Pensioni, l'aumento di stipendio oggi è un vantaggio per l'assegno che verrà percepito domani?
(Adnkronos) - In un mercato del lavoro sempre più frammentato - tra lavoro dipendente, attività autonome, gestione separata e carriere discontinue - comprendere come funzionano i contributi e come incidono nel tempo diventa essenziale per evitare decisioni che oggi appaiono vantaggiose ma che, nel lungo periodo, possono ridurre l’assegno pensionistico. Ne parla con Adnkronos/Labitalia Andrea Martelli, fondatore e amministratore di Miapensione, realtà specializzata nella consulenza previdenziale "La Legge di Bilancio 2026 - spiega - rafforza una tendenza già evidente negli ultimi anni: aumentare il netto in busta paga, anche attraverso strumenti che, in alcuni casi, penalizzano la contribuzione effettiva. Una delle misure più significative riguarda i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata ma scelgono di restare al lavoro. In questi casi, infatti, la quota di contributi a carico del lavoratore non viene più versata all’Inps, in quanto l’importo viene riconosciuto direttamente in busta paga. La somma è netta e non imponibile, con un beneficio immediato per il reddito mensile. Nel lungo periodo, però, il rischio è di percepire una pensione futura più bassa". “Questo - sottolinea - è il trade-off che caratterizza il 2026: vantaggio oggi, possibile penalizzazione domani. Uno dei possibili rischi per quest’anno è confondere il beneficio fiscale con quello previdenziale. Un aumento dello stipendio netto non sempre si traduce in una pensione migliore. Per questo, nel nuovo equilibrio disegnato dalla Legge di Bilancio, i contributi Inps 2026 non cambiano nella forma, ma cambiano nel significato: diventano uno strumento centrale di responsabilità individuale nella costruzione della propria pensione”. “Per i lavoratori dipendenti - osserva Martelli - la manovra 2026 interviene sugli scaglioni Irpef e conferma il taglio del cuneo fiscale, riducendo la pressione complessiva. Il risultato è un netto mensile più alto, senza modifiche dirette alle aliquote contributive, ma richiede di compiere scelte volontarie che incidono direttamente sulla pensione futura. Per autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata, invece, le aliquote restano stabili, ma l’assenza di un alleggerimento strutturale dei contributi, unito alla discontinuità dei redditi, rende il rischio previdenziale ancora più marcato”. "Dal secondo semestre 2026 - ricorda - aumenta il limite di deducibilità fiscale per i versamenti alla previdenza complementare. Un vantaggio in termini di Irpef, che rende i fondi pensione più efficienti sul piano fiscale. Resta però un principio da non sottovalutare: la previdenza complementare integra ma non sostituisce la pensione pubblica e non può essere utilizzata per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, come era stato temporaneamente possibile in passato”. “Il 2026, quindi, non introduce una rivoluzione contributiva, ma segna un’evoluzione chiara del sistema: più libertà oggi, più responsabilità domani. Quando si parla di pensione, la differenza non la fanno solo le norme, ma la capacità di compiere scelte informate e consapevoli, guardando oltre la busta paga e ragionando in termini di futuro previdenziale. Informarsi con largo anticipo sulla propria posizione previdenziale, permette di avere più opportunità per correggere la situazione e tutelare così la propria pensione”, commenta Andrea Martelli di Miapensione.
