il cambio sequenziale a sei marce è stato aggiornato e pensato per massimizzare la coppia su ogni tipo di tracciato. L’aerodinamica rappresenta uno dei pilastri del progetto Evo. Grazie a un lavoro approfondito su splitter, diffusore, fondi e prese d’aria, la nuova GT di Maranello garantisce carichi stabili anche in scia, condizione critica nelle gare endurance. L’efficienza dei flussi viene gestita tramite CFD e test in galleria del vento, con riscontri validati anche in pista. L’impianto frenante è stato rivisto, quello della Evo riceve una serie di miglioramenti, principalmente nella resa, grazie a un miglior raffreddamento. L’impianto di climatizzazione è stato potenziato con una nuova ventola. Le sospensioni adottano nuove geometrie per ridurre i carichi e migliorare la trazione.  Visivamente le principali modifiche rispetto alla GT3 consistono nel cofano ridisegnato con prese di raffreddamento supplementari, nello spoiler posteriore con sistema di regolazione e nelle appendici ottimizzate per il flusso in scia.  La vettura sarà omologata entro fine 2025, con debutto previsto nella stagione 2026. Previsto anche un kit di aggiornamento per i team che competono già con la 296 GT3.
 La 296 GT3 Evo incarna la filosofia Ferrari nel motorsport: cura nei dettagli, senza tradire il DNA tecnico e competitivo del Marchio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hyundai i-Pedal: un nuovo modo di vivere la mobilità urbana

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Hyundai ha introdotto una tecnologia che ridefinisce l’esperienza al volante: Hyundai i-Pedal.
 Integrata su tutta la gamma elettrica di Hyundai, questa funzione trasforma il pedale dell'acceleratore in uno strumento intelligente e multifunzionale, pensato per semplificare la guida quotidiana e migliorare l’efficienza energetica. Con i-Pedal, è possibile accelerare, rallentare e fermarsi utilizzando esclusivamente il pedale dell'acceleratore. Questa modalità di guida elimina il continuo passaggio tra acceleratore e freno, riducendo l’affaticamento soprattutto nel traffico cittadino caratterizzato da frequenti stop & go.
 Rilasciando il pedale, il sistema attiva automaticamente una decelerazione fluida e progressiva, rendendo la guida più intuitiva e rilassata. La risposta istantanea del sistema in caso di rilascio rapido del pedale, come nelle situazioni di emergenza, migliora anche la sicurezza: l’auto inizia a rallentare prima ancora che il piede raggiunga il freno, riducendo i tempi di reazione.  Quando il conducente lascia l’acceleratore, il motore elettrico agisce come generatore, recuperando energia e reimmettendola nella batteria ad alta tensione. In ambito urbano, dove le decelerazioni sono frequenti, questo sistema valorizza ogni fase di guida, contribuendo all’autonomia complessiva del veicolo. Un altro aspetto distintivo è la possibilità di regolare l’intensità della frenata rigenerativa tramite le palette al volante.  In questo modo, il guidatore può personalizzare l’esperienza in base al proprio stile e alle condizioni del traffico.  La funzione risulta utile anche su percorsi in discesa, dove è possibile massimizzare il recupero energetico. Nei casi in cui serva una maggiore forza frenante, come su fondi scivolosi, il sistema suggerisce automaticamente l’intervento del freno meccanico, garantendo sempre il massimo controllo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'appello delle startup italiane alla Camera: l'IA è futuro, non burocrazia, chiesto stop all'AI Act

