Costruzioni, Sostenibilità ambientale: istituito comitato promotore del Protocollo Itaca
(Adnkronos) - Prende avvio, con la firma dell’atto costitutivo, il nuovo 'Comitato per la promozione del Protocollo Itaca' voluto da Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (Cnappc), Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), Ente italiano di normazione Uni e Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (Itaca). Il nuovo organismo, rinnovato nella sua organizzazione, si pone come obiettivo quello di promuovere e sostenere azioni, in ambito nazionale e regionale, in materia di sostenibilità ambientale delle costruzioni attraverso l’utilizzo del protocollo Itaca, declinato dalla prassi di riferimento uni/pdr 13/2025, quale strumento di supporto e valutazione delle scelte progettuali e realizzative in linea con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e ambientale e di rigenerazione urbana. Il Protocollo Itaca, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004, ed evoluto nel corso degli anni a garanzia anche della corretta applicazione della normativa di settore ed in particolare dei Criteri minimi ambientali Cam, rappresenta un indispensabile strumento di ausilio per le attività dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione, quest’ultima nel suo esercizio di indirizzo e controllo. La riqualificazione degli edifici pubblici e privati ha trovato spazio significativo tra le missioni previste nell’ambito del Pnrr il quale ha assegnato notevoli investimenti proprio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico del settore delle costruzioni per sviluppare e diffondere modelli di economia circolare. Il consiglio direttivo del nuovo organo è composto da: Manuela Rinaldi (presidente Itaca - assessore Regione Lazio), Remo Giulio Vaudano (vicepresidente Cni), Anna Buzzacchi (consigliera Cnappc) e Ruggero Lensi (direttore generale Uni). Il Comitato, nel perseguire le proprie finalità istituzionali, potrà porre in essere esemplificativamente, le seguenti attività: promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo Itaca alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti; promuovere lo sviluppo di norme Uni sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni; sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, centri di ricerca, università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi; organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni; aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale. “Le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale delle costruzioni sono di primario interesse per la società – afferma Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per favorire la transizione ecologica, ridurre gli impatti ambientali e contrastare i cambiamenti climatici. Il Cni, già da molto tempo fortemente impegnato su tali argomenti, ritiene che il protocollo Itaca costituisca un valido strumento di supporto per i progettisti e il Comitato oggi rinnovato rappresenta un importante punto di convergenza tra organismi che sapranno condurre al meglio la sua valorizzazione e diffusione”. “Il Comitato rappresenta un significativo momento di incontro e di collaborazione per incentivare la sostenibilità ambientale delle costruzioni e dei contesti urbani – dichiara Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori - Promuovere strumenti di guida alla progettazione, partendo dal concetto più contemporaneo di risparmio energetico, basato sull’allungamento del ciclo di vita degli edifici e sul ricorso a principi di circolarità da applicare in fase di costruzione, è un obiettivo che il Cnappc persegue da tempo”. “L’esigenza di riqualificare il patrimonio edilizio esistente con immobili a bassa classificazione energetica, sono temi che hanno assunto in questi ultimi anni un ruolo centrale nelle agende politiche nazionali e regionali – afferma il presidente f.f. Itaca Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio – Inoltre, la realizzazione di edifici ad alta prestazione ambientale mira a contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Da qui la necessità di costituire un organismo di riferimento cui assegnare un ruolo di stimolo e supporto ai progettisti che hanno un compito chiave nel fornire la propria competenza per innovare il settore, per favorire azioni comuni nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della qualità dell’abitare. Il comitato promotore del protocollo Itaca rappresenta e consolida un presidio essenziale per l’integrazione della sostenibilità ambientale nelle politiche del costruire. Un riferimento tecnico e normativo che rafforza l’efficacia dell’azione pubblica e la qualità degli interventi sul territorio”. “La decennale collaborazione con Itaca ha consentito la definizione di contenuti normativi in materia di sostenibilità ambientale nelle costruzioni – afferma Marco Spinetto, presidente Uni – rappresentati delle diverse parti della Uni/PdR 13, uno strumento nazionale fondamentale per la progettazione, la valorizzazione e la classificazione dell’ambiente costruito. Con la costituzione del Comitato puntiamo ora a diffondere in modo capillare presso tutte le Regioni italiane la conoscenza e la cultura di una sostenibilità in edilizia 'misurabile' presso i professionisti ingegneri e architetti con l’obiettivo di caratterizzare edifici, quartieri e città nelle loro prestazioni di sostenibilità”.