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Packaging e nuovo regolamento Ue, Dimaria (osapiens Italia): "Con Ppwr una rivoluzione"
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Il Regolamento Ue Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) “imporrà un cambio di paradigma molto netto” in tema di imballaggi, “una vera e propria rivoluzione”. Così Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia, azienda attiva nello sviluppo di software enterprise per una crescita sostenibile, in un'intervista all’Adnkronos traccia un quadro degli impatti che il nuovo regolamento avrà sulla filiera. “L’imballaggio non sarà più trattato come un ‘accessorio’ del prodotto, ma come un oggetto regolato in modo strutturale, con obblighi concreti sia sul piano fisico che sul piano informativo. In altre parole, il packaging dovrà essere ‘tecnicamente’ conforme, identificabile, tracciabile e accompagnato da informazioni verificabili”, spiega. Sul tema dell’etichettatura, “la direzione è chiara: si va verso un sistema armonizzato a livello europeo, pensato per rendere più semplice e immediata la comprensione della composizione dell’imballaggio e delle corrette modalità di smaltimento. L’obiettivo del Ppwr è proprio quello di uniformare i processi in tutta l’Unione”. Sul fronte della tracciabilità, “il salto è ancora più significativo. Il Ppwr prevede che l’imballaggio debba essere marcato con informazioni identificative come tipo, lotto o numero di serie, oltre a marchio e indirizzo del produttore. Ed è interessante notare che viene esplicitamente contemplato l’utilizzo di strumenti digitali come il QR code. Questo punto apre una prospettiva molto concreta: l’imballaggio comincia ad assumere una vera e propria ‘identità’, non più soltanto fisica, ma anche digitale”. “Ma non è solo un tema di ‘codice sull’etichetta’”, avverte Demaria. “Il regolamento introduce una vera infrastruttura documentale - spiega - I produttori dovranno effettuare una valutazione di conformità che copre tutti i dati rilevanti lungo la supply chain, predisporre una documentazione tecnica completa e rilasciare una ‘Eu Declaration of Conformity’. In più, la conservazione della documentazione non è banale: 5 anni per gli imballaggi monouso e 10 anni per quelli riutilizzabili, con obbligo di metterla a disposizione delle autorità competenti". Quanto alle scadenze, “il calendario è molto serrato. Il regolamento è entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, ma il vero spartiacque operativo sarà quello del 12 agosto 2026, quando inizierà l’applicazione generale e solo imballaggi conformi potranno essere immessi sul mercato Ue. Le regole sull’etichettatura armonizzata arriveranno poi il 12 agosto 2028. Mentre per il packaging riutilizzabile, dal 12 agosto 2029 diventerà obbligatorio fornire ulteriori informazioni specifiche, anche tramite QR code”. Insomma, “l’impatto del Ppwr sarà enorme, perché trasforma l’etichetta da elemento ‘grafico’ a strumento regolatorio, mentre la tracciabilità, da concetto astratto, diventa requisito misurabile e documentabile”. In questo quadro “le sfide principali per le aziende italiane riguardano soprattutto la complessità operativa. Il Ppwr richiede dati, prove e documentazione che spesso oggi non sono disponibili in modo strutturato. Molte aziende hanno gap informativi lungo la filiera e la raccolta dati avviene ancora in modo manuale e frammentato”. Ne deriva che “la gestione dei dati diventa la vera infrastruttura della sostenibilità: è ciò che consente alle aziende di trasformare obblighi normativi in processi industriali governabili. In un contesto così articolato è fondamentale puntare su tecnologie di ultima generazione e strumenti digitali centralizzati che consentano di raccogliere e strutturare i dati di prodotto e di imballaggio, coinvolgere fornitori e partner, gestire documentazione tecnica, etichettatura e Dichiarazioni di Conformità in modo integrato e verificabile”. In conclusione, secondo Demaria, occorre tenere presente che “il 12 agosto 2026 non è lontano, e sarà una data spartiacque molto concreta. Da lì non si potrà tornare indietro. L’accesso al mercato europeo sarà vincolato e bisogna essere pronti per tempo”. In secondo luogo, “il Ppwr va interpretato come parte di una trasformazione più ampia, con l’Unione Europea che sta spingendo verso un’economia fondata su trasparenza, tracciabilità e responsabilità estesa. Un percorso collegato anche alla logica del Digital Product Passport. Chi si rende conto di questo oggi, probabilmente domani non sarà solo compliant: sarà più competitivo”.
