Sarà Brad Pitt il 'volto' della prossima Mercedes-AMG GT Coupé 4
(Adnkronos) - Sarà quello di Brad Pitt il 'volto' della prossima Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte, che celebrerà la sua première mondiale nel 2026.. Nell'annuncio del gruppo di esprime la soddisfazione di accogliere l'attore e produttore "come nuovo membro della 'World’s Fastest Family'. Conosciuto per il suo ruolo da protagonista nel blockbuster hollywoodiano F1 - The Movie e per la sua inconfondibile presenza sullo schermo, Brad unisce ambizione, performance e spirito d’innovazione – valori profondamente radicati nel DNA di Mercedes-Amg". In un comunicato si sottolinea come "la sua passione per le auto potenti e capaci di creare un forte coinvolgimento emotivo lo rende l’ambassador perfetto in una fase in cui Amg entra in una nuova dimensione di performance" e per rappresentare un modello come la GT Coupé 4 porte, "una vettura progettata per emozionare".
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Maschi ossessionati dal fisico e dal mangiare 'puro', cos'è l'ortoressia e quali sono i rischi
(Adnkronos) - Il fisico asciutto, tirato e l'attenzione a tavola per un'alimentazione maniacalmente super sana. E' l'ortoressia che in Italia - secondo i dati del ministero della Salute - coinvolge 300-400mila persone, su oltre 3 milioni che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. "L'ortoressia colpisce maggiormente gli uomini (11,3%) che le donne (3,9%). E a livello internazionale, le meta-analisi mostrano tassi medi del 20-30% nei campioni studiati, con giovani adulti e adolescenti come fascia più esposta". A porre l'attenzione su questa patologia in crescita, ma ancora troppo sottovalutata, è Lilac-Centro Dca, digital health tech startup prima realtà in Italia nata con l'obiettivo di creare un modello innovativo per il trattamento dei disturbi alimentari. "Prendersi cura della propria alimentazione è importante - spiega Giuseppe Magistrale, psicoterapeuta e co-founder di Lilac-Centro Dca - e scegliere cibi freschi può certamente contribuire al benessere. Ma è altrettanto importante che questa attenzione non diventi un sistema rigido di regole. Quando il valore di ciò che mangiamo viene misurato solo in termini di 'purezza' o 'correttezza', il rischio è che la ricerca di equilibrio lasci spazio a un rapporto ansioso e iper-controllato con il cibo. Ed è proprio in questa trasformazione silenziosa che il confine tra cura e ossessione può diventare sottile". Anche se non è ancora ufficialmente inserita nel Dsm-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), l'ortoressia desta sempre più attenzione nella comunità scientifica. "Vivere una condizione di ortoressia spesso è sintomo di un disagio personale più profondo, legato possibilmente a insicurezze o traumi e spesso con conseguenze pericolose sia dal punto di vista relazionale che fisico - chiarisce Magistrale - Il trattamento richiede un approccio multidisciplinare: psicoterapia per lavorare su pensieri rigidi e perfezionismo, psicoeducazione nutrizionale per ristabilire un rapporto realistico con il cibo e, nei casi più complessi, supporto medico per la gestione delle conseguenze fisiche". "Un percorso psicologico - aggiunge Filippo Perotto, co-founder di Lilac-Centro Dca - può essere di grande aiuto per riconoscere non solo le cause che portano la persona ad assumere tali comportamenti disfunzionali, ma anche a modificarli e ritrovare un rapporto con il proprio corpo e con il cibo più salutare". Secondo l'associazione, c'è poi un altro aspetto da considerare. Una ricerca (2020 Yılmaz) ha indagato la possibile associazione delle tendenze ortoressiche con sintomi ossessivo-compulsivi, atteggiamenti alimentari ed esercizio