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Animal Crossing arriva su Switch 2 per i 25 anni della serie, tutte le novità
(Adnkronos) - Nonostante siano trascorsi diversi anni dal debutto, Animal Crossing: New Horizons continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell'ecosistema Nintendo. Con quasi cinquanta milioni di copie distribuite, il titolo si posiziona stabilmente come il secondo software più venduto sulla piattaforma ibrida, superato soltanto dal colosso Mario Kart 8 Deluxe. In occasione del venticinquesimo anniversario della serie, la casa di Kyoto ha deciso di rilanciare l'esperienza attraverso un doppio intervento: un corposo aggiornamento gratuito e una versione ottimizzata per l'hardware di nuova generazione, pensata per sfruttare le potenzialità tecniche della recente Switch 2. L'update 3.0 introduce una serie di infrastrutture inedite volte a espandere le possibilità creative degli utenti su entrambe le generazioni di console. Tra queste spicca l'apertura di una struttura alberghiera gestita da Remo e dalla sua famiglia, situata presso il pontile dell'isola e aperta al flusso turistico. La gestione delle camere e la consegna di specialità locali permettono di accumulare buoni spendibili in un negozio di souvenir, dove è possibile reperire oggetti rari, vestiario a tema vacanziero e perfino riproduzioni di console storiche Nintendo, utilizzabili per giocare a titoli retrò tramite l'abbonamento online. Per rispondere alle esigenze dei giocatori più attivi, il magazzino domestico è stato esteso fino a novemila slot, includendo ora anche la flora. Il ritorno di Resetti semplifica inoltre le operazioni di sgombero del terreno, mentre le nuove Isole Sognidoro offrono la possibilità di gestire fino a tre scenari aggiuntivi oltre a quello principale, arricchiti da collaborazioni con brand come LEGO o serie storiche come Zelda e Splatoon. Il passaggio alla Nintendo Switch 2 Edition porta con sé un avanzamento tecnologico significativo, garantendo una risoluzione che raggiunge i 4K in modalità televisiva per un'esperienza visiva decisamente più definita. L'interazione con l'ambiente beneficia dei nuovi Joy-Con 2, i cui comandi ricalcano la precisione di un puntatore mouse per facilitare il posizionamento degli arredi negli spazi aperti e chiusi. Tra le novità hardware sfruttate dal software figurano il microfono integrato, necessario per utilizzare lo strumento megafono e chiamare i residenti a voce, e il supporto alla GameChat con telecamera USB-C per visualizzare le espressioni degli amici in tempo reale. Anche il comparto multigiocatore subisce un potenziamento, estendendo il limite a dodici partecipanti contemporanei online, consolidando l'isola come uno spazio di aggregazione virtuale sempre più complesso.