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Idi-Irccs Roma, nasce Centro di ricerca Padre Antonio Lodovico Sala
(Adnkronos) - Con l'inaugurazione del Centro di ricerca Padre Antonio Lodovico Sala l'Idi-Irccs, Istituto dermopatico dell'Immacolata di Roma, si dota di nuovi e moderni ambienti, pensati per facilitare l'incontro delle persone e lo scambio di idee. Spazi aggiuntivi che si affiancano ai laboratori di ricerca dell'istituto, dove ricercatori, medici, ingegneri e altre professionalità potranno lavorare in interdisciplinarità, forti di un patrimonio informativo costantemente alimentato con i dati generati quotidianamente dalla pratica clinica. Il progetto si inserisce nel più ampio programma pluriennale 'La dermatologia di precisione e personalizzata: il padiglione Fondazione Roma', avviato nel 2023 all'Idi grazie a un contributo complessivo di 6 milioni di euro stanziato da Fondazione Roma, finalizzato al rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e scientifica dell'istituto mediante l'acquisizione di avanzate attrezzature elettromedicali e dei relativi sistemi hardware e software. Alessandro Zurzolo, consigliere delegato della Fondazione Luigi Maria Monti proprietaria dell'Idi-Irccs, ricorda che "il Dipartimento di Dermatologia dell'Idi ha chiuso il 2025 con 309mila prestazioni di dermatologia, di cui oltre 12mila prestazioni di Diagnostica dermatologica, rese nell'apposito Centro di Diagnostica dermatologica avanzata che può contare su un parco tecnologico unico nel suo genere". Come sottolineato dal reverendo padre Giuseppe Pusceddu, presidente della Fondazione Luigi Maria Monti, "l'opera rientra nel più ampio progetto dedicato alla dermatologia di precisione e personalizzata, realizzato con il fondamentale contributo della Fondazione Roma; alla Fondazione Roma e al suo presidente Franco Parasassi va la nostra gratitudine". Parasassi evidenzia che "la Fondazione Roma sostiene interventi che rafforzano le eccellenze sanitarie del territorio e generano valore duraturo per la comunità. Il progetto dell'Idi coniuga innovazione tecnologica, ricerca scientifica e qualità dell'assistenza, contribuendo a rendere sempre più avanzata e accessibile la dermatologia di precisione. E' un investimento che guarda al futuro della sanità e al benessere delle persone". Il centro si sviluppa su una superficie di oltre 450 mq articolata in sale attrezzate per l'attività dei ricercatori e un'aula multimediale per l'organizzazione di convegni scientifici e riunioni a distanza. Nella stessa mattinata sono stati anche inaugurati nuovi ambulatori dermatologici e l'Aula Ichnusa dedicata agli studenti del corso di laurea in Scienze infermieristiche.
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Pokémon Pokopia provato ai campionati europei di Londra
(Adnkronos) - I Campionati Internazionali Europei Pokémon, svoltisi a Londra dal 13 al 15 febbraio, non sono stati soltanto il palcoscenico per sfide competitive ai massimi livelli, ma anche la prima vera occasione per il pubblico di testare con mano il futuro del franchise. Tra le postazioni dedicate alle novità, l’attenzione è stata catalizzata da Pokémon Pokopia, l'inedito simulatore di vita atteso per il prossimo 5 marzo su Nintendo Switch 2. La demo di venti minuti ha permesso di esplorare le fondamenta di un'esperienza che sembra voler fondere la cura degli habitat tipica di produzioni come Dragon Quest Builders e Minecraft con il carisma intramontabile dei mostriciattoli tascabili. Il cuore dell'esperienza si focalizza sulla costruzione di un mondo ideale, dove il giocatore, nei panni di un Ditto mutaforma, è chiamato a creare ambienti accoglienti per attirare e stringere amicizia con diverse creature. Le prime impressioni confermano una fluidità tecnica degna della nuova ammiraglia Nintendo, necessaria per gestire un sistema in cui i Pokémon non sono semplici elementi estetici, ma parte attiva dell'ecosistema. Le meccaniche di interazione prevedono metodi variegati per convincere i mostriciattoli a stabilirsi nel proprio villaggio e insegnarci le loro abilità, rendendo la progressione un mix tra esplorazione e gestione oculata delle risorse ambientali. Uno dei dettagli più significativi emersi durante la prova londinese riguarda l'ampiezza del roster. Nonostante la brevità della demo, la comparsa di un Pokédex strutturato ha sollevato l'entusiasmo della community. L'appuntamento per scoprire tutto sul progetto è fissato per il 5 marzo 2026, ma il percorso passerà inevitabilmente per il 27 febbraio, giorno in cui verrà trasmesso un Pokémon Presents online. In concomitanza con le celebrazioni del trentesimo anniversario della saga, è lecito attendersi nuove rivelazioni che possano fare luce sugli aspetti ancora inediti di Pokopia. Nel frattempo, quanto visto a Londra restituisce l'immagine di un titolo solido, capace di declinare il marchio Pokémon in una veste gestionale matura e visivamente all'avanguardia.
