(Adnkronos) – La seconda edizione del Green Building Forum Italia, promosso da Green Building Council Italia presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma, ha registrato la partecipazione di cinquecento delegati in presenza e oltre duemila collegati da remoto. Il dibattito ha messo in luce la necessità di coordinare la spesa pubblica con il credito privato per consentire alle famiglie di sostenere i costi di adeguamento degli immobili, riducendo l'impatto economico della transizione ecologica sul patrimonio privato e residenziale.  Dai dati del Rapporto GBC Italia 2026 "La Casa Sostenibile", elaborati su un campione di mille cittadini tramite il sondaggio Eumetra, emerge che sebbene il 67% degli intervistati ritenga necessari interventi di efficientamento nel proprio immobile, solo il 28% dichiara l'intenzione di sostenerne l'onere finanziario, evidenziando uno scarto rilevante tra la necessità tecnica e la reale disponibilità di spesa.  
Sul fronte dell'edilizia residenziale pubblica, la pianificazione infrastrutturale delineata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede l'avvio, dalla primavera del 2027, del recupero di 60mila alloggi attualmente fuori norma, con un investimento medio stimato tra i 25mila e i 30mila euro per unità immobiliare. In merito alle priorità del piano abitativo, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha dichiarato: "Il Piano Casa è ambizioso ma realizzabile. L’obiettivo è recuperare 60mila alloggi pubblici oggi inutilizzati perché fuori norma, con un investimento medio di 25-30mila euro per unità, a partire dalla primavera 2027. La sostenibilità ambientale deve essere bilanciata con quella economica: il green deve essere un’alternativa conveniente. Il tema dell’abitare riguarda una fascia enorme di cittadini che non può accedere all’edilizia pubblica ma non dispone delle risorse necessarie per sostenere i prezzi del libero mercato. Serve un intervento forte della mano pubblica o un mix tra pubblico e privato”.  L'impatto dei costi energetici sulla competitività delle imprese e gli incentivi alla digitalizzazione dei cantieri sono stati richiamati dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: “Politica industriale e transizione ambientale devono lavorare insieme per garantire competitività alle costruzioni. Serve un percorso sostenibile per famiglie e imprese, guidato dal pragmatismo. Un’impresa che paga l’energia più delle concorrenti europee non riesce a investire in decarbonizzazione. Il Nuovo Piano Transizione 5.0 oggi ha raggiunto 27mila istanze per circa 8 miliardi di euro di investimenti. Vogliamo estenderlo con la prossima legge di bilancio. Innovazione digitale ed efficienza energetica devono essere accessibili per rendere fabbriche e cantieri più sostenibili e competitivi”.  Contestualizzando le risorse destinate alla riqualificazione popolare, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli ha evidenziato la presenza di 970 milioni di euro stanziati per il comparto: “Dobbiamo costruire un patto tra gli stakeholder che GBC rappresenta, le imprese e il Governo, perché il percorso di transizione sia equilibrato e di buon senso. Le risorse del Piano Casa, a partire dai 970 milioni di euro per la riqualificazione degli alloggi popolari, devono essere coerenti con gli obiettivi che ci siamo dati. Serve il vostro contributo per una battaglia a livello europeo, lasciando da parte le ideologie e tornando al buon senso che ci farà crescere ancora”.  
Il presidente di GBC Italia Fabrizio Capaccioli ha ribadito la necessità di coordinare il recepimento normativo della direttiva europea Case Green attraverso certificazioni terze e controlli indipendenti sulle prestazioni degli edifici: “Il Forum ha mostrato quanto Green Building Council può offrire al Paese. Mettiamo a disposizione delle istituzioni le nostre conoscenze tecniche e tecnologiche per definire il percorso di recepimento della direttiva Case Green. Riuniamo tutte le categorie delle costruzioni e lavoriamo nell’interesse del sistema Paese, con al centro l’accessibilità alla casa e il diritto all’abitare. Serve una collaborazione sempre più forte con le istituzioni. Unire risorse pubbliche e investimenti privati sul patrimonio pubblico e sulla proprietà privata è la chiave per una riforma strutturata dell’abitare”.  Infine, l'analisi delle problematiche legate al mercato immobiliare per i giovani e al costo degli affitti nelle aree urbane è stata affrontata dal senatore Carlo Calenda: "Per rilanciare la manifattura italiana dobbiamo ridurre l’elevato costo dell’energia e far rispettare le regole del mercato elettrico. L’emergenza abitativa dei giovani va affrontata aumentando il salario netto. La tassazione al 5% per gli under 35 è una scelta positiva. Servono garanzie pubbliche sui mutui, soprattutto per chi non ha un contratto a tempo indeterminato. Gli affitti sono sempre più cari e crescono in modo sproporzionato rispetto ai costi di acquisto delle case. Occorre anche regolamentare le case vacanze, come hanno fatto le grandi città europee e le principali mete turistiche”.  
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