(Adnkronos) - Si è svolta oggi 30 giugno 2025 presso la Sala Stampa della Camera dei deputati la conferenza “L’IA è futuro, non burocrazia”, promossa dall’On. Andrea Volpi. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sull’entrata in vigore dell’AI Act e sulle implicazioni che la nuova regolamentazione avrà per l’ecosistema dell’innovazione in Italia. Durante l’incontro è stato lanciato ufficialmente l’appello delle startup italiane, che chiedono un approccio normativo più agile, capace di valorizzare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale senza ostacolare la crescita delle imprese: “chiediamo che anche l’AI Act venga sottoposto a un analogo meccanismo di sospensione: una pausa tecnica di 24 mesi, uno Stop-the-clock che permetta di aprire una fase di riflessione e correggere le criticità oggi presenti nel regolamento ed evitare che diventi un freno allo sviluppo”. Una richiesta chiara per una governance dell’innovazione che metta al centro la competitività e lo sviluppo sostenibile. Sono intervenuti autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale: l’On. Andrea Volpi (XI Commissione Lavoro pubblico e privato), Gabriele Ferrieri (Presidente ANGI), Lorenzo Luce (CEO BigProfiles), Marco Scioli (CEO Starting Finance), Manila Di Giovanni (CEO DWorld) e Fabio Vantaggiato (CEO Easy Health). Moderazione di Roberto Magnifico Partner Zest Innovation. l’On. Andrea Volpi, XI Commissione Lavoro pubblico e privato, sul concetto di trasformazione portata dall’intelligenza artificiale ha sottolineato come: “Condivido nella forma e nel merito l’appello che le Startup Italiane hanno presentato oggi alla Camera dei Deputati per una regolamentazione dell’innovazione più snella e abilitante. Il titolo della conferenza, l’IA è futuro e non burocrazia dice già tutto: l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità storica per le imprese italiane e un volano irrinunciabile per la competitività delle nostre startup innovative. Bisogna dare voce agli attori del futuro, startup e giovani talenti che potrebbero essere penalizzati da un approccio europeo troppo rigido e non adeguato alla realtà operativa. Il rischio è la delocalizzazione dei progetti di IA e la conseguenza è la fuga di talenti e capitali, intervenire dal punto di vista burocratico per scongiurare questo rischio vuol dire tutelare l’interesse nazionale”. 
Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, ha evidenziato la presenza di standard troppo rigidi per le start-up: “A fronte di una tale prospettiva di crescita per il settore, l’AI Act rischia di creare vincoli troppo rigidi per il futuro delle startup. Infatti, le aziende europee avranno solo 6-8 mesi per adeguarsi a oltre 35 standard tecnici, quando l’adeguamento medio a uno standard richiede dai 12 ai 24 mesi. Gli standard pensati a livello europeo rischiano di creare ostacoli non intenzionali all’innovazione perché troppo prescrittivi e complessi, con richieste eccessive di documentazione, audit multipli e obbligo di personale dedicato alla compliance”. 
Marco Scioli, CEO Starting Finance, Costruire innovazione in Europa senza ostacoli eccessivi: “Chi fa impresa oggi nel digitale si confronta ogni giorno con una crescente diffidenza verso il rischio e un sistema di regole non pensate per supportare i modelli emergenti, oltre che con costi spesso difficilmente gestibili, soprattutto per le imprese più giovani”. 
Manila Di Giovanni, CEO DWorld, ha sottolineato come il concetto di regolare non significhi frenare ma accompagnare lo sviluppo, con responsabilità e visione: “Un’opportunità per l’intera industria europea, mentre Regno Unito e Giappone, Emirati Arabi Uniti e Arabia saudita, Singapore scelgono approcci più flessibili e concreti per attrarre innovazione, l’Europa rischia di rimanere bloccata da regole pensate per un’altra epoca. Ora è il momento di decidere se vogliamo essere protagonisti del cambiamento o limitarci ad inseguirlo. Il mondo delle start-up è pronto a fare la sua parte per una regolazione giusta, ma abbiamo bisogno del giusto tempo per allinearci a standard chiari e realistici”. 
Lorenzo Luce, CEO BigProfiles, in merito all’AI Act: “L’AI Act nasce con obiettivi condivisibili: tutela dei diritti, trasparenza, sicurezza. Ma nella pratica, per molte imprese, si traduce in obblighi, costi e incertezza. Il 70% del nostro fatturato è estero. È un dato che fa riflettere. Significa che la domanda interna è più debole di quella internazionale. E se ora l’Europa introduce un’ulteriore barriera regolatoria, il rischio è di assistere a un ulteriore indebolimento del nostro ecosistema. La paura delle sanzioni non rallenta solo l’innovazione. La fa regredire”. 