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Gioco di carte Pokémon, intervista con il numero uno italiano ai campionati di Londra
(Adnkronos) - Il panorama competitivo del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon vede in Alberto Conti il suo principale esponente nazionale. Il giocatore bergamasco, attualmente al vertice della classifica italiana e secondo in quella europea nel 2025, ha trasformato l'attività agonistica in una carriera esclusiva, superando i 25.000 dollari di vincite complessive. La decisione di abbandonare l'impiego precedente per dedicarsi interamente ai tornei ha segnato una svolta non solo professionale ma anche privata, avendo incontrato la propria compagna proprio durante la scorsa edizione dei campionati mondiali. Questa evoluzione sottolinea come il circuito Play Pokémon richieda oggi una dedizione totale, paragonabile a quella di qualsiasi altra disciplina di alto livello. La partecipazione agli European International Championships (EUIC) di Londra ha rappresentato una sfida tattica di primaria importanza per Conti, che ha affrontato l'evento con un approccio meno conservativo rispetto alle stagioni passate. "Londra è sicuramente una delle tappe più importanti del circuito e per questo la scelta del mazzo è la più complessa della stagione", spiega il giocatore, motivando il passaggio da strategie consolidate a una scelta più audace. "In passato ho sempre prediletto una scelta 'safe', un mazzo che ho avuto modo di giocare ad altri tornei per poter ottenere il massimo, ma quest'anno sono andato verso una scelta un po' più rischiosa", prosegue Conti, riferendosi all'utilizzo di Grimmsnarl. La preparazione quotidiana avviata a dicembre ha permesso di affinare la gestione del mazzo, portandolo a concludere la competizione con un piazzamento in Top 64. Nonostante la soddisfazione per il risultato, l'analisi del weekend londinese evidenzia una costante ricerca della perfezione tecnica attraverso lo studio dei propri errori. "Mi piace sempre fare un'analisi di ogni torneo alla fine del weekend, per capire che cosa è andato bene e che cosa no", commenta il numero uno italiano, ammettendo di aver sottovalutato un matchup specifico che ha causato due sconfitte che definisce come evitabili. La resilienza psicologica resta tuttavia un pilastro del suo metodo di gioco, orientato più alla crescita costante che al risultato immediato. "Da questo internazionale torno a casa davvero soddisfatto, perché il grosso lavoro dell'ultimo mese e mezzo è stato importante durante l'evento", conclude Conti, ribadendo la filosofia che guida ogni sua prestazione: "L'importante non è vincere, ma capire dove si ha sbagliato".
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Google annuncia Pixel 10a, più economico ma fortissimo nell'IA
(Adnkronos) - Google rinnova la sua proposta di fascia media con il Pixel 10a, un dispositivo che abbandona le linee curve per un design posteriore completamente piatto, studiato per offrire una maggiore stabilità sulle superfici d'appoggio. La costruzione riflette un impegno concreto verso l'economia circolare, impiegando alluminio riciclato e, per la prima volta in questa serie, metalli recuperati come cobalto, rame, oro e tungsteno. La scocca è certificata IP68 per la protezione contro acqua e polvere, mentre l'adozione del vetro Gorilla Glass 7i punta a incrementare sensibilmente la resistenza a graffi e urti accidentali durante l'uso quotidiano. Il display Actua da 6,3 pollici vanta una luminosità superiore rispetto alla generazione precedente, garantendo una leggibilità ottimale anche sotto la luce diretta del sole. Sotto la scocca, l'ottimizzazione energetica consente di superare agevolmente le trenta ore di autonomia, che possono essere estese drasticamente attraverso le modalità di risparmio energetico estremo. Un pilastro fondamentale dell'offerta rimane il supporto software a lungo termine, con sette anni di aggiornamenti garantiti tra sistema operativo e sicurezza. Inoltre, per la prima volta nella serie A, debutta la connettività satellitare per le emergenze, consentendo di contattare i soccorsi anche in totale assenza di segnale Wi-Fi o rete mobile. Il comparto fotografico si affida a un sensore principale da 48 megapixel affiancato da un'ottica ultrawide, integrando strumenti di elaborazione dell'immagine precedentemente riservati ai modelli flagship. L'intelligenza artificiale di Gemini interviene attivamente sia nella fase di scatto, fornendo suggerimenti su illuminazione e composizione, sia nell'editing post-produzione, che ora può essere gestito tramite semplici comandi vocali o testuali. Funzioni come "Aggiungimi" semplificano la gestione degli scatti di gruppo, mentre l'aggiornamento di Quick Share apre alla piena compatibilità con il protocollo AirDrop, facilitando lo scambio di file tra dispositivi di produttori diversi. Il cuore tecnologico del dispositivo è rappresentato dal processore Tensor G4, lo stesso chip presente nei modelli di punta, che abilita l'interazione fluida con Gemini Live e l'utilizzo di strumenti di ricerca immediata come "Cerchia e Cerca". Il Pixel 10a sarà disponibile sul mercato italiano a partire dal 5 marzo con un prezzo di partenza fissato a 549 euro per il taglio di memoria base. Il lancio è accompagnato da una nuova gamma di accessori cromaticamente coordinati, consolidando la strategia di Google volta a rendere accessibili le tecnologie di calcolo neurale più avanzate a una platea di utenti sempre più vasta.