fisico, evidenziando come queste tendenze dei partecipanti che svolgevano regolarmente esercizi fisici erano più elevate rispetto a quelle dei soggetti con diagnosi di disturbi ossessivi-compulsivi e degli individui sani che non svolgevano alcun esercizio. "Per quanto ovviamente siano necessari studi con campioni di grandi dimensioni e diagnosi diverse per determinare il ruolo dell'ortoressia nervosa nei sistemi di diagnosi e classificazione - puntualizza Magistrale - un punto in comune può essere però quello di una certa ricerca della perfezione che, unita a una possibile e sottesa bassa autostima, può far cadere nel perfezionismo chi sta vivendo nella condizione dell'ortoressia". "Senza dimenticare - conclude Perotto - la pressione sociale e 'social' che gli uomini subiscono ormai sempre più frequentemente nel dover dimostrare di avere un fisico 'fit'. Pressione che porta, inoltre, a una normalizzazione delle diete restrittive fatta di alimenti iperproteici, spesso assunti in grandi quantità e a discapito degli altri nutrienti, e senza reale utilità e beneficio per l'organismo. Ma spinti, anche, da un marketing aggressivo che negli ultimi anni ha visto crescere il segmento dei cosiddetti prodotti 'ricchi in proteine' del 20%, per un valore di mercato complessivo che supera i 2 miliardi di euro (dati Osservatorio Immagino Gs1 Italy)".
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Poco e Bose mettono un subwoofer nello smartphone
(Adnkronos) - In un settore mobile dove la differenziazione hardware è divenuta sempre più complessa, il brand spin-off di Xiaomi, Poco, ha scelto di stringere una partnership strategica con Bose per elevare il comparto multimediale della nuova serie F8. L'obiettivo dichiarato è quello di far emergere i nuovi dispositivi in un mercato saturo, puntando su un'esperienza d'ascolto superiore. Sia il modello F8 Pro che la variante F8 Ultra integrano altoparlanti stereo progettati in stretta collaborazione con la nota azienda audio statunitense, ma è il modello superiore a introdurre una novità tecnica sostanziale: l'inclusione di un subwoofer dedicato all'interno dello chassis. Questa configurazione hardware, secondo quanto comunicato dall'azienda, è stata pensata per offrire bassi più profondi e d'impatto, una rarità nel panorama degli smartphone moderni. L'esperienza è ulteriormente personalizzabile attraverso due profili sonori specifici curati dagli ingegneri Bose: una modalità Dynamic, pensata per enfatizzare le basse frequenze, e un'opzione Balanced, progettata per restituire un palcoscenico sonoro più uniforme con una maggiore enfasi sulle voci. La collaborazione è stata definita dai vertici di Bose come un tentativo di combinare la loro competenza nell'ingegneria acustica con l'innovazione tecnologica di Poco, promettendo un livello di chiarezza e profondità inedito per la fascia di prezzo. Al di là delle ambizioni audiofile, i due dispositivi si posizionano come classici flagship dal costo contenuto, pur mantenendo differenze marcate sotto la scocca. Il Poco F8 Ultra si presenta con una scheda tecnica più aggressiva, vantando il recente chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5, abbinato a un ampio display OLED da 6,9 pollici e un comparto fotografico composto da tre sensori posteriori da 50 megapixel, oltre al supporto per la ricarica wireless. Il modello F8 Pro, invece, opta per la generazione precedente dello Snapdragon 8 Elite e uno schermo leggermente ridotto a 6,59 pollici, ridimensionando contestualmente le specifiche delle ottiche. Un punto di incontro tra i due terminali risiede tuttavia nell'autonomia e nella resistenza strutturale, poiché entrambi dispongono di batterie con capacità superiore ai 6.000 mAh e certificazione IP68.
