Cinema, Rutelli (Anica): "Con il governo il dialogo è in corso"

(Adnkronos) - Con il governo “il dialogo è in corso ma per tutti è importante chiarire che il cinema, come è emerso oggi in un modo molto efficace, è un settore industriale”. Lo afferma Francesco Rutelli, presidente dell’Anica, a margine della presentazione a Roma, nella Sala Nassirya del Senato, degli Stati generali del Cinema (Siracusa, dal 12 al 14 aprile) raccogliendo l’invito a dialogare del ministro Gennaro Sangiuliano che ha dichiarato che le risorse per il cinema ci saranno ed ha annunciato una rimodulazione dei contributi.  “La leggeremo”, commenta Rutelli che ribadisce: “il punto cruciale è considerare il cinema come un'industria, non è un settore che attende aiuti. Quei sostegni che arrivano sotto forma di incentivi, di tax credit, sono strumenti di crescita del comparto che, peraltro, si trova a misurarsi con una competizione internazionale feroce, con finanziamenti pubblici ben più ampi di quelli italiani in alcuni Paesi, vedi Francia, e incentivi fiscali ai privati, straordinariamente più penetranti di quelli che diamo noi, vedi Spagna o Regno Unito”. ---spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pasta all'uovo, Altroconsumo indaga quella industriale, la classifica delle tagliatelle

(Adnkronos) - Secondo la norma di legge, la pasta all’uovo destinata alla vendita deve rispettare determinate caratteristiche, come quelle relative agli ingredienti: secondo il Dpr 187 del 2001, deve essere prodotta esclusivamente con semola di grano duro e contenere almeno quattro uova intere di gallina, per un peso complessivo non inferiore a 200 grammi di uova per ogni chilo di semola. Ma la legge viene rispettata? Per rispondere, Altroconsumo ha condotto un’indagine che ha messo alla prova 15 tagliatelle secche industriali per valutarne qualità, consistenza e gusto, attraverso una prova di laboratorio affiancata ad una di assaggio. Risultato, tra i prodotti analizzati 6 hanno ottenuto una valutazione positiva, mentre 2 prodotti sono stati penalizzati in un caso per il contenuto di micotossine e nell’altro perché non rispetta il quantitativo minimo di uova stabilito dalla normativa. Tra i prodotti analizzati, quelli che ottengono una valutazione sufficiente nella determinazione del numero di uova, contengono il minimo quantitativo di uova previsto, dunque quattro uova per chilo di semola, mentre i prodotti che ne contengono una quantità maggiore hanno ottenuto un punteggio superiore. È questo il caso di Luciana Mosconi 500 g, che con un punteggio in termini di qualità globale di 69/100 ottiene anche il riconoscimento di Migliore del Test, grazie al basso livello di micotossine rilevate, all’assenza di pesticidi e al numero di uova utilizzato. La seconda posizione, invece, è conquistata da Belli Pastificio Artigianale 500 g, con un punteggio di qualità globale di 68/100, seguito da De Cecco N° 304 500 g, che ottiene un punteggio di qualità globale pari a 66/100 ed il riconoscimento come Miglior Acquisto, per la buona qualità e il prezzo vantaggioso, oltre che per il numero di uova utilizzate per kg di farina, sopra la media. Il riconoscimento come Miglior Acquisto lo hanno ottenuto anche Coop N° 288 500 g (64/100), e Le Mantovanelle con Le Mulinette N° 104 250 g (62/100), anche se, il numero di uova utilizzate, cinque, supera di poco il limite di legge. Un importante aspetto verificato durante le fasi di analisi in laboratorio è quello relativo alla presenza di micotossine all’interno della pasta. Le micotossine, infatti, sono tossiche, sia per l’uomo sia per gli animali, e possono essere più pericolose dei pesticidi per la salute. Tutte le tagliatelle sono in regola con quanto previsto dalla normativa, ma l’indagine Altroconsumo, ha premiato con voti buoni ed ottimi i prodotti che non contengono micotossine e quelli che presentano tracce delle micotossine meno pericolose, penalizzando, invece, quei prodotti nei quali è stata riscontrata l’ocratossina A (micotossina potenzialmente cancerogena) e/o il deossinivalenolo (Don), tossina che può produrre problemi gastrointestinali. Per l’ocratossina A, Il test ha adottato un approccio valutativo più severo rispetto a quanto previsto dalla legge, considerando il Margine di esposizione (Moe), criterio con il quale viene valutato il rischio della presenza di eventuali sostanze cancerogene negli alimenti. Infatti, le tagliatelle Carrefour Original n. 224 ottengono un giudizio pessimo in quanto l’ocratossina A contenuta in questo prodotto (che si attesta entro i limiti di legge) non superava la valutazione relativa al margine di esposizione calcolato per un bambino di tre anni. Sul fronte dei pesticidi, invece, i risultati sono soddisfacenti: sono state prese in considerazione più di 700 sostanze, e la maggior parte dei prodotti non ne presenta alcuna traccia. L’ultima fase del test ha, invece, sottoposto i prodotti a prove di cottura e assaggio. I prodotti migliori sono risultati essere quelli che hanno un sapore gradevole, dove il sapore di uovo non prevale su quello di semola, e che sono in grado di creare un connubio perfetto tra tagliatelle e sugo. I più apprezzati hanno anche mostrato una ottima tenuta di cottura, che riesce a mantenersi anche dopo alcuni minuti dalla scolatura. Infine, l’indagine Altroconsumo ha preso in considerazione anche il tipo di imballaggio utilizzato per proteggere e per vendere le tagliatelle. Infatti, le tagliatelle sono molto delicate, e, se non sono protette a sufficienza, rischiano di spezzarsi durante il trasporto. Ma questo non significa dover produrre imballaggi troppo grandi e pesanti, che genererebbero un eccesso di rifiuti inutili.  In merito alle valutazioni sull’impatto ambientale degli imballaggi, ciò che ha inciso negativamente è il rapporto sbilanciato tra il peso delle tagliatelle e quello dell’imballaggio. Le confezioni meno sostenibili, infatti, sono quelle che a parità di peso contengono meno prodotto, mentre, le migliori, sono quelle nel sacchetto, meglio se di carta, come nel caso di Granoro. In generale, non c’è grande attenzione per la sostenibilità dei materiali delle confezioni, ma in etichetta è indicato come smaltirle correttamente. ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Morto Adrian Schiller, star di 'The Last Kingdom' aveva 60 anni

