(Adnkronos) – Sandrini Metalli, azienda italiana con oltre 70 anni di esperienza nella lavorazione dei metalli, nelle coperture e nei rivestimenti per facciate, chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 141 milioni di euro, in crescita del +6,8% rispetto al 2024. Il risultato conferma la solidità del modello industriale del Gruppo, sostenuto da specializzazione tecnica, diversificazione dell’offerta e investimenti continuativi. Questi ultimi hanno superato il 10% del fatturato nel corso dell’anno passato e sono stati indirizzati anzitutto al potenziamento dell’area tecnico-operativa (ammodernamento degli impianti, automazioni, efficientamento energetico e ampliamento di spazi), accelerando sulla digitalizzazione end-to-end delle commesse e rendendo i processi più tracciabili ed efficienti. Per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi prodotti, l’anno da poco concluso ha visto il lancio di Trevo™, il nuovo sistema di copertura a giunto drenante pensato per grandi opere e applicazioni infrastrutturali; l’introduzione di Eclipse, il nuovo design per rivestimenti di facciata della gamma SANDcustom; l’avvio di collaborazioni per finiture e soluzioni estetiche dedicate ai rivestimenti. Il trend positivo è testimoniato anche dall’aumento dei collaboratori: oggi l’azienda impiega 169 persone, con 27 nuove assunzioni nel 2024 e 36 nel 2025, segnando un aumento complessivo dell’organico pari al 33% nell’ultimo biennio.  Il Gruppo si distingue per la grande attenzione ai giovani e per la capacità di trattenere le competenze, garantendo continuità: circa un terzo dei dipendenti è under 30, mentre il tasso di retention sfiora il 90%. “Nel 2025, abbiamo puntato sulla diversificazione di business e prodotti, sfruttando un portafoglio ampio, competenze tecniche e processi efficienti. Questi elementi sono stati fondamentali per affrontare un contesto volatile e caratterizzato da rapide evoluzioni della domanda, fungendo da leva strategica per il nostro successo”, commenta con Adnkronos/Labitalia Nazzareno Damioli, direttore generale di Sandrini Metalli. “L’anno da poco concluso ha confermato la capacità dell’azienda di competere in un mercato dinamico e altamente competitivo, dove restano centrali i capisaldi della nostra storia: la qualità del prodotto, l’efficienza del servizio e l’affidabilità di una produzione 100% Made in Italy.” All’interno dell’organizzazione del Gruppo, la specializzazione Coils e il suo centro servizi, sempre più avanzato e flessibile, hanno registrato un significativo rafforzamento; l’azienda ha poi ampliato la presenza del settore Building nelle applicazioni per le grandi opere, con un focus particolare su lamiere da rivestimento e da solaio (strutturali, da getto e per grandi luci), oltre a registrare un’ulteriore crescita delle soluzioni Architecture, sia standard che customizzate. Si è consolidata, inoltre, la presenza del Gruppo presso coperturisti e rivenditori, con una interessante crescita nel settore della prefabbricazione. Le principali forniture strategiche servite dall’azienda nel 2025 hanno riguardato il comparto terziario pubblico e privato, con applicazioni in capannoni industriali, edifici logistici, infrastrutture sportive di rilevanza nazionale, ambiti commerciali e opere di mobilità (viarie, aeroportuali, ferroviarie). Le commesse più rilevanti hanno interessato non solo l’Italia ma anche i mercati esteri, tra cui alcuni europei ed extra-europei finora inesplorati da Sandrini Metalli, come nel caso dei primi progetti nel continente africano. A inizio 2026 l’azienda ha aderito ufficialmente a Fondazione Promozione Acciaio, ente culturale impegnato nella promozione delle costruzioni e infrastrutture in acciaio in Italia e punto di riferimento per l’intera filiera: questa adesione rappresenta per Sandrini Metalli un ulteriore passo nella valorizzazione dell’acciaio come materiale strategico, contribuendo allo sviluppo di soluzioni costruttive innovative e di alta qualità. “Il 2026 si preannuncia come un anno di riassestamento: l’introduzione del CBAM e dei nuovi vincoli sulle importazioni renderà ancora più centrale il tema degli approvvigionamenti, della tracciabilità e della qualità delle materie prime” conclude Nazzareno Damioli. “L'obiettivo è accrescere la nostra presenza nel settore industria e rafforzarla in quello dell’edilizia, nei mercati in cui già operiamo: per questo continueremo a lavorare allo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, migliorando l’efficienza del centro servizi e investendo su disponibilità a magazzino, supporto tecnico e qualità del servizio. In questo modo continueremo ad essere un punto di riferimento nel settore dei metalli e delle costruzioni, con prodotti e soluzioni ad alto valore aggiunto, qualità, affidabilità e una visione che guarda alla sostenibilità di lungo periodo.” 
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