(Adnkronos) – "Negli ultimi 10-15 anni la prognosi delle malattie ematologiche è cambiata in modo straordinario grazie all'arrivo di nuove terapie e strategie di trattamento". Lo ha detto Armando Santoro, direttore del Cancer Center dell'Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, intervenendo da remoto alle celebrazioni per gli 80 anni di Bristol Myers Squibb in Italia, oggi a Roma (Centro Studi Americani). Santoro ha ricordato come alcuni tumori del sangue abbiano beneficiato in modo particolare dell'innovazione farmacologica. "Un esempio è la leucemia mieloide cronica, una delle prime patologie in cui l'introduzione di nuovi farmaci ha permesso di ottenere risultati impensabili in passato, fino alla guarigione di una quota significativa di pazienti". Progressi importanti si sono registrati anche nel mieloma multiplo, una malattia che oggi "ha una storia completamente diversa rispetto a 10-15 anni fa. Grazie agli immunomodulanti, ai nuovi anticorpi e ai farmaci bispecifici, oggi molti pazienti possono raggiungere sopravvivenze superiori ai dieci anni" ha sottolineato. Un ruolo sempre più importante è svolto inoltre dalle terapie cellulari avanzate, come "le Car-T, che hanno rappresentato una svolta soprattutto nel trattamento dei linfomi. Questa tecnologia ha prodotto risultati straordinari e il suo utilizzo si sta estendendo anche ad altre patologie ematologiche, compreso il mieloma multiplo". Santoro ha evidenziato il valore dell'immunoterapia: "È stata una delle innovazioni più importanti in ematologia. Oggi viene utilizzata in diverse forme di linfoma, compresi il linfoma di Hodgkin e alcuni linfomi non Hodgkin, con percentuali elevate di risposta e, in molti casi, di guarigione". Guardando al futuro, secondo l'esperto, la sfida sarà "continuare a sviluppare nuove combinazioni terapeutiche. Sono in corso numerosi studi con nuove molecole e il nostro centro partecipa attivamente alla ricerca clinica. Le straordinarie innovazioni viste nell'ultimo decennio fanno pensare che nei prossimi anni potremo ottenere risultati ancora migliori, con una quota crescente di pazienti non solo in remissione, ma potenzialmente guariti", ha poi concluso.
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