(Adnkronos) - L’attore britannico Adrian Schiller, noto per i suoi ruoli in 'The Last Kingdom' e nella serie 'Victoria', è deceduto all’età di 60 anni. La morte "improvvisa e inaspettata" è stata annunciata dal suo agente Scott Marshall Partners, che lo ha rappresentato per più di tre decenni. In una nota l'agente dichiara: "È morto troppo presto e noi, la sua famiglia e i suoi amici intimi, siamo devastati dalla perdita. La sua morte è stata improvvisa e inaspettata e non sono ancora disponibili ulteriori dettagli sulle sue cause". Schiller, aggiunge l'agente, era "un attore di talento prodigioso ed era appena tornato da Sydney, dove era apparso in 'The Lehman Trilogy' e non vedeva l'ora di continuare il tour internazionale a San Francisco". La sua carriera ha spaziato tra cinema, televisione e teatro. "Ha goduto di una carriera varia e di successo in tutti i media", scrive l'agente che aggiunge: "le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia, che chiede il rispetto della privacy in questo momento così difficile". Il direttore del National Theatre, Rufus Norris, ha espresso le sue condoglianze e si è detto "profondamente rattristato e scioccato" per la perdita di un membro della compagnia. "La sua recente interpretazione nel ruolo di Henry Lehman nella première australiana di 'The Lehman Trilogy' è stata superba e la sua presenza all'interno della compagnia ci mancherà moltissimo", ha concluso. ---spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Sicilia gli Stati generali del cinema, dal 12 al 14 aprile a Siracusa