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Oppo Reno15, lo smartphone per i creator che sfida le leggi del vlogging
(Adnkronos) - Oppo rinnova la sua offerta nel mercato degli smartphone con il debutto ufficiale della serie Reno15, una famiglia di dispositivi pensata per rispondere alle esigenze specifiche dei content creator e dei viaggiatori moderni. Il cuore pulsante della nuova proposta è rappresentato dalla fotocamera selfie ultra-wide da 50MP con campo visivo di 100 gradi, una soluzione che permette di catturare inquadrature ampie senza l'ausilio di accessori esterni. Il sistema integra un'architettura di intelligenza artificiale capace di gestire l'intero flusso di lavoro, dallo scatto alla post-produzione, rendendo l'editing di alta qualità accessibile con pochi tocchi direttamente sul display. Dal punto di vista estetico, i nuovi modelli traggono ispirazione dalle sfumature dell'aurora, introducendo il modulo Dynamic Stellar Ring sul retro in vetro scolpito. La robustezza è garantita dalle certificazioni IP66, IP68 e IP69, che assicurano la protezione contro infiltrazioni di acqua e polvere, rendendo i dispositivi adatti all'uso in contesti outdoor impegnativi. La tecnologia Splash Touch interviene inoltre per permettere l'utilizzo fluido dello schermo anche quando le mani o la superficie del pannello risultano bagnate, eliminando uno dei principali ostacoli durante le riprese in condizioni climatiche avverse o in prossimità dell'acqua. Le prestazioni hardware variano a seconda della configurazione scelta, con il modello Reno15 Pro 5G che si distingue per un sensore principale da 200MP e un teleobiettivo per ritratti da 50MP con focale equivalente a 85mm. Questa dotazione, unita alla stabilizzazione 4K HDR Ultra-Steady Video e alla funzione Seamless Camera Switch, trasforma lo smartphone in un toolkit video completo per il vlogging professionale. L’integrazione del Reno Portrait Engine assicura una resa naturale della pelle, mentre le nuove funzioni AI Motion consentono di intervenire sui filmati eliminando elementi di disturbo o aggiungendo effetti cinematografici attraverso l'interpolazione dei frame. L'autonomia è supportata da batterie che raggiungono i 6.500mAh, compatibili con la ricarica rapida Supervooc da 80W per garantire una continuità operativa prolungata. Sotto la scocca, il sistema operativo ColorOS 16 e il Trinity Engine ottimizzano la distribuzione dell'energia, mentre la piattaforma MediaTek Dimensity 8450 del modello Pro gestisce le sessioni di gioco più intense riducendo drasticamente la latenza. Di particolare rilievo è l'apertura verso altri ecosistemi tramite O+ Connect, una funzione che facilita il trasferimento rapido di file tra i dispositivi Oppo e i sistemi iOS o iPadOS, superando le tradizionali barriere di compatibilità. La commercializzazione della serie Reno15 inizia ufficialmente il 15 gennaio, con una struttura di prezzo che oscilla tra i 399,99 euro della variante F e i 799,99 euro della versione Pro. Per accompagnare il lancio, il produttore ha previsto una serie di bundle promozionali validi fino al 28 febbraio, che includono accessori dedicati al viaggio e auricolari della serie Enco. La disponibilità di diverse colorazioni ispirate ai fenomeni atmosferici e l'integrazione di strumenti di produttività come AI Mind Space completano un'offerta che punta a ridefinire lo standard dei dispositivi di fascia media e alta orientati alla creatività digitale.
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La riscossa delle storie in cuffia: perché il libro parlato fa bene all'editoria classica
(Adnkronos) - L'audio entertainment ha smesso di essere una nicchia per trasformarsi in un pilastro culturale nei principali mercati europei. Secondo le ultime rilevazioni di Audible Compass 2025, realizzate da Verian, oltre il settanta per cento dei cittadini in Italia, Francia, Spagna e Germania fruisce abitualmente di contenuti sonori. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un'abitudine consolidata che ha visto una crescita costante nell'ultimo anno, portando la media dei consumi a sfiorare i quattro titoli mensili per utente nei Paesi più attivi, mentre l’Italia e la Spagna si attestano su una solida media di oltre tre audiolibri al mese. La scelta dei contenuti riflette un interesse marcato per il mistero e il thriller, generi dominanti a livello continentale, seguiti dalla fantascienza e dal genere crime. Tuttavia, il panorama italiano mostra una peculiarità rilevante rispetto ai vicini europei: la narrativa letteraria mantiene una posizione di primato assoluto, pareggiando i volumi dei titoli noir con una preferenza che sfiora il 46%. Mentre in Germania e Spagna l'audiolibro funge spesso da accompagnamento verso il sonno, nel contesto nazionale le storie in cuffia diventano compagne costanti durante l'intera giornata, integrandosi nelle routine quotidiane come strumento di relax e apprendimento. Contrariamente ai timori di una possibile cannibalizzazione tra i formati, il rapporto tra ascolto e lettura cartacea appare oggi più sinergico che mai. I dati indicano che chi ascolta tende a leggere di più: la stragrande maggioranza degli utenti italiani ha consumato almeno un libro tradizionale negli ultimi dodici mesi e due terzi degli intervistati dichiarano di recarsi in libreria per acquistare la versione cartacea di un’opera dopo averla scoperta in formato audio. L'ascolto diventa così una porta d'accesso per esplorare nuovi territori letterari, favorendo una circolarità del consumo culturale che coinvolge attivamente anche il cinema, i social e le serie televisive. Oltre al valore educativo, l'ascolto viene percepito come un efficace strumento di benessere psicofisico e un rifugio dallo stress quotidiano. La classifica dei titoli più ascoltati nel 2025 su Audible.it conferma questa tendenza, vedendo trionfare opere come L’anniversario di Andrea Bajani, letto da Luigi Lo Cascio, e i lavori di Milena Palminteri e Joël Dicker. Il successo di autori come Gianrico Carofiglio e la tenuta di classici moderni come le saghe di J.K. Rowling e Tolkien ribadiscono come la qualità della narrazione e il carisma delle voci narranti restino i fattori determinanti per il successo di un settore che continua a ridefinire i confini dell'intrattenimento.
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Imprese, biotech e investimenti tra Italia e Usa: 'Italy on the Move' riunisce 200 stakeholder a S. Francisco
(Adnkronos) - Fare sistema tra istituzioni, imprese e capitali e consolidare il confronto tra Italia e Stati Uniti su ricerca, innovazione e investimenti nelle scienze della vita: questo l’obiettivo di Italy on the Move, che si è tenuto il 14 gennaio a San Francisco. L’iniziativa, organizzata dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, Invest in Italy e le associazioni di categoria del settore, ha riunito oltre 200 rappresentanti e decision maker tra biotech, pharma e investimenti, rafforzando il dialogo con la community statunitense della Bay Area. La cornice è quella della quarantaquattresima J.P. Morgan Annual Healthcare Conference, in programma a San Francisco dal 12 al 15 gennaio 2026: uno degli appuntamenti di riferimento per la comunità globale di healthcare, biotech e investimento, che richiama migliaia di operatori e una fitta agenda di incontri e iniziative collaterali in città. Organizzato in concomitanza con la conferenza come side event promosso dall’Italia, Italy on the Move punta a favorire la collaborazione tra player italiani e americani, riunendo stakeholder delle Life Sciences e valorizzando il ruolo dell’Italia come partner internazionale del settore. L’evento, che si è tenuto in Innovit – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, si inserisce nel quadro delle attività promosse da Agenzia Ice e Maeci per proiettare nel panorama internazionale le imprese biotech italiane. L’incontro ha riunito decine tra i principali attori dell'ecosistema italiano delle life science e gli interlocutori statunitensi della Bay Area per un evento che si inserisce nell'ambito delle azioni strategiche individuate dal Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie. L’appuntamento fa parte di un calendario di iniziative che toccano i maggiori hub globali e che puntano a tradurre sul mercato Usa gli indirizzi strategici elaborati dal think tank coordinato dal Maeci, favorendo nuove partnership industriali e scientifiche. L’evento ha riunito più di 200 rappresentanti istituzionali e protagonisti dell’ecosistema biotech, pharma e investimenti tra Italia e Stati Uniti. Il programma si è aperto con i saluti di Massimo Carnelos, console generale d’Italia a San Francisco, e un intervento introduttivo di Sergio Strozzi, head of innovation, technology and startups del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Subito dopo un focus dedicato all’ecosistema italiano delle scienze della vita e agli strumenti pubblici di supporto, con un video-messaggio di Augusto Reggiani, direttore dell’ufficio attrazione investimenti esteri (Fdi) del ministero delle Imprese e del Made in Italy e senior advisor per le politiche di Golden Power. A concludere la parte istituzionale l’intervento di Erica Di Giovancarlo, trade commissioner dell’ufficio Ice di New York e Coordinatrice della Rete Ice negli Usa. Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda 'Invest in Innovation: The Italian Life Science Momentum', moderata da David Whelan (managing director, bespoke strategy), con la partecipazione di Lucia Faccio (ceo, Genespire), Bryan Giraudo (cfo & coo, Gossamer Bio), Natalia Misciattelli (ceo, AAVantgarde), Pierluigi Paracchi (ceo & chairman, Genenta Science; Chairman Praexidia Foundation), Mario Scuderi (senior partner, Cdp Venture Capital), David Talbot (associate vice president, International Government Affairs, Eli Lilly) e un video-messaggio di Mauro Piacentini (vice presidente e direttore scientifico, Heal Italia Foundation). Il programma si è chiuso con una sessione di pitch con Luca Emili (ceo di InSilicoTrials Technologies), Massimiliano Clamer (ceo di Immagina Biotechnology), Enzo Troncone (ceo di Butterfly Decisions) e Leandro Agrò (relationship manager di It’s Prodigy), seguita da un momento di networking. Il contesto di mercato conferma il peso strategico del comparto italiano: le industrie life science in Italia generano un fatturato di oltre 237 miliardi di euro, pari a quasi il 10% del Pil, con 1,8 milioni di addetti (fonte: Report Assolombarda-Confindustria/Istat). Inoltre, quasi 131 aziende italiane del settore registrano un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Nel biotech, al 2024 il settore ha espresso un fatturato di oltre 47,5 miliardi di euro, equivalente al 2,23% del Pil nazionale, con investimenti in r&s che hanno raggiunto circa 2 miliardi di euro (Assobiotec). Nel pharma, il valore della produzione è pari a quasi 56 miliardi di euro (Farmindustria) e le esportazioni hanno raggiunto 54 miliardi di euro nel 2024 (Invest in Italy). Le esportazioni italiane di beni medicali e farmaceutici sono cresciute del +65% tra 2019 e 2024 (Farmindustria). Sul fronte dell’innovazione, nel 2024 l’industria farmaceutica research-based ha investito 2,3 miliardi di euro in r&s, con una crescita degli investimenti del +44% rispetto al 2019 (Farmindustria). Le domande di brevetto in ambito farmaceutico presentate dall’Italia tra 2020 e 2024 risultano in aumento del +52% rispetto al quinquennio precedente, un valore superiore alla media dei principali Paesi europei (+24%) nello stesso periodo. In Italia, il comparto dei dispositivi medici genera un mercato da 19 miliardi di euro (Confindustria dispositivi medici). Il Paese è primo nell’Ue per numero di aziende del settore (15.795) e impiega oltre 81 mila addetti. Le startup e pmi innovative attive nel settore sono 309, mentre gli investimenti in r&s nel comparto hanno raggiunto 1 miliardo di euro nel 2023. Nel quadro dei rapporti economici bilaterali, nel 2024 l’Italia ha investito 76,7 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre gli Stati Uniti hanno investito 22,4 miliardi di dollari in Italia, a conferma del potenziale di crescita degli investimenti Usa nel Paese (Banca d’Italia).
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Il Mimit stanzia 731 milioni di euro per la ricerca industriale
(Adnkronos) - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha ufficialmente aperto i termini per la presentazione delle domande relative agli Accordi per l’innovazione. La misura, definita dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025, mette in campo una dotazione finanziaria di 731 milioni di euro. Le istanze possono essere inoltrate a partire dal 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026, puntando a sostenere progetti di ricerca e sviluppo su scala nazionale. Le risorse sono state suddivise per intercettare le necessità dei comparti tecnologici più avanzati, seguendo due direttrici principali: 530 milioni di euro: destinati a progetti riguardanti l'automotive e i trasporti, i materiali avanzati, la robotica e i semiconduttori. 201 milioni di euro: riservati a tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata. Circa un terzo dello stanziamento complessivo è vincolato al sostegno di progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno, al fine di ridurre il divario territoriale nell'ambito dell'innovazione industriale. Le agevolazioni si rivolgono a una vasta platea di attori economici, a condizione che abbiano almeno due bilanci approvati:
Imprese di qualsiasi dimensione operanti nei settori dell'industria, dei trasporti e dei servizi
Centri di ricerca
È prevista la possibilità di presentare progetti in forma congiunta attraverso partenariati che coinvolgano fino a un massimo di cinque soggetti, favorendo la collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo.
Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato la rilevanza strategica dell'intervento: “Con questa misura mettiamo a disposizione di imprese e centri di ricerca risorse significative per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali, puntando sull’innovazione tecnologica nei settori strategici del Made in Italy”. Il sistema di incentivi si articola in contributi diretti alla spesa (fondo perduto) con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale: Piccole imprese: fino al 45% dei costi ammissibili. Medie imprese: fino al 35%. Grandi imprese: fino al 25%. A queste somme può aggiungersi un ulteriore finanziamento agevolato che copre fino al 20% delle spese del progetto. L'architettura del bando mira non solo all'erogazione di capitale, ma a stimolare investimenti strutturali a lungo termine per elevare il posizionamento tecnologico del sistema Paese.
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Honor Magic8 Pro: specifiche, prezzo e uscita in Italia
(Adnkronos) - HONOR ha annunciato ufficialmente l'arrivo in Italia del Magic8 Pro. Il dispositivo si posiziona come punto di riferimento per l'ecosistema basato sull'intelligenza artificiale, combinando un hardware di ultima generazione con un approccio "human-centric" volto a semplificare l'interazione quotidiana tra utente e tecnologia. Il pilastro del nuovo Magic8 Pro è il comparto fotografico, potenziato dal sistema AiMAGE. L'innovazione principale risiede nella fotocamera Ultra Night Telephoto da 200MP, dotata di un sensore da 1/1.4” e apertura f/2.6. Questa configurazione, supportata da uno zoom ottico 3.7x e stabilizzazione ottica (OIS), mira a risolvere le criticità storiche della fotografia a lunga distanza in condizioni di scarsa luminosità. Completano il modulo una camera principale da 50MP (f/1.6) e una ultra-grandangolare da 50MP con campo visivo di 122°. La stabilità è garantita dal modello AI Adaptive Stabilization, che secondo i dati tecnici offre una precisione nel rilevamento delle vibrazioni quattro volte superiore rispetto ai modelli precedenti, raggiungendo lo standard CIPA 5.5.
James Li, CEO di Honor, ha commentato il lancio sottolineando la visione del brand: "Siamo entusiasti di presentare Honor Magic8 Pro in Italia. Questo dispositivo rappresenta un enorme salto in avanti non solo nella fotografia mobile, ma in tutta l’esperienza smartphone, grazie al nostro impegno profondo nell’innovazione AI. Honor Magic8 Pro integra perfettamente tecnologie di imaging AI all’avanguardia con ottiche computazionali avanzate, consentendo a chiunque di ottenere foto con chiarezza, colore ed emozione di livello professionale. Ma la nostra visione va oltre: con il suo agente AI umano-centrico, Magic8 Pro comprende davvero l’intento dell’utente, diventando un assistente AI intuitivo che combina creatività, intelligenza e interazione fluida come mai prima d’ora.". Sotto la scocca, il dispositivo è equipaggiato con la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5, che introduce per la prima volta una tecnologia eterogenea GPU-NPU per ottimizzare il frame rate nei contenuti videoludici fino a 120 fps. L'esperienza software è affidata a MagicOS 10, che integra funzioni di sicurezza avanzate come l'AI Deepfake Detection per proteggere gli utenti durante le videochiamate. Grazie alla collaborazione con Google, il Magic8 Pro include nativamente Gemini, permettendo traduzioni simultanee, analisi dei contenuti a schermo e interazioni vocali naturali tramite Gemini Live. Il pannello LTPO OLED da 6,71” punta sul comfort visivo, offrendo una luminosità di picco HDR di 6.000 nit e una frequenza di PWM dimming a 4.320 Hz per ridurre l'affaticamento oculare. Sul fronte dell'autonomia, la batteria silicon-carbon da 6.270 mAh è supportata dalla ricarica rapida Honor SuperCharge da 100W via cavo e 80W wireless. Honor Magic8 Pro è disponibile nelle colorazioni Sunrise Gold, Sky Cyan e Black. Il pre-ordine in Italia inizia oggi, 15 gennaio, con un prezzo di listino a partire da €1.299. Sarà venduto con un coupon di 200€ in bundle con Pad 10 e HONOR Super Charger. Il nuovo Honor Magic8 Pro migliora la collaborazione cross-platform con il nuovo Honor Share, che permette trasferimenti bidirezionali tra dispositivi Android, iOS, macOS e Windows. Offre anche la migrazione dati più completa della categoria, inclusi contatti, calendari, foto, note e promemoria da iPhone. La protezione dei dati è garantita dal framework HONOR Lifecycle Data Protection.