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Be Comics! Be Games! debutta al Lingotto di Torino
(Adnkronos) - La città di Torino si prepara ad accogliere un nuovo tassello nel panorama delle fiere dedicate all'intrattenimento contemporaneo. Il 18 e 19 aprile 2026, i padiglioni di Lingotto Fiere ospiteranno la prima edizione locale di Be Comics! Be Games!, un progetto che nasce dalla collaborazione tra GL events Italia e Fandango Club Creators. Il programma della manifestazione promette di alternare la dimensione editoriale del fumetto alle competizioni di esports e alla creatività. Oltre ai classici spazi espositivi per i videogiochi e i giochi da tavolo, il Lingotto sarà animato da aree dedicate al fenomeno del cosplay e ad attività immersive pensate per un'utenza eterogenea, dalle community di appassionati storici fino alle famiglie. La scelta della location non è casuale: il quartiere fieristico torinese viene identificato come il contesto ideale per sostenere la crescita di un format che ambisce a una dimensione nazionale strutturata, capace di dialogare con mercati e linguaggi differenti in modo ordinato e professionale. Il progetto si avvale di un bagaglio di competenze che guarda con decisione oltre i confini nazionali. GL events, infatti, mette a disposizione l'esperienza maturata nella co-organizzazione della Paris Games Week, uno dei principali punti di riferimento europei per il settore videoludico e la pop culture francese. Questa sinergia tra la solida base operativa territoriale e il know-how internazionale punta a elevare Be Comics! Be Games! Torino a evento di riferimento per il settore.
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STIGA debutta nel segmento Professional: l'intelligenza artificiale al servizio del verde urbano
(Adnkronos) - in occasione della kermesse MyPlant & Garden 2026, in svolgimento dal 18-20 febbraio a Rho Fiera Milano, STIGA ha annunciato ufficialmente il proprio ingresso nel segmento Professional, introducendo una generazione di macchine progettate per rispondere alle esigenze di operatori pubblici e privati. Questa evoluzione non rappresenta solo un ampliamento di gamma, ma un passaggio strategico che mette a disposizione dei professionisti oltre novant'anni di esperienza tecnologica. “L’ingresso nel segmento Professional è un passaggio strategico per STIGA,” afferma Sean Robinson, CEO di STIGA, “perché ci consente di mettere a disposizione dei professionisti del settore la nostra esperienza in materia di elettrificazione, tecnologia e progettazione sostenibile. Questa evoluzione rappresenta un’estensione naturale della nostra identità: continuare a innovare in modo responsabile, offrendo soluzioni che migliorino il lavoro quotidiano dei professionisti, rafforzando il ruolo di STIGA come player di riferimento per chi opera ogni giorno nel garden care.” Il fulcro tecnologico di questa nuova proposta è il sistema ePower Pro, una piattaforma di batterie modulari e intercambiabili sviluppata internamente per garantire autonomia estesa e flessibilità operativa in contesti intensivi. La transizione verso l'elettrico elimina l'uso di idrocarburi, abbattendo emissioni acustiche e ambientali, fattori determinanti per la gestione del verde in aree urbane e residenziali, mentre l'automazione avanzata permette di ottimizzare le risorse umane delegando le operazioni di taglio ripetitive alle macchine intelligenti, così che gli operatori possano concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto e specializzazione tecnica. Tra le innovazioni di maggior rilievo spicca APX Pro, il primo robot autonomo del marchio progettato esclusivamente per grandi superfici come parchi e campi sportivi, integrando sensori LIDAR, GPS-RTK e la tecnologia STIGA Vista, una telecamera basata sull'intelligenza artificiale capace di mappare l'ambiente e distinguere con precisione gli ostacoli dalle superfici erbose.