(Adnkronos) - Talk e tavole rotonde: tre giorni di dibattiti con oltre 200 rappresentanti di tutto il settore del cinema italiano. Prendono forma gli Stati generali del Cinema in programma dal 12 al 14 aprile presso il Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia.  A testimonianza dell'importanza dell'appuntamento, la presentazione si è svolta a Roma nella sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. E all'incontro, moderato dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, sono intervenuti il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, l’assessore regionale del Turismo, sport e spettacolo, Elvira Amata e la direttrice scientifica degli Stati generali del cinema, Antonella Ferrara.  La manifestazione, promossa e organizzata dalla Regione Siciliana in collaborazione con il Ministero del Turismo ed Enit, si propone di condividere idee e progetti e si concentrerà su argomenti chiave come il Tax credit, il turismo legato al cinema e l’espansione internazionale, con l’intento di istituire e alimentare un centro di ricerca sulle dinamiche e prospettive del settore audiovisivo.  La Sicilia, con la sua storia millenaria e le sue bellezze paesaggistiche, si rivela un luogo ideale per ospitare iniziative cinematografiche e il presidente La Russa ha dichiarato: “Non esiste una località naturalmente così pronta per qualsiasi iniziativa cinematografica. Non manca niente: dalla cultura al cibo ai siciliani, perché la loro ospitalità è senza pari.” Questo evento rappresenta un momento chiave per potenziare il cineturismo e far conoscere la Sicilia sui palcoscenici internazionali.  La Sicilia, ha affermato il ministro Sangiuliano, "è terra di elezione e scenario naturale per il cinema" che ha un’importanza e un valore che “noi vogliamo riconoscere con il sostegno economico dello Stato perché porta tanta occupazione qualificata e le nostre maestranze rappresentano un’eccellenza”. Le risorse per il cinema, dunque, ci sono e il ministro ha annunciato che "nella rimodulazione dei contributi, nell’area selettivi, abbiamo previsto uno stanziamento di 52 milioni per prodotti televisivi e cinematografici che vogliono raccontare la storia dei personaggi che hanno fatto la storia dell’identità nazionale". E anche la Regione Sicilia è pronta a sostenere la settima arte, come ha dichiarato il presidente Schifani: La Sicilia, otre al turismo, "punta moltissimo anche sulla cinematografia, sull'attrattività del territorio per i posti splendidi che si sono prestati storicamente a grandi sceneggiature e che continueranno a prestarsi, anche con l'ausilio della regione siciliana che metterà a disposizione eventuali benefit, eventuali sostegni alla produzione di quelle realtà che sponsorizzeranno e presenteranno le nostre bellezze". E l'assessore Amata ha sottolineato l’importanza dell’industria cinematografica nell’isola. Negli ultimi anni, molte case di produzione hanno scelto la Sicilia come location per girare serie TV, film e documentari. Questo investimento non solo ha un impatto diretto sull’economia locale, ma agisce anche come moltiplicatore, generando un circa 300% di ritorno sull’investimento. La manifestazione, che si avvale della direzione scientifica di Antonella Ferrara e la consulenza scientifica di Federico Pontiggia, è finalizzata all’analisi e al potenziamento di politiche a beneficio dello sviluppo dell’industria cinematografica. “Raccontare l’audiovisivo in un mondo che cambia. E farlo in un un'Isola che è già, per natura e vocazione, un set en plein air - sottolinea Antonella Ferrara – Questo è lo spirito, questo l’obiettivo degli Stati Generali del Cinema convocati a Siracusa per chiamare al confronto un intero comparto, coglierne gli scenari presenti e futuri, dare voce alle istanze autoriali, incoraggiare le sfide industriali, analizzare le ricadute sociali, valutando tendenze, criticità e punti di forza. Evidente è infatti l’importanza di avviare e alimentare un proficuo interscambio".  Tra i tanti appuntamenti in programma, si svolgerà venerdì 12 aprile alle ore 15:30 il panel "Istituzioni - Un progetto industriale per il cinema e il turismo": con uno specifico verticale ‘Turismo e cinema’, i rappresentanti istituzionali dialogheranno su potenzialità e criticità dell’audiovisivo, illuminando la vigente disciplina del settore e l’evoluzione della stessa. Alle ore 18:30, invece, focus su "Credito d’imposta e debito di sistema, il tax credit tra sogno e realtà". Sabato 13, alle 9, appuntamento con il panel "Regione e sentimento: le Film Commission, tra denominazione d’origine e indicazione globale" mentre tra i panel in programma per la giornata conclusiva, quella di domenica 14 aprile, alle 10, c'è "Premi - Premio ergo sum: distinguere l’eccellenza o certificare i rapporti di forza, verso una regola aurea": dal premio alla carriera alla carriera dei premi, cercheranno di distinguere il valore dei propri riconoscimenti nel tempo, contemplando altresì temi accessori, quali l’esistenza, o la chimera, di uno star-system nazionale. Tra gli eventi aperti al pubblico, venerdì 12 aprile alle ore 21 in Piazza Duomo ad Ortigia si svolgerà la proiezione della versione restaurata del film “Divorzio all’italiana”, a cura della Cineteca di Bologna, mentre sabato 13, sempre alle 21 in Piazza Duomo, il concerto “Note a margine” di Nicola Piovani. ---spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fidelity, all-in sugli Etf Ethereum