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Lotta a fake news, in Francia programma pubblico contro disinformazione
(Adnkronos) - Una consultazione pubblica con i cittadini, un osservatorio, un sistema di monitoraggio attivo, il rafforzamento della fiducia nelle fonti istituzionali. Sono i 4 pilastri del programma annunciato in Francia per combattere le fake news sulla salute che stanno diventando, complici i social media, un rischio per la salute. "La disinformazione sanitaria mina la prevenzione, la fiducia e talvolta persino l'accesso alle cure. Con questa strategia nazionale, scegliamo l'ascolto, la trasparenza e la scienza, per garantire a tutti l'accesso a informazioni affidabili e comprensibili, condizione essenziale per fare scelte consapevoli in materia di salute", ha dichiarato Stéphanie Rist, ministra della Salute francese. "Amplificata dai social media - si legge in una nota ministeriale - la disinformazione in materia di salute, che riguardi vaccini, trattamenti medici o determinate pratiche di cura non convenzionali, può distogliere i pazienti dalle cure, indebolire la prevenzione e alimentare una sfiducia duratura nei confronti della scienza e delle istituzioni sanitarie". Questa strategia anti fake news - che già nello scorso anno il ministero ha cominciato a costruire - si basa su una mobilitazione collettiva che coinvolge professionisti sanitari, ricercatori, giornalisti, insegnanti, associazioni, creatori di contenuti, piattaforme digitali e cittadini. E il punto di partenza sono proprio questi ultimi. "La collaborazione con la società civile è fondamentale per la strategia nazionale". Quindi "sondaggi d'opinione, un barometro nazionale e comunità di cittadini online saranno utilizzati per analizzare l'esposizione alla disinformazione sanitaria e le abitudini di fact-checking. Parallelamente, l'istituzione di un Comitato dei cittadini consentirà la formulazione di raccomandazioni sul ruolo delle autorità pubbliche", scrive il ministero.