Questo sistema, unito alla navigazione Antenna-FREE che semplifica drasticamente l'installazione eliminando la necessità di stazioni esterne, si affianca all'ePark Pro, l’evoluzione elettrica dello storico trattorino a taglio frontale ora capace di coprire fino a 27.000 m² con una singola carica in modalità mulching, restituendo nutrienti al terreno e riducendo la necessità di concimazione chimica. L'ecosistema professionale è completato dalla Web Pro App, una piattaforma gestionale dedicata ai manutentori che supervisionano flotte di macchine su più siti, offrendo diagnostica rapida, avvisi predittivi e monitoraggio in tempo reale per ridurre i tempi di inattività. Con questa nuova roadmap, che include il potenziamento di una rete di dealer specializzati e formazione tecnica dedicata, il comparto del garden care si sposta definitivamente verso una gestione smart, dove la precisione del dato e la potenza del litio definiscono i nuovi parametri di produttività del paesaggio professionale.
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Farmaci: emicrania, dati positivi in fase IIb per monoclonale bocunebart
(Adnkronos) - Lundbeck annuncia i risultati positivi dello studio di fase IIb sull'anticorpo monoclonale bocunebart per la prevenzione dell'emicrania. La parte dello studio dose-finding di fase IIb 'Proceed' su bocunebart (Lu AG09222) che ha valutato la somministrazione endovenosa del farmaco ha raggiunto l'endpoint primario - comunica la società - dimostrando una riduzione dal basale del numero medio dei giorni mensili di emicrania tra la settimana 1 e la settimana 12 statisticamente significativa rispetto al placebo, in pazienti con precedenti fallimenti di terapie preventive. I dati evidenziano il potenziale di bocunebart nel trattamento dell'emicrania severa e saranno condotte analisi aggiuntive per definire in modo più preciso la relazione dose-risposta per i diversi dosaggi del farmaco valutati, si legge in una nota. Alla luce dei risultati positivi dello studio, Lundbeck avvierà un confronto con le autorità regolatorie per discutere i dati e le opzioni per il disegno di studi di fase III. Lo studio Proceed - spiega l'azienda - è un trial adattativo volto a definire dosaggio e via di somministrazione (sottocutanea ed endovenosa) di bocunebart nella prevenzione dell'emicrania. La popolazione arruolata comprendeva pazienti con emicrania che avevano riportato da 1 a 4 fallimenti di precedenti terapie preventive negli ultimi 10 anni. Il trattamento è risultato in generale ben tollerato e non sono emersi nuovi segnali di sicurezza durante lo studio Proceed. Queste evidenze si sommano ai risultati positivi dello studio di fase IIa Hope, che aveva valutato una singola somministrazione endovenosa di bocunebart, rafforzando il razionale clinico del programma di sviluppo del farmaco. "Sono incoraggiata dai risultati positivi dello studio Proceed - ha affermato Jessica Ailani, ricercatrice e coordinatrice dello studio, specialista nell'ambito delle cefalee a Washington - L'efficacia osservata rappresenta un progresso rilevante nella prevenzione dell'emicrania e offre nuove prospettive ai pazienti che convivono con questa disabilitante patologia". "Questo traguardo conferma il nostro impegno nello sviluppo di terapie innovative per la salute del cervello, che possano rispondere a importanti bisogni terapeutici ancora insoddisfatti - ha dichiarato Johan Luthman, Executive Vice President e responsabile Ricerca e Sviluppo di Lundbeck - I dati rafforzano la nostra ambizione di sviluppare la prima opzione terapeutica mirata al Pacap nella prevenzione dell'emicrania. Grazie al suo meccanismo d'azione innovativo, bocunebart potrebbe rappresentare un'evoluzione significativa nell'attuale paradigma terapeutico dell'emicrania, supportando ulteriormente la mission di Lundbeck nel migliorare la qualità di vita dei pazienti con forme gravi della malattia". I risultati saranno presentati in un prossimo congresso scientifico e successivamente sottomessi a una rivista peer-reviewed. Lo studio Proceed - dettaglia la