(Adnkronos) - Dopo quelli targati Bitcoin, suonano la carica gli Etf Ethereum. Questi nuovi strumenti finanziari hanno restituito credibilità al settore fintech, pronto a una nuova offensiva dopo la lunga crisi. I grandi player del risparmio gestito non restano a guardare e provano ad aggiungersi alla festa. L’ultimo è Fidelity, che ha appena inviato la relativa documentazione alla Sec, l’ente di regolazione della borsa statunitense. Oltre a un marchio apprezzato dalla comunità degli investitori, il fondo porta in dote 4000 miliardi di dollari di asset: un’occasione da non perdere. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OKX, addio all’India

(Adnkronos) - Sliding doors nel settore fintech, con ingressi e uscite di peso. Stavolta è il turno di OKX, che si prepara ad abbandonare il mercato indiano. La piattaforma, ha comunicato la decisione ai suoi clienti, afferma di essere stata penalizzata dalle nuove regole adottate dalle autorità locali. Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza per Nuova Delhi, che si è spostata su posizioni intransigenti; in sede di G20 ha infatti proposto regole più stringenti per tutte le attività del comparto. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giappone, il risparmio gestito verso gli Etf

(Adnkronos) - Protagonisti della nuova offensiva del settore fintech, gli Etf hanno attirato l’interesse di molti attori privati e istituzionali, risparmio gestito incluso. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è il più importante fondo pensionistico del Giappone, che gestisce asset per 1,5 trilioni di dollari. Da sempre attento alle novità tecnologiche, il GPIF punta infatti alla diversificazione del portafoglio di investimento, allargando il perimetro delle sue attività e coinvolgendo nuovi shareholders. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dietrofront in Thailandia, via libera agli Etf

(Adnkronos) - Solidi e affidabili, gli Etf Bitcoin possono rappresentare un punto di svolta per la comunità cripto. Lo hanno capito anche le autorità thailandesi, che sono tornate sui loro passi e hanno riaperto loro la porta. Si tratta di un via libera parziale, che impone dei vincoli alla circolazione dei nuovi titoli. In particolare, saranno autorizzati a detenere e a vendere Etf i possessori di grandi patrimoni e i gestori più blasonati. Un passo avanti che però esclude gli investitori retail, una forza che sarebbe inopportuno sottovalutare. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Moda e cripto, la rivoluzione parte dalla Corea

(Adnkronos) - Con un salto nel Web3, il settore della moda può intercettare nuovi clienti, rinnovare la propria immagine e imprimere una svolta alle sue attività. È in questo quadro che si inserisce l’ultima iniziativa di Crypto.com e Altava Group. Obiettivo della partnership, combinare moda digitale, criptovalute e NFT. Forte del sostegno di icone del comparto, come Bulgari e Balmain, l’operazione per ora è limitata alla Corea del Sud, anche se un suo allargamento ad altre economie potrebbe essere già in programma. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il fintech è sempre più donna? Storie femminili di innovazione e inclusione