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Premio ANGI: innovazione italiana si misura su AI, cyber e Space Economy
(Adnkronos) - L'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) si prepara a ospitare l'ottava edizione degli Oscar dell'Innovazione, un evento cardine per l'ecosistema tecnologico italiano. L'appuntamento centrale è previsto per il 3 dicembre presso la Camera di Commercio di Roma, ma l'avvio è fissato per domani, giovedì 27 novembre, alle ore 9:00, con la conferenza stampa di presentazione ufficiale che si terrà presso l'Europa Experience del Parlamento Europeo in piazza Venezia.
L'edizione 2025 si concentra su tre pilastri tecnologici ritenuti cruciali per lo sviluppo futuro: Intelligenza Artificiale, Cybersecurity e Space Economy. Saranno premiati 16 progetti innovativi provenienti da startup, PMI e spin-off universitari di tutta Italia, con categorie che includono la mobilità sostenibile, la transizione ecologica ed energetica. L'attenzione è rivolta in particolare a "giovani imprenditrici e imprenditori che incarnano una visione meritocratica e valoriale," in linea con l'impegno di ANGI per l'empowerment femminile e il dialogo intergenerazionale. La conferenza stampa di domani rappresenterà non solo la presentazione del programma, ma anche il palcoscenico per il conferimento dell'Innovation Leader Award a Lisa Offside, riconosciuta come content creator e volto noto del mondo digitale che "incarna l'empowerment femminile nei social media, con un approccio onesto e ispirazionale su sport, informazione e valori condivisi." L'incontro fornirà anche una preview dei dati raccolti dall'Osservatorio ANGI, curato dal Centro Studi ANGI Ricerche, che analizzerà lo stato dell'innovazione in Italia con evidenze specifiche su AI, aerospace e cybersecurity, in un contesto geopolitico in cui l'innovazione è considerata il motore del benessere collettivo.
La giornata clou del 3 dicembre sarà animata da un parterre di altissimo livello, che sottolinea la volontà di siglare un rinnovato patto pubblico-privato a sostegno della next generation.
Tra le istituzioni e le eccellenze scientifiche presenti figurano: l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), la Polizia Postale, il Ministero della Difesa (con la partecipazione del Sottosegretario Matteo Perego di Cremnago) e l'invito al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Saranno presenti anche enti di ricerca fondamentali come l'ENEA, l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con una testimonianza autorevole dal Vaticano, rappresentata dal Cardinale Angelo Bagnasco. Il coinvolgimento di Regione Lazio e Comune di Roma mira a promuovere la Capitale come "smart city" nell'anno conclusivo del Giubileo 2025. La dimensione internazionale sarà assicurata dalla presenza dell'Ambasciatore Sergio Strozzi (direttore Unità Innovazione MAE) e del presidente di Assocamerestero Mario Pozza, per valorizzare il "made in Italy innovativo" sui mercati globali.
Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, ha evidenziato il significato della manifestazione: "La conferenza stampa di domani è un appuntamento storico per ANGI, dove non solo presenteremo il ricco programma del 3 dicembre, con autorità e stakeholder che animeranno l'evento, ma conferiremo l'Innovation Leader Award a Lisa Offside, una figura che incarna l'empowerment femminile nel digitale e nei social, trasmettendo valori autentici sullo sport e oltre, per ispirare millennials e nativi digitali." Il Presidente ha concluso rimarcando gli obiettivi: "Elemento chiave sarà la preview del nostro Osservatorio, che anticipa i dati sull'innovazione digital, da svelare pienamente il 3 dicembre, in partnership con imprese e istituzioni che pongono i giovani al centro del cambiamento. I tre cardini di quest'anno, Intelligenza Artificiale, cyber e space economy, delineano un ecosistema completo, dalle testimonianze istituzionali alla visione di establishment tecnico-governativo, passando per il patto pubblico-privato per un'innovazione al servizio del benessere collettivo. Questa edizione celebra 16 eccellenze under 40, premiando merito e transizione ecologica, in una cornice che promuove anche Roma come hub smart durante il Giubileo." L'evento è sostenuto dai main partner Ferrovie dello Stato Italiane, Intesa Sanpaolo Innovation Center, TeamSystem, Maticmind, Zenita Group, InfoCert e Tinexta Cyber.