Fabio Vantaggiato, CEO Easy Health, ha dichiarato: “AI è già nei nostri ospedali, ma rischia di rimanere un’opportunità sprecata per le nostre imprese. Recenti dati dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano raccontano una realtà ben più avanzata di quanto spesso si immagini, medici e infermieri già utilizzato strumenti di AI generativa in contesti sanitari eppure, l’Italia continua a investire poco e ha una burocrazia troppo pesante: Non possiamo permetterci una sanità basata su algoritmi importati. Vogliamo una sanità intelligente, costruita qui, con i nostri dati, per i nostri cittadini e secondo i nostri valori”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Assobalneari Italia-Base Balneare, incontro con commissario Tsitsikostas per discutere su direttiva Bolkestein

(Adnkronos) - Nella giornata di oggi si è tenuto un incontro istituzionale tra Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia, appartenente al sistema di Federturismo Confindustria ed il suo direttore Antonio Barreca, e Base Balneare e il commissario europeo al Turismo, Apostolos Tzitzikostas. Durante il colloquio è stata consegnata una memoria illustrativa ufficiale contenente le istanze del comparto balneare italiano in merito alla corretta applicazione della Direttiva Bolkestein e lo stato del contenzioso italiano approdato alle Sezioni Unite sul tema della scarsità della risorsa naturale. Il documento, elaborato da Assobalneari Italia e Base balneare, evidenzia la necessità di un approccio più equilibrato e realistico parte delle istituzioni europee, che tenga conto delle peculiarità storiche, economiche e sociali del modello balneare italiano e della tutela dei diritti acquisiti dai concessionari che da decenni operano e investono nel settore. Durante l’incontro, il Presidente di Assobalneari e l'Avvocato Nicolò Maellaro per Base Balneare hanno formalmente richiesto un tavolo di confronto con le istituzioni europee competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni normative che garantiscano certezza giuridica, continuità imprenditoriale e salvaguardia dell’occupazione lungo le coste italiane. "Abbiamo ribadito con forza - hanno dichiarato Licordari e Maellaro - che non si può applicaE'È fondamentale che l’Europa ascolti la voce dei territori e comprenda che il sistema balneare italiano così come quello degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, rappresenta una risorsa strategica per l’economia del turismo nazionale, fatta di imprese familiari, lavoro, identità e presidio ambientale". Assobalneari Italia e Base Balneare auspicano che questo confronto possa essere il primo passo verso una nuova fase di dialogo e collaborazione con la nuova dirigenza politica dell’Unione Europea, affinché le future scelte in materia siano il frutto di una volontà politica consapevole e non delle scelte di oscuri tecnocrati che, con la loro influenza proveniente da loro ruolo di intoccabili, riescono ad indirizzare decisioni che sono più il frutto di pressioni di poteri forti a discapito dell’interesse comune, e che tengano conto della specificità e della sostenibilità del comparto balneare italiano e di quello degli altri Paesi che hanno le loro coste sul mar Mediterraneo, valorizzando coloro che nel corso degli anni hanno investito e creato occupazione inventando il modello di turismo balneare che oggi viene esportato come modello in altri Paesi del mondo. ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via la raccolta del mirtillo in Val di Non, le virtù delle sue bacche

(Adnkronos) - Al via la raccolta del mirtillo, gemma della stagione estiva che in Val di Non trova condizioni ideali di sviluppo. Come sanno bene gli agricoltori del Consorzio Melinda, impegnati a esaminare con attenzione le piante collocate nelle strutture coperte: quando l’intera superficie raggiunge il colore blu intenso, la bacca inizia a staccarsi naturalmente del ramo dando il via alla raccolta.  Un frutto speciale anche per le sue qualità nutrizionali con caratteristiche davvero decisive. “Tra queste ci sono l’alto contenuto di vitamine C e K, ad esempio, ma anche l’elevata presenza di fibre, oltre che di fosforo, potassio e calcio", spiega Silvia Vender, biologa nutrizionista. Inoltre, aggiunge, “non bisogna dimenticare quelle sostanze davvero preziose che sono i polifenoli. È proprio in questa categoria che rientrano le antocianine, ovvero i composti responsabili del tipico colore di questi frutti. Ad esse sono associate importanti proprietà antinfiammatorie che contribuiscono, in particolare, al benessere cardiovascolare”.  ---sostenibilita/tendenzewebinfo@adnkronos.com (Web Info)