(Adnkronos) - Parlare di parità di genere nel mondo del lavoro significa avere il coraggio di affrontare nuove sfide. Anche il digitale, l’innovazione tecnologica e la finanza, infatti, sono settori in cui la disparità è elevata, ma nei quali segni di miglioramento sono in atto. Incoraggiare prospettive e contributi unici di donne, in questo settore, è essenziale per dimostrare che, rispetto al passato, l’ambito lascia spazio al cambiamento. Più opportunità e risultati d’eccellenza? Vediamo insieme la situazione. Nel 2023 il 46% delle startup mostra una moderata diversità di genere, con una percentuale di donne compresa tra il 30% e il 50%. Ciò suggerisce una crescente consapevolezza e un impegno verso la promozione di ruoli dell’ambito ricoperti da figure femminili. Sebbene l'86% dei team sia prevalentemente maschile, ci sono segnali positivi di cambiamento e inclusione nelle aziende emergenti. Un segnale positivo arriva da diverse realtà. Una di queste è Conio la fintech partecipata da Poste Italiane e Banca Generali, che ha creato il primo Bitcoin Wallet per smartphone in Italia, dove la percentuale di donne assunte è circa del 30%. La quota femminile del team è in costante aumento e, oltre a essere distribuita in tutti i dipartimenti aziendali - marketing, tech e finance, tra gli altri - ricopre cariche strategiche all’interno dell’azienda.  In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne, Conio ha deciso di dare parola a 5 donne, per celebrare il loro ruolo pionieristico nel settore fintech. Fondata nel 2015 a San Francisco, la missione di Conio è rendere Bitcoin e le valute digitali alla portata di tutti. Per questo ha sviluppato un sistema di custodia multi-signature che rende facile e sicuro custodire digital asset. Conio ha conquistato, fin dall’inizio, la fiducia di investitori istituzionali, fra cui importanti banche italiane che hanno finanziato il progetto e creato partnership. Oggi, oltre ad aver raggiunto oltre 400.000 clienti privati, offre a banche ed istituzioni finanziarie soluzioni integrate per la gestione di criptovalute e Digital Asset. Ecco il contributo di alcune protagoniste in azienda: 
Beatrice, al reparto Tech, si augura che le donne “vengano incoraggiate sempre più a lavorare nel mondo tech, che essendo scientifico potrebbe beneficiare di un punto di vista più creativo, spesso associato al genere femminile. Spero che la giornata di oggi (Giornata internazionale dei diritti delle donne, ndr), sia un’occasione per tutti e non solo per le donne, per celebrare le diversità e vederle come un valore aggiunto”.  Come lei, anche la collega Roberta, al Marketing, ha sottolineato che la sfida personale è quella di avvicinare le donne al settore, soprattutto quelle che si sono sentite esclude dalla finanza tradizionale. “Le donne in questo settore – racconta Roberta -sono in costante aumento. Il settore fintech permette di vedere realtà veramente innovative, unendo alla tecnologia la creatività. Per questo penso che le donne non debbano fermarsi di fronte ai pregiudizi, ma dovrebbero cogliere con entusiasmo le innovazioni portate da questo settore”.  
Elena, Business Development, seguendo la scia delle donne in azienda, racconta di aver scelto il settore della blockchain e digital asset. Un consiglio alle donne che operano nel mondo del Bitcoin? “You have to put yourself out there e non temere di metterti in gioco. Come donna, porterai empatia e prospettive uniche in questo settore, contribuendo a promuovere l'inclusione e l'innovazione”.  
Ana, Finance, è più ottimista sul futuro delle donne nel settore fintech: “Sempre più centrale. Come in altri settori, il nostro contributo, grazie ad una crescente consapevolezza anche in ambito lavorativo e finanziario, permetterà al settore di crescere. A volte anche con un approccio più consapevole e meno speculativo. 
Elisabetta, Design, invece, non ha dubbi sul valore aggiunto dalle donne nel settore: “Varietà e diversità sono elementi fondamentali, che arricchiscono in modo necessario ogni contesto, compreso quello lavorativo. La presenza di persone diverse per genere, come anche per interessi, caratteristiche personali, lavorative e background non può che migliorare e stimolare un ambiente che rischierebbe altrimenti di risultare più sterile. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)