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GEA sostiene IEO3 per la sala operatoria brida di nuova generazione
(Adnkronos) - Il panorama sanitario milanese ha celebrato un importante avanzamento nell'infrastruttura oncologica con l'inaugurazione del nuovo building IEO3 dell'Istituto Europeo di Oncologia. L'evento è stato accompagnato dall'annuncio del sostegno di GEA Italia, che ha contribuito al progetto con una donazione di 95.000 euro indirizzata alla Fondazione IEO-MONZINO ETS. L'intervento di GEA, parte di uno dei maggiori fornitori mondiali di sistemi per l'industria, rientra nel più ampio quadro delle attività della GEA Foundation e della strategia Mission 30, che prevede l'allocazione annuale dell'uno per cento dell'utile netto per il sostegno a comunità resilienti. La donazione è stata specificamente destinata all'allestimento di una sala operatoria ibrida di nuova generazione all'interno del nuovo blocco chirurgico di IEO3, composto complessivamente da 13 sale operatorie avanzate e una farmacia ospedaliera. La configurazione ibrida della sala è considerata un passo fondamentale per la medicina moderna, in quanto "progettata per integrare chirurgia tradizionale, robotica, endoscopia e radiologia interventistica." Questa integrazione multidisciplinare è cruciale per la gestione di procedure oncologiche complesse e permette di "offrire cure sempre più personalizzate e mirate." L'inaugurazione ufficiale di IEO3 ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Presidente del Consiglio Comunale di Milano Elena Buscemi, oltre ai vertici dello IEO e del Monzino. Fabio del Prete, Country Managing Director di GEA Italia, ha evidenziato la logica strategica dell'investimento:“Crediamo che il progresso nasca dalla collaborazione tra eccellenze. La nostra donazione per il blocco operatorio all’interno di IEO3 è un segno concreto della volontà di GEA di essere parte attiva nel miglioramento delle strutture sanitarie e nel sostegno alla ricerca, per offrire nuove opportunità di cura ai pazienti." Il Direttore ha inoltre sottolineato l'importanza dell'innovazione multidisciplinare: "Siamo convinti che investire in tecnologie innovative e in ambienti multidisciplinari come quello inaugurato all’Istituto Europeo di Oncologia sia fondamentale per affrontare le sfide della medicina moderna."
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente di Fondazione IEO-MONZINO ETS, ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto:“Siamo profondamente grati a GEA per il prezioso contributo alla campagna della Fondazione IEO-MONZINO a sostegno della realizzazione di IEO3. La vicinanza e il supporto di imprese come GEA rappresentano un incoraggiamento importante per la Ricerca medico-scientifica. Grazie alla generosità di aziende a noi vicine, possiamo rafforzare il nostro impegno a sostegno della Ricerca dello IEO e del Monzino.”
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Renault 4 E-Tech Electric premiata ai Best in Classic 2025
(Adnkronos) - Alla recente edizione di Milano AutoClassica, una delle rassegne più prestigiose dedicate al mondo del collezionismo automobilistico, la nuova Renault 4 E-Tech Electric ha conquistato un importante riconoscimento internazionale. Durante l’evento promosso da Ruoteclassiche, sono stati assegnati i Best in Classic 2025, premi che valorizzano vetture, personaggi e realtà capaci di lasciare un segno nel panorama heritage globale. La cerimonia si è svolta al Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano, cornice scelta per celebrare la quinta edizione del progetto editoriale firmato Editoriale Domus. Una giuria composta da giornalisti, collezionisti ed esperti del settore ha analizzato storia, design, innovazione e contributo culturale dei candidati, premiando la Renault 4 E-Tech Electric. All’interno delle dieci categorie in competizione, la Renault 4 E-Tech Electric ha vinto la sezione “Reloaded”, dedicata alle icone reinterpretate in chiave moderna. La motivazione premia la capacità del modello di rispettare l’identità estetica della storica R4, nata sessant’anni fa, introducendo allo stesso tempo tecnologie di ultima generazione. Prodotta per oltre tre decenni in più di cento Paesi e venduta in otto milioni di esemplari, la celebre “auto blue-jeans” ideata da Pierre Dreyfus torna oggi come vettura 100% elettrica, connessa, versatile e orientata alla mobilità quotidiana. Accanto a R5 e Twingo E-Tech Electric, contribuirà alla strategia del marchio di rendere la mobilità elettrica accessibile e diffusa in Europa. Riconoscimenti come questo confermano la visione del brand francese, impegnato in un’evoluzione strategica tracciata dal piano Renaulution, volto a sviluppare soluzioni competitive, sostenibili e tecnologicamente avanzate.