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Sinu: "Attenzione a nuove linee guida alimentari Usa, serve fare chiarezza"
(Adnkronos) - Le linee guida nazionali per l'alimentazione vengono aggiornate periodicamente per orientare le scelte nutrizionali sulla base dei consumi reali, della cultura e delle risorse di ciascun Paese, integrando evidenze scientifiche condivise a livello internazionale. Lo ricorda la Sinu (Società italiana di nutrizione umana), che con una nota vuole fare chiarezza sulle nuove linee guida Usa. L'edizione 2026 delle Dietary Guidelines for Americans, 2025-2030, spiega il Consiglio direttivo della società scientifica, "parte dal riconoscimento che la popolazione Usa ha abitudini alimentari poco salutari, consumando prevalentemente alimenti pronti e conservati (fino al 60% dell'energia, contro il 20% in Italia). Non a caso il 10 settembre in Usa ricorre la giornata nazionale del Tv dinner, che è un vassoio precucinato e surgelato da scaldare e mangiare davanti alla televisione, inventato negli anni '50 e tuttora molto popolare. Inoltre, si rileva un consumo di zuccheri aggiunti elevatissimo ed è noto come le stesse preparazioni alimentari in vendita negli Stati Uniti, come ad esempio il pane in cassetta, i cereali da colazione, molti snack e dessert e alcuni tipi di yogurt, siano preparate con quantità superiori di zucchero rispetto a quelle in vendita in Europa". Uno degli obiettivi dichiarati delle nuove linee guida è - secondo la Sinu - "tornare a quello che viene definito cibo 'naturale', in una società che non ha una cultura alimentare salutare e non ha l'abitudine di cucinare", anche attraverso una revisione della tradizionale piramide alimentare. Una "inversione" che "parte dal presupposto che la versione precedente e molto conosciuta, caratterizzata dai cereali alla base, non abbia prevenuto il peggioramento del quadro sanitario americano, che vede oltre il 70% degli adulti affetti da sovrappeso o obesità e quasi 1 adolescente americano su 3 in condizioni di prediabete". "L'aumento della quota proteica, con enfasi sulle fonti di origine animale, è uno dei punti chiave che differenziano la nuova edizione dalla precedente - analizzano i nutrizionisti - Le nuove linee guida suggeriscono che gli adulti consumino da 1,2 a 1,6 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno, il 50-100% in più rispetto a quanto precedentemente raccomandato come apporto minimo". Secondo la Sinu, poi, "ciò che manca nelle linee guida è chiarezza sulla qualità dei diversi alimenti proteici, soprattutto quando la maggior parte dei consumatori statunitensi consuma proteine in quantità più che sufficienti. Aumentare in modo sostanziale l'apporto proteico complessivo, senza distinguere tra le diverse fonti proteiche - avvertono gli esperti - può avere implicazioni indesiderate a lungo termine sulla salute. Le evidenze scientifiche continuano a suggerire come le proteine vegetali e il pesce siano associati a risultati di salute più favorevoli, rispetto alle diete ricche di carne rossa".
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Retribuzioni, l'esperta: "Da 7 giugno Direttiva su trasparenza ma non sapremo stipendio colleghi"
(Adnkronos) - Davvero dal 7 giugno potremo conoscere lo stipendio del nostro collega? Da tempo si parla della possibilità per i lavoratori di conoscere lo stipendio dei propri colleghi al fine di ridurre le diseguaglianze retributive. L’Europa ha confermato la data del 7 giugno, entro la quale dovrà essere recepita la direttiva Ue 2023/970 sulla parità di retribuzione tra uomo e donna attraverso la trasparenza salariale. "I lavoratori quindi avranno a disposizione nuovi strumenti per valutare se sussiste una potenziale disparità salariale - legata al genere - con i propri colleghi. Questo diritto all’informazione è stato stabilito dalla Direttiva Ue 2023/970 che dovrà essere recepita in Italia in coerenza alla legge delega del 21 febbraio 2024, n. 15. Tuttavia, tale diritto non dà la possibilità di conoscere lo stipendio di un singolo collega. Infatti, secondo l’articolo 7 della Direttiva, i lavoratori potranno richiedere al proprio datore di lavoro informazioni scritte relative al 'loro livello retributivo individuale' e ai 'livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore'", spiega ad Adnkronos/Labitalia l’avvocato Antonella Lo Sinno, managing partner dello studio legale Daverio & Florio.
L'esperta sottolinea che quindi "non si potrà quindi sapere quanto guadagna il singolo collega, ma si potranno chiedere dati aggregati, divisi fra uomini e donne, per categorie omogenee di lavoratori, in modo da ottenere un confronto oggettivo della propria posizione. Questo approccio bilancia l’esigenza di trasparenza sulle retribuzioni con il diritto alla privacy dei singoli dipendenti. Ciò è tanto vero che, laddove la divulgazione di informazioni comporti la comunicazione della 'retribuzione di un lavoratore identificabile', la Direttiva prevede che gli Stati membri della Ue possano decidere di fornire le informazioni solo a certe categorie di soggetti (ad esempio, a rappresentanti dei lavoratori o all’ispettorato del lavoro)", conclude Lo Sinno.
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