Il tema della sicurezza è oggi più che mai attuale. Soprattutto in vista delle vacanze estive, dove magari si lascia la casa incustodita per diversi giorni, proteggere l’abitazione da malintenzionati diventa prioritario. Sono diversi i sistemi studiati per la sicurezza domestica, dalle inferriate alle porte blindate, ma un impianto di allarme risulta una soluzione ottimale perché oltre all’efficacia è possibile trovare la soluzione tagliata su misura per ogni esigenza.
Installare un sistema di allarme è sicuramente un primo passo per proteggere l’abitazione e la propria incolumità, ma bisogna saperlo utilizzare al meglio come spiega Simone Iacubino titolare di ‘Michele Automazioni’, azienda nata nel 1992 e specializzata nell’installazione di impianti antifurto.
“Uno degli errori che si tende a commettere – spiega Iacubino – è di attivare il sistema di allarme solo di notte. Questo è sicuramente corretto, ma andrebbe lasciato in funzione anche di giorno in particolari circostanze, per esempio quando si esce per fare un commissione e in casa non resta nessuno. Infatti, come si legge dalla cronaca dei giornali, furti e intrusioni non avvengono solo di notte, ma anche in pieno giorno. Un’altra occasione nella quale io consiglio di lasciare in funzione l’antifurto, è quando siamo riuniti in casa a cena. Spesso tendiamo a pensare che se siamo nella nostra abitazione, i ladri sono scoraggiati ad introdursi in casa, invece non è così, perché spesso si legge di casi in cui i furti sono avvenuti proprio con i proprietari in casa”.
Oltre alla maggiore efficacia nel proteggere l’abitazione dai malintenzionati, l’antifurto si presta ad essere ‘tagliato su misura’ in base alle esigenze del cliente.
“L’impianto più diffuso è quello perimetrale – spiega Iacubino -, caratterizzato da numerosi sensori installati in varie zone dell’abitazione, generalmente nell’area perimetrale, quindi nelle vicinanze di porte e finestre. I sensori sono collegati tra loro da un sistema controllato da centralina certificata. Se un sensore viene attivato, tutto l’allarme suona e avverte dell’intrusione. Queste sono le caratteristiche che dovrebbe avere un impianto ‘base’, poi è possibile aggiungere altre funzioni. Per esempio, si può gestire l’impianto da remoto, oppure collegarlo in modo che siano allertate le forze dell’ordine. Oppure, soprattutto nel caso di anziani in casa, è consigliato collegare all’antifurto sensori antincendio che si attivano, per esempio, se in casa viene rilevata una fuga di gas”.



