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Defender Dakar D7X-R: il nuovo simbolo di resistenza pronto per la Dakar 2026
(Adnkronos) - La famiglia Defender si prepara a vivere una nuova pagina sportiva con il debutto della Defender Dakar D7X-R, il modello sviluppato per affrontare il Rally Dakar 2026 e l’intero calendario del Campionato del Mondo Rally-Raid W2RC. Una sfida estremizzata che accompagnerà piloti e navigatori lungo oltre 5.000 km di tappe cronometrate, trasformando la filosofia del marchio in una prova concreta di resistenza meccanica e umana. La vettura nasce partendo da una Defender OCTA di serie, mantenendo l’architettura D7x, il layout della trasmissione e il potente V8 biturbo da 4,4 litri, alimentato con carburante sostenibile conforme alle norme FIA. Dalla catena di montaggio di Nitra, in Slovacchia, la Defender Dakar D7X-R conserva la scocca originale, come richiesto dalla categoria “Stock”, ma viene ottimizzata per gli scenari sabbiosi e pietrosi della competizione. Il serbatoio da 550 litri, la roll-cage integrata e l’equipaggiamento tecnico dedicato trasformano il modello in un laboratorio da gara, pronto a misurarsi con dune, alte temperature e continui cambi di ritmo. Gli interventi più evidenti riguardano assetto e protezioni. I passaruota maggiorati, la carreggiata più ampia, la distanza da terra incrementata e i nuovi angoli caratteristici aumentano la capacità di superare ostacoli, mentre le soglie sollevate e le protezioni sottoscocca salvaguardano la struttura nei tratti più duri. Il pacchetto sospensivo, sviluppato in collaborazione con BILSTEIN, introduce ammortizzatori specifici ad alte prestazioni, ripensati per supportare il peso del serbatoio e garantire stabilità anche nei terreni più imprevedibili. Il raffreddamento è stato riprogettato con un radiatore di dimensioni maggiorate, quattro ventole supplementari e prese d’aria ottimizzate, fondamentali per affrontare le lunghissime sezioni della Dakar.
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Torino accoglie la nuova Fiat 500 Hybrid: produzione e rinascita a Mirafiori
(Adnkronos) - Torino torna protagonista dell’automotive italiano con l’avvio ufficiale della produzione della Fiat 500 Hybrid nello storico stabilimento di Mirafiori. La city car elettrificata, già ordinabile dal 21 novembre, punta a superare le 6.000 unità entro la fine del 2025, con le prime consegne fissate per gennaio 2026. Per sostenere la crescita industriale è previsto un secondo turno produttivo da marzo 2026 e circa 400 nuove assunzioni dedicate alla linea. Il debutto del modello è stato celebrato con un evento istituzionale che ha coinvolto oltre 200 partecipanti tra rappresentanti del territorio, giornalisti e stakeholder del settore. Presenti anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Presidente della Regione Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, accolti dai vertici di Stellantis, tra cui John Elkann, Antonio Filosa, Emanuele Cappellano e Olivier François. Prodotta nelle storiche “Carrozzerie” torinesi, la Fiat 500 Hybrid sarà disponibile nelle versioni Hatchback, 3+1 e Cabrio, con gli allestimenti POP, ICON e LA PRIMA, oltre alla serie speciale “Torino”, un omaggio alla città simbolo del marchio. Il modello si distingue per linee evolute, abitacolo più confortevole e tecnologie smart pensate per una mobilità accessibile e sostenibile. Parallelamente, Stellantis ha avviato i lavori di riqualificazione della storica Palazzina Uffici di Mirafiori, a 86 anni dalla sua inaugurazione. L’intervento, parte del programma europeo grEEn-campus, interessa 61.000 metri quadrati distribuiti su cinque piani fuori terra e due interrati, con l’obiettivo di creare uno spazio moderno, efficiente e a bilancio energetico annuale positivo.
