(Adnkronos) – Diritti, qualità, fiducia. Sono queste le priorità che guideranno l'azione del Ce.Pa. nei prossimi mesi, in una fase particolarmente significativa per il sistema di protezione sociale italiano, segnata dall'attuazione della Riforma dell'accertamento della disabilità, dalla necessità di rafforzare la cultura previdenziale e dall'impegno a investire nella qualità dei servizi rivolti ai cittadini. "La tutela dei diritti è la nostra missione, la qualità il nostro impegno, la fiducia il risultato che vogliamo generare nelle persone". Con queste parole il nuovo Presidente pro tempore del Ce.Pa., Paolo Ricotti, sintetizza la visione che accompagnerà l'azione dei patronati aderenti al Ce.Pa. (Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil e Patronato Acli) nei prossimi mesi: promuovere una tutela sempre più accessibile, qualificata e vicina ai bisogni delle persone, valorizzando il ruolo sociale che la Costituzione italiana e la Legge 152/2001 affidano agli Istituti di Patronato. "I patronati aderenti al Ce.Pa. – spiega – costituiscono una delle principali reti di prossimità sociale del Paese. Attraverso quasi 3.000 sedi in Italia e all'estero e 7.000 operatori e operatrici, ogni anno assistono quasi 9 milioni di persone nell’esercizio dei diritti previdenziali, assistenziali e socio-sanitari. Svolgono una funzione di pubblica utilità che va ben oltre la gestione delle pratiche amministrative e contribuisce concretamente a rendere esigibili i diritti delle persone". Secondo Ricotti, il tema della qualità rappresenta oggi una delle sfide più importanti per il futuro dei patronati e per il pieno sviluppo dell'intero sistema di welfare. "L'articolo 38 della Costituzione – afferma – continua a rappresentare la bussola del nostro agire. Il diritto all'assistenza e alla tutela sociale deve tradursi ogni giorno in servizi accessibili, competenze adeguate e capacità di accompagnamento delle persone. Investire sulla qualità dei servizi, sulla formazione continua e sulla valorizzazione delle competenze significa rafforzare la capacità del sistema di rispondere ai bisogni dei cittadini e consolidare quel rapporto di fiducia che costituisce il fondamento di ogni attività di tutela". Per il Ce.Pa., qualità significa anche innovazione e miglioramento continuo.  "Anche il sistema di revisione e vigilanza può contribuire a questo percorso. L'utilizzo intelligente delle tecnologie può rendere i controlli più efficaci, trasparenti e tempestivi. La vigilanza non è soltanto uno strumento di verifica della correttezza delle attività svolte, ma può rappresentare una leva di miglioramento continuo, capace di orientare qualità, innovazione e crescita organizzativa nell'interesse dei cittadini". Tra le priorità del prossimo futuro vi è la piena attuazione della Riforma dell'accertamento della disabilità: "Si tratta di uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni sul terreno dei diritti e dell'inclusione. Molto è stato fatto e riconosciamo l'impegno delle istituzioni e dell'Inps. Allo stesso tempo, l'esperienza maturata nei territori evidenzia aspetti che meritano ulteriori approfondimenti sul versante dell'accessibilità, della semplificazione dei percorsi e dell'effettivo esercizio dei diritti. Su questi temi intendiamo proporre un confronto con il Ministro Locatelli, portando il punto di vista delle persone e delle famiglie". Un'altra sfida strategica riguarda la previdenza complementare e l'educazione previdenziale. "Condividiamo pienamente – dice – il richiamo del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Calderone, alla necessità di rafforzare la cultura previdenziale. Parlare di previdenza oggi significa parlare di futuro. Significa aiutare le nuove generazioni a comprendere il valore delle proprie scelte lavorative e previdenziali e accompagnarle nella costruzione di un percorso di maggiore consapevolezza e responsabilità. Su questo terreno i patronati del Ce.Pa. Sono pronti a mettere a disposizione la propria professionalità, esperienza, capillarità territoriale e il rapporto di fiducia costruito quotidianamente con milioni di cittadini". Ricotti richiama infine la necessità di proseguire il percorso già avviato, con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dedicato alla qualità dei servizi e alla valorizzazione del sistema dei patronati: "Portare a compimento il percorso normativo dedicato alla qualità dei servizi, alla formazione e alla valorizzazione delle competenze rappresenta una scelta importante non solo per i patronati, ma per l'intero sistema di protezione sociale del Paese. La tutela dei diritti non coincide con la sola erogazione di prestazioni. I patronati aderenti al Ce.Pa. credono nel futuro del Paese e vogliono contribuire a costruirlo insieme alle istituzioni, alle parti sociali e alle comunità territoriali. E' questo il contributo che intendiamo continuare a offrire al Paese: unire diritti, qualità e fiducia per costruire una società più inclusiva, più consapevole e più capace di affrontare il futuro".   
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