(Adnkronos) – Il mercato immobiliare della capitale continua a dare segnali di vitalità. "I primi mesi del 2026 – dice all'Adnkronos/Labitalia Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – vedono un mercato immobiliare della capitale ancora positivo. Nei primi tre mesi l’Agenzia delle Entrate ha messo in rilievo un aumento delle compravendite del 5,1% rispetto a un anno fa. Anche i prezzi sono in crescita. Tengono i valori nelle zone centrali della città ma anche diverse realtà periferiche stanno dimostrando una buona tenuta alla luce del fatto che i prezzi sono più accessibili". "Tengono come già rilevato nel 2025 – fa notare – i quartieri che sono serviti dalla nuova linea C della metropolitana che ha modificato tempi di percorrenza e attrattività di numerosi quartieri. Parallelamente si segnalano ancora acquisti per investimento per affitti brevi soprattutto nelle zone più turistiche anche se il fenomeno si sta ridimensionando dopo il boom che era scaturito post Giubileo. Chi aveva acquistato con questa finalità sta valutando sempre più spesso l’affitto a studenti. Questo trend potrebbe spiegare perché nei primi sei mesi del 2026 i dati sulle compravendite effettuate dalle nostre agenzie sul territorio rilevano una contrazione della componente di acquisto per investimento passato da 23,7% della prima parte del 2025 al 19,4% del 2026". "Gli investitori – continua Fabiana Megliola – stanno puntando ancora una volta sui quartieri universitari e sempre più si segnalano operazioni di frazionamento nelle aree con immobili di ampia metratura alla luce del fatto che anche su Roma, come nel resto d’Italia, la domanda di abitazioni si sta focalizzando sempre più su immobili in buono e ottimo stato che non necessitano di lavori. Anche i canoni di locazione sono in aumento in città ma la crescita dei valori sembra essere più contenuta, tanti proprietari che avevano acquistato per realizzare affitti brevi stanno optando per le locazioni tradizionali calmierando così il mercato".
Corrado Sassu, '1° semestre 2026 spesi 346 mila euro per comprare casa'
"Nei primi sei mesi del 2026 i nostri clienti hanno investito mediamente 346 mila euro per comprare casa a Roma". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Corrado Sassu, agente immobiliare e volto del programma Casa a Prima Vista. "Il dato – spiega – emerge dall'analisi delle operazioni concluse in città nella prima metà del 2026. Un indicatore che fotografa l’investimento medio sostenuto dagli acquirenti e che conferma la tenuta della domanda nonostante un contesto che continua a richiedere particolare attenzione all'accesso al credito. Esiste un divario netto – sottolinea – tra alcuni dei mercati più richiesti del quadrante Nord e il quadrante Sud della Capitale. A parità di budget, il potere d’acquisto cambia sensibilmente a seconda della zona scelta. In quartieri come Ponte Milvio, Vigna Clara, Fleming, Balduina e Camilluccia, i 346 mila euro medi investiti dai nostri acquirenti si sono tradotti prevalentemente nell'acquisto di bilocali tra i 60 e i 75 metri quadri". Nel quadrante Sud, invece, lo stesso investimento ha consentito di accedere a superfici più ampie. "In quartieri come Appio Claudio, Tuscolano e Cinecittà – sottolinea – gli acquisti si sono orientati soprattutto verso trilocali, con metrature tra i 90 e i 100 metri quadri. Fa eccezione l’Eur, tra i mercati più costosi del quadrante sud, dove le operazioni si sono concentrate su superfici comprese tra i 70 e gli 85 metri quadri". Secondo Sassu, "la differenza diventa ancora più evidente avvicinandosi al Grande Raccordo Anulare. In aree come Romanina, Anagnina e Morena, il budget medio di 346 mila euro ha consentito di acquistare abitazioni da oltre 110 metri quadri. Accanto al prezzo dell'immobile, un elemento decisivo resta la disponibilità di liquidità iniziale necessaria per completare l'acquisto. Per una casa dal valore medio di 346 mila euro, gli acquirenti hanno generalmente dovuto disporre di circa 90-95 mila euro tra anticipo e spese accessorie. L'anticipo del 20% richiesto dagli istituti di credito, pari a oltre 69 mila euro, si somma infatti a imposte, costi notarili, perizie e spese di intermediazione". (di Sabrina Rosci)
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