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CA Auto Bank nuovo partner finanziario esclusivo di Microlino in Italia
(Adnkronos) -
CA Auto Bank entra ufficialmente nel mondo Microlino diventando partner finanziario esclusivo del brand di microcar elettriche per il mercato italiano. L’accordo, siglato con Micro Mobility Systems AG, riguarda i quadricicli elettrici Microlino Standard e Microlino Lite e ha l’obiettivo di sostenere il lancio e la diffusione del marchio nel nostro Paese. La Banca del Gruppo Crédit Agricole metterà a disposizione una gamma completa di soluzioni di leasing e finanziamento rateale per clienti privati, aziende e flotte, oltre che per la rete dei dealer Microlino sul territorio nazionale.
Microlino si propone come soluzione pionieristica nel segmento dei quadricicli elettrici: lunga appena 2,5 metri, con scocca portante in acciaio e alluminio e apertura frontale ispirata alle “bubble car” degli anni ’50, combina compattezza urbana, comfort e standard di sicurezza paragonabili a quelli di un’automobile. L’accordo copre i due modelli di punta della gamma: Microlino, 100% elettrico, fino a 90 km/h e guidabile dai 16 anni con patente B1, e Microlino Lite, versione fino a 45 km/h guidabile dai 14 anni con patente AM. CA Auto Bank ha studiato piani di finanziamento dedicati, tra cui un esempio di formula rateale in 96 mesi con rata mensile da 199 euro e anticipo di 2.318 euro (TAN fisso 6,95%, TAEG 8,45%).
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Dal 2026 cambiano i test Euro Ncap, non solo crash test
(Adnkronos) - Cambiano le automobili e cambiano anche i test per valutare il loro livello di sicurezza, anche in considerazione dei pericoli posti - per i modelli elettrici - dai rischi connessi alla presenza delle batterie. Per questo, dopo le critiche rivolte a un sistema che in pratica garantiva una 'uniformità' di riconoscimenti delle 5 stelle, Euro Ncap ha annunciato "importanti modifiche" - le più profonde da quando è stato introdotto nel 2009 il nuovo sistema di giudizio - ai criteri di valutazione dei modelli per rappresentare meglio le moderne condizioni di guida e affrontare i pericoli a cui sono esposti conducenti, passeggeri e altri utenti della strada. Primo di una revisione che sarà condotta ogni tre anni, l'aggiornamento entrerà in vigore nel 2026 e prevede un adeguamento delle procedure di test e punteggio dei veicoli, insieme a una nuova metodologia di valutazione basata su quattro fasi chiave della sicurezza: guida sicura, prevenzione degli incidenti, protezione dagli incidenti e sicurezza post-incidente. Il nuovo approccio - che secondo EuroNcap offrirà maggiore struttura, chiarezza e flessibilità - testa le tecnologie di sicurezza per fasi, ma consente anche la valutazione di quelle soluzioni che operano su più fasi, in un momento in cui le tecnologie di sicurezza diventano sempre più complesse e interconnesse. In dettaglio dal prossimo anno le valutazioni Euro Ncap saranno strutturate in quattro Fasi di Sicurezza, ciascuna con un punteggio su 100 ed espressa in percentuale. Per ogni fase continueranno ad applicarsi delle soglie minime che determineranno il punteggio complessivo in stelle. La prima fase 'Guida Sicura' valuterà le tecnologie e le caratteristiche del veicolo che contribuiscono a garantire un'esperienza di guida più sicura per il conducente e gli occupanti, con l'assegnazione di punti ai sistemi avanzati che monitorano le prestazioni del guidatore in tempo reale con un 'premio a quei dispositivi che non solo solo utilizzano il tracciamento continuo di occhi e testa, ma anche collegano le informazioni sullo stato del conducente alla sensibilità dei sistemi di assistenza alla guida. Un punteggio aggiuntivo sarà assegnato alle tecnologie capaci di identificare segnali di alterazione da droghe o alcol e a quelle in grado di arrestare il veicolo in sicurezza se il conducente perde conoscenza. Per la prima volta, la verifica dell'accuratezza delle informazioni sui limiti di velocità verrà effettuata durante i test di guida su strada.