nota - ha valutato efficacia, sicurezza e tollerabilità di bocunebart somministrato 1 volta al mese per 3 mesi consecutivi rispetto al placebo. L'obiettivo dello studio era definire il dosaggio e la via di somministrazione, sottocutanea ed endovenosa, ottimali per il farmaco. Nella parte dello studio che ha valutato la via di somministrazione endovenosa, sono stati randomizzati complessivamente 431 pazienti, arruolati in 14 Paesi (Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Georgia, Germania, Ungheria, Lituania, Giappone, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna e Stati Uniti). La popolazione target dello studio era costituita da pazienti con diagnosi di emicrania secondo la classificazione internazionale delle cefalee, terza edizione (ICHD-3), e che avevano presentato un fallimento terapeutico di 1-4 diversi farmaci preventivi per l'emicrania negli ultimi 10 anni. L'emicrania è una patologia neurologica complessa e disabilitante, caratterizzata da episodi ricorrenti di cefalea pulsante di intensità moderata o grave, spesso accompagnati da sintomi quali nausea, vomito e ipersensibilità alla luce (fotofobia) e ai suoni (fonofobia). Non solo: è il disturbo neurologico più diffuso nelle persone sotto i 50 anni e comporta un impatto sanitario, sociale ed economico rilevante. Si stima che interessi circa 135 milioni di persone nei Paesi del G7 e in Cina. La ricorrenza degli attacchi, insieme alla costante preoccupazione per nuovi episodi, incide profondamente sulla qualità della vita, compromettendo la sfera familiare, sociale e lavorativa.
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A Napoli focus su legge obesità e nuove terapie, da domani Accademia Sicob 2026
(Adnkronos) - Domani e dopodomani Napoli ospiterà l'Accademia Sicob 2026, percorso annuale di alta formazione dedicato ai medici impegnati nel trattamento dell'obesità. L'evento si terrà all'Hotel Royal Continental e riunirà specialisti da tutta Italia per un confronto scientifico e istituzionale su una delle patologie croniche più diffuse e complesse del nostro tempo. Sotto la direzione scientifica di Maurizio De Luca, l'Accademia Sicob - Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche, affronterà temi centrali come l'inerzia diagnostica e l'inerzia terapeutica dell'obesità, ostacoli ancora frequenti nel percorso di cura, insieme alla necessità di contrastare lo stigma che continua a condizionare l'approccio clinico e sociale alla malattia. Al centro dei lavori, inoltre, la definizione di un modello assistenziale integrato e multimodale che preveda l'integrazione tra terapia farmacologica, chirurgia metabolica-bariatrica e cambiamento strutturato dello stile di vita. Particolare attenzione sarà dedicata alla legge approvata dal Parlamento primo ottobre 2025, che ha riconosciuto l'obesità come patologia cronica autonoma, segnando un passaggio storico nel sistema sanitario nazionale. "L'obesità è una malattia cronica, recidivante e complessa, che richiede competenze specifiche e un approccio integrato - afferma De Luca, direttore scientifico dell'Accademia e presidente Sicob - Superare l'inerzia diagnostica e terapeutica significa intervenire precocemente, con strumenti appropriati e senza pregiudizi. La legge del 2025 ha segnato un punto di svolta: oggi abbiamo il dovere di tradurre quel riconoscimento normativo in percorsi clinici concreti e accessibili su tutto il territorio nazionale". Nel corso dell'Accademia saranno presentate inoltre le più recenti evidenze scientifiche sulle nuove terapie farmacologiche, con dati che confermano risultati significativi in termini di perdita di peso, riduzione delle patologie correlate e diminuzione del rischio cardiovascolare. L'Accademia Sicob si propone così non solo come momento di aggiornamento scientifico di alto livello, ma come occasione per promuovere un cambiamento culturale necessario: riconoscere pienamente l'obesità come patologia cronica e garantire ai pazienti cure appropriate, strutturate e prive di stigma.
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