(Adnkronos) – Il panorama videoludico dei mostri tascabili si appresta a vivere una trasformazione strutturale con il debutto di Pokémon Champions, previsto per l'8 aprile su Nintendo Switch e successivamente su dispositivi mobili. Il progetto, nato dalla collaborazione tra The Pokémon Company e storici designer di Game Freak come Shigeki Morimoto, non si limita a proporre una nuova arena di lotta, ma punta a diventare il pilastro centrale del circuito competitivo Play! Pokémon per gli anni a venire. Come confermato dal Game Producer Masaaki Hoshino, l'obiettivo primario è quello di espandere l'accessibilità delle lotte strategiche, superando le barriere che storicamente hanno allontanato i giocatori più occasionali. "Moltissime persone giocano ai titoli Pokémon e ne apprezzano i combattimenti, ma forse non sono mai entrate nel mondo del PvP contro altri giocatori; con questo prodotto la nostra speranza è di rendere tutto più accessibile affinché chiunque possa tuffarsi e divertirsi", ha dichiarato Hoshino, sottolineando come il sistema a turni tradizionale rimarrà comunque il cuore pulsante dell'esperienza. L'ispirazione per Pokémon Champions affonda le radici nella nostalgia e nell'esperienza tecnica maturata con i capitoli precedenti. Hoshino ha rivelato di aver utilizzato la serie Pokémon Stadium come riferimento costante durante lo sviluppo, cercando di traslare quel tipo di esperienza domestica sui sistemi moderni. "Ho amato moltissimo la serie Stadium quando ero un giocatore, agli inizi, e quell'esperienza personale è stata sicuramente un punto di riferimento per la creazione di questo gioco", ha spiegato il produttore. Al contempo, il titolo eredita la filosofia di Pokkén Tournament nel bilanciare un soffitto di abilità elevato con un'interfaccia accogliente. Per facilitare l'ingresso dei nuovi utenti, il team ha lavorato drasticamente sulla riduzione dei tempi di preparazione e allenamento dei Pokémon, elementi che in passato venivano percepiti come un ostacolo insormontabile per chi desiderava competere ad alti livelli. Uno degli aspetti più attesi riguarda il roster e le dinamiche di gioco che vedranno la convivenza di diverse meccaniche storiche. Pokémon Champions segna infatti il ritorno delle Megaevoluzioni, con protagonisti creature come MegaMeganium, MegaEmboar e MegaFeraligatr, dotati di abilità inedite quali Megasolar e Pelledrago. Hoshino ha chiarito che, pur non potendo includere immediatamente tutti i mille e più Pokémon esistenti, il piano prevede una rotazione periodica basata su regolamenti specifici per mantenere l'ambiente bilanciato e dinamico. "L'idea è quella di avere una selezione limitata ma mutevole nel tempo", ha precisato, aggiungendo che il team sta sperimentando l'interazione tra Megaevoluzioni, Mosse Z e Dynamax all'interno di un unico ambiente competitivo attraverso uno strumento chiamato "Z-Ring". Il software sarà pienamente integrato con Pokémon HOME, permettendo ai giocatori di trasferire i propri compagni d'avventura dai titoli della serie principale e da Pokémon GO. Questa sinergia è fondamentale per attrarre la vasta base di utenti mobile, offrendo loro un percorso guidato per apprendere le basi delle lotte tradizionali. Sul fronte tecnico, il lancio sarà accompagnato da un Pacchetto introduttivo per velocizzare la progressione iniziale e da un aggiornamento gratuito dedicato a Nintendo Switch 2, che garantirà una veste grafica ottimizzata fin dal primo giorno. Il calendario agonistico è già definito: i primi test sul campo avverranno ai Campionati Regionali di Indianapolis a fine maggio, per poi culminare nei Campionati Mondiali di agosto, sancendo l'inizio di un'era in cui Pokémon Champions sarà l'unico software ufficiale per le competizioni internazionali. 
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