La seconda 'Prevenzione degli Incidenti' giudicherà i sistemi di prevenzione degli incidenti che aiutano a prevenire o mitigare gli incidenti critici tramite avvisi o interventi autonomi. I protocolli aggiornati introducono un approccio più rigoroso ai test dei sistemi di prevenzione degli incidenti, che includono tecnologie come la Frenata Autonoma di Emergenza e i sistemi di Mantenimento della Corsia. Saranno inoltre ampliati gli scenari per riflettere modelli di incidenti reali, comprese le situazioni urbane in cui i veicoli incontrano abitualmente veicoli a due ruote, ciclisti e pedoni. La fluidità e l'intuitività del funzionamento nella guida quotidiana contribuiranno ora all'assegnazione del punteggio. Verranno premiate anche le auto in grado di riconoscere e ridurre i rischi di un'errata applicazione del pedale (ad esempio se si schiaccia per sbaglio l'acceleratore invece del freno). Questo sarà valutato nell'ambito dei nuovi test "Collisioni a Bassa Velocità", che includono anche il sistema di apertura delle portiere per i ciclisti.
'Protezione dagli Incidenti' metterà sotto esame le prestazioni dei tradizionali elementi di protezione dagli urti: in questa fase verrà aggiornato e migliorato il programma di crash test con una rinnovata attenzione alla protezione passiva valutando una gamma più ampia di tipologie di corporatura di conducenti e passeggeri, inclusi anziani e bambini, con il supporto di test su slitta e simulazioni virtuali avanzate. La valutazione della protezione dagli impatti laterali includerà test su barriera sul lato vicino, palo e slitta sul lato lontano, anch'essi supportati da simulazioni virtuali avanzate. Inoltre verrà intensificato il controllo del rischio di lesioni per i pedoni, in particolare nelle aree strutturali attorno al parabrezza. Infine l'ultima fase 'Sicurezza Post-Incidente' affronta la risposta alle emergenze attraverso sistemi di assistenza e informazione post-incidente. I nuovi requisiti post-impatto includono la garanzia che le maniglie esterne delle portiere elettriche rimangano funzionanti dopo un impatto, consentendo un più facile accesso ai primi soccorritori. I veicoli elettrici devono anche gestire correttamente l'isolamento della batteria ad alto voltaggio. Le notifiche di emergenza automatiche dovranno fornire dettagli sul numero di occupanti del veicolo, richiedendo un rilevamento affidabile anche quando le cinture di sicurezza non sono allacciate. Con l'avvento dei veicoli elettrici, spiega EuroNcap, le auto devono essere in grado di comunicare al conducente il rischio di incendio della batteria dopo un incidente e di emettere un avviso tempestivo se l'incendio della batteria si verifica durante la ricarica o dopo un incidente.
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